Poste Italiane debole nella seduta di martedì

Poste Italiane debole nella seduta di martedì. Lunedì nel proprio bollettino settimanale l’Antitrust ha svolto un’analisi degli effetti dell’acquisizione del controllo esclusivo di Nexive Group da parte di Poste Italiane annunciata lo scorso 16 novembre e ha imposto una serie di misure al gruppo guidato da Matteo Del Fante. A febbraio Poste presenterà l’aggiornamento del piano industriale: il Sole 24 Ore riferisce che la convenzione triennale con CDP sulla raccolta postale scaduta lo scorso 31 dicembre dovrebbe essere prorogata per sei mesi proprio per attendere l'aggiornamento: CDP vorrebbe rinnovare riconoscendo però a Poste una remunerazione inferiore. Il titolo ha toccato un minimo intraday a 8,30 euro per poi terminare la seduta a 8,39 euro (close precedente a 8,534). I minimi di giornata si collocano sulla media mobile esponenziale a 50 giorni e sulla trend line rialzista disegnata dal minimo di fine ottobre: fino a che area 8,30 verrà rispettata il ribasso subito dal top dell'8 gennaio a 8,77 euro potrà essere considerato una fase temporanea di correzione. Sotto area 8,30 rischio invece di una estensione della fase negativa verso gli 8 euro, minimo del "martello" del 21 dicembre (candela che rappresenta un forte supporto), poi fino in area 7,80. Oltre area 8,60 atteso invece un nuovo test di 8,77. Sopra quella resistenza possibile il ritorno sul massimo di novembre a 8,98 euro.