Piazza Affari sottotono. Bene industriali e rinnovabili, deboli bancari e petroliferi

Piazza Affari sottotono. Bene industriali e rinnovabili, deboli bancari e petroliferi. FTSE MIB +0,37%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street in rosso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,6%, NASDAQ Composite -1,4%, Dow Jones Industrial -1,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,37%, il FTSE Italia All-Share a +0,43%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,35%, il FTSE Italia STAR a +0,80%. Le borse europee hanno ridotto i guadagni nel finale a causa della debolezza di Wall Street. Nei primi scambi gli indici USA avevano toccato nuovi record storici per poi virare al ribasso. In un report pubblicato oggi, Morgan Stanley mette in guardia gli investitori dal rischio di possibili correzioni delle borse a inizio 2021. BTP stabili, spread in leggero peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,55% (chiusura precedente a 0,55%), lo spread sul Bund 115 bp (da 112) (dati MTS). Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: spesa in costruzioni novembre +0,9% m/m da +1,6% m/m R (atteso +1%); indice Markit PMI Manifatturiero dicembre a 57,1 punti da 56,5 punti (atteso 56,3). Nell'eurozona: indice Markit PMI manifatturiero dicembre a 55,2 punti da 54,8 (atteso 55,5). In Italia: indice PMI Markit manifatturiero a 52,8 punti da 51,5 (atteso 53,7). Ottime performance per gli industriali STM +3,83%, Interpump +1,64%, Buzzi Unicem +3,64%. FCA +1,50% sui massimi da luglio 2018: le assemblea straordinaria di PSA e FCA hanno approvato il progetto di fusione che porterà alla nascita di Stellantis, quarto gruppo automobilistico mondiale. FCA e PSA prevedono di perfezionare la fusione il 16 gennaio 2021. La negoziazione delle azioni ordinarie Stellantis avrà inizio lunedì 18 gennaio 2021 sul Mercato Telematico Azionario di Milano e su Euronext Paris e martedì 19 gennaio 2021 sul New York Stock Exchange. I petroliferi perdono rapidamente terreno in scia alla netta correzione del greggio dai massimi da febbraio 2020 toccati nella prima parte della mattinata. Il future marzo sul Brent segna 51,20 $/barile (massimo a 53,30), il future febbraio sul WTI 47,75 $/barile (49,80). Eni -1,17%, Tenaris -1,33%. Saipem +1,04% si conferma la migliore grazie al contratto EPC siglato la scorsa settimana con Perdaman Chemical and Fertilizers per lo sviluppo del progetto Burrup Urea, sulla costa dell'Australia occidentale. Il valore complessivo del contratto è di circa 2,4 miliardi dollari e la quota Saipem ammonta a circa 1,2 miliardi. Molto bene Enel +2,19% che ha annunciato la chiusura delle attività del gruppo I della centrale a carbone Bocamina, nella municipalità di Coronel in Cile con tre anni di anticipo rispetto alla data individuata nel Piano Nazionale di Decarbonizzazione cileno. Tale traguardo, si legge nel comunicato, segna un ulteriore progresso nella decarbonizzazione del mix di generazione di Enel in Cile. Restando in tema segnaliamo che il settore energie rinnovabili prolunga il rally: Alerion Cleanpower +21,23% (nuovo massimo storico), Falck Renewables +7,06% (massimo dal 2007), ERG +3,68%. Bancari sotto la parità ma in recupero dai minimi di inizio seduta: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,17%. BPER Banca -1,55%, Mediobanca -1,75%, Unicredit -0,85%, Intesa Sanpaolo -0,39%. Atlantia -2,31% chiude in territorio negativo dopo un buon avvio. La controllata Abertis ha perfezionato l’acquisizione (in consorzio con Manulife, Abertis deterrà il 55,2%) dei tunnel Elizabeth River Crossings in Virginia, per un controvalore complessivo di circa 1 miliardo di euro. Ricordiamo che lunedì scorso il cda di Atlantia ha valutato inferiore alle attese la nuova offerta (oltretutto non vincolante) per AspI da parte del consorzio CDP-Blackstone-Macquarie. Il board ha però accettato il prolungamento della due diligence fino alla fine di gennaio 2021 ed ha confermato "la propria disponibilità a valutare un’eventuale offerta vincolante per la partecipazione detenuta in ASPI, purché, come più volte ribadito in occasione delle precedenti offerte, rispondente all’interesse sociale".