Piazza Affari in verde. Ancora su i petroliferi

Piazza Affari in verde. Ancora su i petroliferi, bancari incerti. FTSE MIB +0,3%.

Il FTSE MIB segna +0,3%, il FTSE Italia All-Share +0,3%, il FTSE Italia Mid Cap -0,2%, il FTSE Italia STAR +0,1%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,57% (chiusura precedente a 0,56%), lo spread sul Bund 113 bp (da 114) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,3%, FTSE 100 +0,4%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,3%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,3%, Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,62%, NASDAQ Composite +1,31%, Dow Jones Industrial +1,54%.

Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,50%. Borse cinesi complessivamente deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -1,28%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,31%.

Petroliferi in verde grazie all'accelerazione del greggio sui massimi da inizio marzo. Il future febbraio sul Brent segna 48,35 $/barile, il future gennaio sul WTI segna 45,40 $/barile. Eni +0,8%, Tenaris +0,7%, Saipem +1,3%. Gli analisti di Goldman Sachs prevedono che l'aumento della produzione di 2 milioni di barili al giorno da parte dell'OPEC che avrebbe dovuto essere attivo da gennaio sarà posticipato di tre mesi. La decisione dovrebbe essere ufficializzata nella riunione in programma per il 30 novembre-1° dicembre. Il possibile posticipo contribuisce a sostenere il prezzo del petrolio.

Deboli in avvio i titoli delle banche che potrebbero essere coinvolte nel prossimo giro di aggregazioni: BPER Banca -1,1%, Banco BPM -0,3%, BP Sondrio -3,2% e soprattutto Banca MPS -4,7%. Reuters riferisce che i 5 Stelle hanno preparato un emendamento finalizzato a limitare la norma che il Tesoro intende adottare per agevolare le fusioni bancarie mediante conversione delle DTA (le imposte differite) in crediti di imposta. Incerta anche UniCredit +0,1% che sembra interessata a MPS a patto che l'operazione venga incentivata dal Tesoro.

Brusca accelerazione rialzista ieri per BP Sondrio, +12,46% a 2,40 euro. L'istituto è per il momento rimasto fuori dal processo di consolidamento del sistema bancario italiano attualmente in corso, circostanza che risalta ancora di più dopo l'annuncio dell'OPA di Credit Agricole Italia su Credito Valtellinese. Il rally di ieri è probabilmente frutto di speculazioni sul coinvolgimento di BP Sondrio in una prossima operazione. L'analisi del grafico mette in evidenza il chiaro segnale grafico rialzista inviato ieri con il superamento dei massimi estivi a 2,15 euro circa. Il titolo punta ora con decisione verso il top di febbraio a 2,74: oltre questo ultimo livello via libera verso 3,00 e 3,30. Discese sotto 2,15 potrebbero invece anticipare un test di 1,90-1,95, ex resistenze ora supporti decisivi per scongiurare il rischio di inversione di tendenza con ritorno sugli 1,43 di fine settembre.

Autogrill: indicazioni positive sono giunte anche dai dati sul traffico passeggeri negli aeroporti USA in vista del fine settimana del Thanksiving Day: la Transportation Security Administration ha comunicato che venerdì e sabato scorsi sono stati il secondo e terzo giorno con presenze di viaggiatori da metà marzo, ovvero dall'inizio della pandemia.

CNH Industrial -1,8% perde terreno. A ottobre le immatricolazioni di veicoli commerciali nella UE sono risultate in calo dell'1,2% a/a dopo il +13,3% registrato a settembre. Ieri CNH ha collocato un'obbligazione a 3 anni da 750 milioni di euro che ha riscosso grande interesse tra gli investitori: gli ordini hanno raggiunto i 3,3 miliardi. Lo riferisce il servizio Ifr di Refinitiv, aggiungendo che il rendimento offre un premio di 53 bp sul midswap, in netto calo dagli 85 della prima indicazione.

TITOLO DEL GIORNO: ENEL
 Acquisti su Enel martedì: il gruppo ha presentato il Piano Strategico 2021–2023, giudicato positivamente dagli analisti: previsti investimenti pari a 40 miliardi di euro e un incremento della RAB di Gruppo del 14% rispetto al 2020, raggiungendo circa 48 miliardi di euro nel 2023. Il piano prevede che l’EBITDA ordinario si collochi fra 20,7 e 21,3 miliardi di euro nel 2023 (con un CAGR del 5%-6%) e un utile netto ordinario fra i 6,5 e i 6,7 miliardi di euro nel 2023 (CAGR tra l’8% e il 10%). Gli Azionisti riceveranno un dividendo per azione fisso, garantito e crescente nei prossimi tre anni, con un obiettivo di 0,43 euro/azione al 2023, che si traduce in un CAGR del 7% circa. Durante la presentazione l'a.d. Francesco Starace ha dichiarato di vedere "ampio spazio" oltre il 2023 per la crescita dei dividendi. Il titolo si è spinto fino a quota 8,418 euro, massimo di seduta coincidente con la chiusura (close precedente a 8,08 euro). La trend line praticamente orizzontale che unisce i massimi di febbraio e di luglio, passante a 8,47 euro, è ormai in vista, la rottura anche di quella resistenza renderebbe probabile il superamento dei massimi di inizio anno a 8,61 euro aprendo la strada a movimenti verso area 8,90 euro almeno. Resistenza successiva a 9,70 circa. La mancata rottura di 8,47 e ripiegamenti al di sotto di area 8,20 potrebbero invece segnalare l'avvio di una fase di ripiegamento con target a 7,60 euro almeno.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:30 la Financial Stability Review della BCE.
Negli USA alle 14:30 PIL 2a stima trim3, ordini beni durevoli preliminari, bilancia commerciale beni, richieste settimanali sussidi disoccupazione, scorte all'ingrosso preliminari, alle 16:00 redditi personali, consumi, inflazione PCE, vendite abitazioni nuove, indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) finale, alle 16:30 scorte petrolio settimanali (EIA), alle 20:00 USA Verbali FOMC (Fed).