Salvatore Ferragamo accelera al ribasso sotto importante supporto

Salvatore Ferragamo accelera al ribasso e tocca a 10,15 euro il minimo dal 18 marzo. Sul titolo pesa ancora il report di Credit Suisse dopo i risultati del primo trimestre 2020 in forte calo a causa del Covid-19: giudizio underperform confermato e target ridotto ridotto da 11,00 a 8,40 euro. Nel periodo gennaio-marzo i ricavi sono scesi a 222 milioni di euro, -30,1% a/a a tassi di cambio correnti e -31,5% a cambi costanti. Netta flessione anche per i margini: EBITDA a 12 milioni di euro (-82,2% a/a), EBIT a -36 milioni (rispetto ai +21 milioni del primo trimestre 2019), risultato netto -41 milioni (da +11 milioni del primo trimestre 2019). Il cda ha ovviamente deliberato la revoca della proposta di distribuzione del dividendo sugli utili dell’esercizio 2019 ma ha confermato gli obiettivi di medio lungo termine. Le quotazioni sono scese fino a 10,15 euro dalla chiusura di martedi' a 10,95 euro. Nella seduta di martedi' le quotazioni hanno tentato la rottura in area 11,10 euro della media mobile esponenziale a 20 giorni e della trend line ribassista che scende dal top di gennaio ma dopo una puntata nell'intraday fino a 11,42 non sono riuscite a confermarsi in chiusura oltre l'ostacolo. La discesa vista nelle ultime ore al di sotto di 10,32, minimo del 14 maggio, fa temere la ripresa del ribasso attivo dal top del 24 marzo con obiettivo sul minimo di marzo a 9,50 euro. Sotto quei livelli il target si sposterebbe a 8,60 euro. Solo una chiusura di seduta al di sopra di 11,10 permetterebbe di considerare superata la fase negativa, almeno nel breve termine, con i prezzi che potrebbero tentare di riportarsi in area 13 euro.