Piazza Affari tenta un rimbalzo dopo il tonfo di ieri

Piazza Affari tenta un rimbalzo dopo il tonfo di ieri. UBI sugli scudi dopo successo OPAS Intesa. FTSE MIB +1,3%.

Il FTSE MIB segna +1,3%, il FTSE Italia All-Share +1,3%, il FTSE Italia Mid Cap +1,2%, il FTSE Italia STAR +1,0%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,96% (chiusura precedente a 0,98%), lo spread sul Bund 150 bp (da 152) (dati MTS).

Mercati azionari europei in verde: EURO STOXX 50 +0,9%, FTSE 100 +0,7%, DAX +0,8%, CAC 40 +0,8%, IBEX 35 +0,6%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,38%, NASDAQ Composite +0,43%, Dow Jones Industrial -0,85%.

Mercato azionario giapponese in deciso ribasso: il Nikkei 225 ha terminato a -2,82%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,84%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,2% circa.

UBI Banca +10,8% in forte rialzo: ieri si è conclusa l'OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo +1,5%. I risultati provvisori parlano di adesioni pari al 90,2% circa. Come ampiamente atteso l'operazione ha avuto successo: Intesa avrà la maggioranza nelle assemblee straordinarie e quindi potrà procedere all'incorporazione di UBI e alla vendita dei 532 sportelli a BPER Banca -0,5% (necessaria per l'ok dell'antitrust).

Poste Italiane +3,2% in ottima forma grazie ai dati del secondo trimestre in calo su base annua ma migliori delle attese. I ricavi si sono attestati a 2,328 miliardi di euro (-13,1% a/a, consensus 2,310), l'EBIT a 325 milioni (-29,9% a/a, consensus 282), l'utile netto a 239 milioni (-26,2% a/a, consensus 199). Confermata la strategia di remunerazione degli azionisti in vista dell'aggiornamento del piano industriale Deliver 2022 previsto entro fine anno.

Bene STM +3,0% grazie alla buona performance del settore semiconduttori USA in controtendenza con il resto del mercato: ieri l'indice di riferimento SOX ha chiuso a +1,96%. A Francoforte Infineon +2,1%, Dialog Semiconductor +3,0%.

Leonardo +1,7% in buona forma dopo la pubblicazione dei dati del primo semestre: ricavi sostanzialmente stabili su base annua utile in netto calo a 60 milioni di euro (da 349). Il Free Operating Cash Flow è negativo per 1,889 miliardi di euro (da -1,050 un anno fa) con previsione di ritorno alla neutralità a fine anno. Il gruppo ha peggiorato la guidance 2020 ma ha confermato i solidi fondamentali di medio lungo termine.

TITOLO DEL GIORNO: ENI
 Eni in netto ribasso giovedì dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre (negativi ma migliori del consensus) e della revisione del piano industriale per il 2020 e 2021. L'elemento più penalizzate è stato però la netta sforbiciata del dividendo a valere sull'esercizio 2020, dagli 0,89 euro annunciati a inizio anno a un "valore base fissato ora a 0,36 euro per azione, commisurato ad una media annua del Brent pari ad almeno 45 $/barile, ed una componente variabile crescente al crescere del prezzo Brent". Il taglio del dividendo era ampiamente atteso ma meno corposo rispetto a quello indicato dal management. Kepler Cheuvreux ha confermato il rating "buy" con prezzo target a 10 euro per azione su Eni dopo la pubblicazione dei conti. Goldman Sachs valuta positivamente i risultati, giudizio "buy" con obiettivo a 12 euro confermati. Il titolo scende sotto i 7,80 euro dopo aver terminato la seduta di mercoledì a 8,41 euro. A 7,90 i prezzi hanno violato il minimo del 22 aprile, base della fase laterale disegnata dalle quotazioni, un testa spalle di continuazione, da quella data. Prossimo supporto a 7,36, base del gap del 24 marzo. Sotto quei livelli atteso calo fino a 6,50, target del testa spalle di continuazione (proiezione della ampiezza della figura verso il basso dal punto di rottura della sua base). Solo recuperi oltre area 8,37 allontanerebbero la realizzazione dello scenario ribassista proponendo invece un nuovo test della forte resistenza a 8,95 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 PIL Italia, alle 11:00 PIL e inflazione eurozona, inflazione Italia, alle 12:00 vendite al dettaglio Italia.
Negli USA alle 14:30 indice costo del lavoro, inflazione PCE, redditi personal,  e consumi, alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).