Piazza Affari positiva. UniCredit in controtendenza con uscita AD Mustier

Piazza Affari positiva. UniCredit in controtendenza con uscita AD Mustier. FTSE MIB +0,5%.

Il FTSE MIB segna +0,5%, il FTSE Italia All-Share +0,5%, il FTSE Italia Mid Cap +0,9%, il FTSE Italia STAR +0,5%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,62% (chiusura precedente a 0,59%), lo spread sul Bund 120 bp (da 117) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,9%, FTSE 100 +1,5%, DAX +1,0%, CAC 40 +0,9%, IBEX 35 +1,1%.

Future sugli indici azionari americani in progresso: S&P 500 +1,0%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +1,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,46%, NASDAQ Composite -0,06%, Dow Jones Industrial -0,91%.

Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +1,34%. Borse cinesi in deciso rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +2,15%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,86%.

UniCredit -5,3% accelera al ribasso all'indomani della decisione del CEO, Jean Pierre Mustier, di ritirarsi dal suo ruolo alla fine del mandato in corso, che scade nell'aprile 2021 insieme a quello dell'intero Consiglio. Confermate quindi le indiscrezioni circolate ieri. In base ai rumor, Mustier non era d'accordo con l'ipotesi di acquisizione di Banca MPS +4,1%, operazione che ora sembra più vicina.

Buone performance per il resto del settore bancario italiano e soprattutto per Intesa Sanpaolo +2,6%: la banca guidata da Carlo Messina beneficia probabilmente della situazione dato che pare verosimile ipotizzare un riposizionamento degli investimenti in uscita da UniCredit verso l'altra big del comparto.

Telecom Italia +1,7% in progresso grazie alla notizia dell'ingresso di Adia, il fondo sovrano di Abu Dhabi, in FiberCop con il 10% circa. Secondo indiscrezioni di stampa Adia avrebbe notificato il possesso al governo in base alle norme del golden power per i settori di rilevanza strategica. FiberCop è la società di recente costituzione dove sono confluiti gli asset relativi alla rete secondaria di Telecom con contestuale ingresso di KKR (37,5%) e Fastweb (4,5%). Il 10% di Adia deriverebbe da una partecipazione del 30% circa del veicolo che detiene la quota di FiberCop in mano a KKR.

Ottima performance ieri per Prysmian, +1,97% a 27,43 euro. Il titolo ha toccato i massimi da inizio 2018 in scia al report di Intesa Sanpaolo: raccomandazione add sul titolo confermata e target incrementato da 27,20 a 30,10 euro. Secondo gli analisti il mercato non sta scontando correttamente le prospettive di crescita del gruppo alla luce del processo di transizione energetica globale. L'analisi del grafico di Prysmian mette in evidenza il segnale grafico rialzista inviato ieri con il superamento delle resistenze posizionate sui 26,80-27,00 euro. Le quotazioni hanno in tal modo riattivato la tendenza ascendente di fondo e hanno ora la possibilità di dirigersi verso il record storico a 29,17 euro toccato a novembre 2017con obiettivo successivo a 31,00-31,50. Primi segnali di debolezza sotto 26,00, prologo a un test di area 24,70, supporto decisivo per scongiurare il rischio di ritorno sui 22,50 circa di fine ottobre.

Acquisti su Maire Tecnimont ieri grazie all'accordo con il cliente JSC NIPIgazperabotka che stabilisce un importo aggiuntivo per accelerare i lavori necessari a ridurre gli impatti generati dalla pandemia da COVID-19. Il compenso aggiuntivo pattuito è pari a circa €500 milioni, che rappresenta il 12,8% del valore totale del contratto originale (progetto Amur Gas Processing Plant) comunicato al mercato.

Bene SeSa +2,4% che approfitta della decisione di Equita di avviare la copertura sul titolo con raccomandazione buy.

TITOLO DEL GIORNO: UNICREDIT
 UniCredit in netta flessione nella prima seduta dell'ottava. Secondo indiscrezioni di stampa l'a.d. Jean Pierre Mustier potrebbe non essere confermato la prossima primavera in occasione della scadenza del mandato triennale. A quanto pare non convince la strategia elaborata dal manager francese che prevede la scissione delle attività estere. L'ipotesi di uscita di Mustier rafforza le probabilità di acquisizione di Banca MPS, che invece è salita con tono deciso lunedì. In serata UniCredit ha annunciato che il CEOha informato il Consiglio di Amministrazione che si ritirerà dal suo ruolo alla fine del mandato in corso, che scade nell'aprile 2021 insieme a quello dell'intero Consiglio. Reuters riferisce, in base ad alcune fonti raccolte, che UniCredit è al lavoro con Goldman Sachs e JP Morgan per definire l'aggiornamento del piano strategico, piano che sembra poter includere la banca senese. Intanto Kbw ha confermato il giudizio "outperform" su Unicredit e ha alzato il target price a 12,3 euro da 12 euro. Secondo gli esperti di Kbw Unicredit è la banca che ha il maggiore spazio di upside ma l'uscita di scena di Mustier sarebbe comunque negativa per il titolo: difficile trovare un successore meritevole nel breve. Per quello che riguarda Mps invece Kbw ha ridotto il giudizio a "underperform" da "market perform" e il target price a 1 euro da 1,6 euro dal momento che dopo il deal Amco la banca senese avrà un Cet 1 ratio tale da richiedere un aumento di capitale tra i 2 e i 4,5 miliardi di euro prima di poter proseguire sulla strada di un accordo o con Unicredit o con Banco Bpm. Unicredit è sceso lunedì fino a 8,641 euro (close venerdì a 9,094) per poi risalire in area 8,75 euro. A 8,72 si colloca la media mobile esponenziale a 10 giorni, la violazione di quel supporto dinamico, se confermata in chiusura di seduta, segnalerebbe l'avvio di una correzione estesa di tutto il rialzo delle ultime settimane. Primo supporto a 8,175, base del gap del 16 novembre, poi a 7,60, top dell'8 ottobre. La tenuta di area 8,70 e la rottura di 9,43, top del 25 novembre, resistenza critica in quanto allinea con i massimi di giugno e di luglio e coincidente con il 38,2% (Fibonacci) di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio, permetterebbe invece il test di 9,69, lato alto del gap ribassista del 9 marzo. Resistenza successiva, critica anche in ottica di medio periodo, a 10,25, 50% di ritracciamento dai massimi di inizio anno.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 PIL finale trim3 Italia e indice Markit PMI manifatturiero finale eurozona, alle 10:30 indice Markit CIPS PMI manifatturiero finale Regno Unito, alle 11:00 inflazione preliminare eurozona, alle 18:00 intervento Lagarde (BCE).
Negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero finale, alle 16:00 indice ISM manifatturiero, spesa in costruzioni e intervento Powell (Fed) Commissione Bancaria Senato, alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).
Alle 11:00 l'Economic Outlook dell'OCSE.