Piazza Affari positiva ma sottotono a causa dei dividendi

Piazza Affari positiva ma sottotono a causa dei dividendi. Spread in calo. FTSE MIB +1,0%. Il FTSE MIB segna +1,0%, il FTSE Italia All-Share +1,0%, il FTSE Italia Mid Cap +0,9%, il FTSE Italia STAR +1,5%.

Borsa italiana penalizzata dallo stacco dei dividendi di molti titoli. Stando ai calcoli di Borsa Italiana l'effetto sul FTSE MIB è pari a -0,86%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,84% (chiusura precedente a 1,89%), lo spread sul Bund 239 bp (da 242) (dati MTS).

Mercati azionari europei in deciso progresso: Euro Stoxx 50 +2,1%, FTSE 100 +2,1%, DAX +2,5%, CAC 40 +2,1%, IBEX 35 +1,8%.

Future sugli indici azionari americani in progresso: S&P 500 +1,4%, NASDAQ 100 +1,4%, Dow Jones Industrial +1,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,39%, NASDAQ Composite +0,79%, Dow Jones Industrial +0,25%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 ha chiuso a +0,48%. Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,26%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,5% circa.

In forte ribasso Italgas -5,1%, A2A -3,7%, Azimut -1,8%, UnipoSai -5,4%, tutte penalizzate dallo stacco dei dividendi.

Bene i petroliferi grazie al greggio che sale sui massimi di periodo. I future luglio segnano per il Brent 33,90 $/barile (sui massimi da inizio aprile), per il WTI 31,15 $/barile (sui massimi da metà marzo). Brilla Tenaris +2,5%, seguita da Saipem +1,5% ed Eni -0,7%: la performance di quest'ultima è penalizzata dallo stacco del dividendo. Al netto dell'effetto cedola la performance di Eni sarebbe pari a +4,2% circa.

Atlantia +1,9% in buona forma grazie a quanto riferito sabato dal Sole 24 Ore. La ministra dei Trasporti Paola De Micheli dovrebbe presentare in uno dei prossimi CdM l'accordo con la holding dei Benetton sul dossier concessioni autostradali. I 5 Stelle restano invece arroccati sulla revoca.

Cattolica Assicurazioni -3,2% in forte ribasso dopo l'approvazione dei risultati del primo trimestre: risultato operativo in crescita del 20,5% a/a a 72 milioni di euro, mentre l’utile netto è sceso a 14 milioni, in calo del 45,9% a/a a causa di svalutazioni su investimenti nel settore azionario e su alcuni fondi comuni. Confermata la guidance del 6 febbraio" di Risultato Operativo per il corrente esercizio compreso tra 350 e 375 milioni di euro". Il cda proporrà all'assemblea del 27 giugno l'attribuzione allo stesso della delega per un aumento di capitale "entro il 30 giugno 2025, per un importo massimo complessivo di Euro 500 milioni".

FCA sabato scorso ha confermato le indiscrezioni di Milano Finanza di venerdì relative alla richiesta di garanzia dello Stato italiano su prestiti per circa 6,5 miliardi di euro, a valere sul plafond gestito da SACE. Nel Comunicato si legge che "FCA Italy ha avviato una procedura con il Governo italiano per l’ottenimento di una garanzia da SACE per il perfezionamento di una linea di credito destinata esclusivamente al sostegno della filiera dell’automotive in Italia". "In base alle disposizioni del Decreto Liquidità l’ammontare della linea di credito dovrebbe essere pari al 25% del fatturato consolidato delle società industriali del gruppo FCA in Italia e cioè fino a €6,3 miliardi". Grazie a un "innovativo meccanismo, applicato inizialmente alla filiera automotive, tutte le erogazioni derivanti dalla linea di credito sarebbero gestite attraverso conti correnti dedicati, accesi con Intesa San Paolo al solo scopo di supportare la gestione operativa dei pagamenti alla filiera italiana dei fornitori".

TITOLO DEL GIORNO: TELECOM IT

 Telecom Italia +0,75% positiva venerdì in scia a British Telecom (+5,4% a Londra). Il Financial Times riferisce che sono in corso trattative per la vendita di una quota di Openreach a un pool d'investitori di cui farebbero parte il colosso australiano Macquarie Group e un fondo sovrano di cui non è stato reso noto il nome. L'operazione potrebbe valutare circa 20 miliardi di sterline (22,6 miliardi di euro) la divisione in cui nel 2006 erano confluite le infrastrutture delle reti di telecomunicazione dell’ex monopolista telefonico britannico. Telecom Italia si accoda al rally di BT (a differenza degli altri gruppi telecom europei, l'indice EURO STOXX Telecommunications segna -0,5%) in quanto, secondo recenti indiscrezioni di Bloomberg, è a sua volta in trattativa con KKR per il 40% circa della rete secondaria del gruppo telefonico (quella in rame e in fibra che dalle cabine in strada arriva alle case). La valutazione di Openreach potrebbe avere effetti positivi sul prezzo di vendita degli asset a KKR: il successo dell'operazione potrebbe inoltre facilitare il complesso processo di integrazione della rete con quella di Open Fiber. Sotto il profilo grafico Telecom Italia si è mosso per tutta la scorsa ottava all’interno del range disegnato nella settimana terminata l’8 maggio, tra 0,3330 e 0,38 euro. Servirà pertanto un chiaro segnale di forza, come la rottura della media mobile a 50 giorni, in transito a 0,38 circa, per guardare con maggior fiducia al futuro. Target in questo caso a 0,40 euro, poi a 0,4313 euro per la ricopertura del gap ribassista de 9 marzo. Sotto 0,3330 probabile invece il ritorno sui minimi di marzo a 0,2860 euro.

DATI ATTESI:

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 16:00 indice NAHB (mercato immobiliare).