Piazza Affari poco mossa, oggi Wall Street chiusa

Piazza Affari poco mossa, oggi Wall Street chiusa per il Thanksgiving Day. FTSE MIB +0,1%.

Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR +0,4%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,58% (chiusura precedente a 0,58%), lo spread sul Bund 115 bp (da 115) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 +0,1%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,0%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,6%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,16%, NASDAQ Composite +0,48%, Dow Jones Industrial +0,58%. Oggi Wall Street chiusa per festività (Thanksgiving Day).

Mercato azionario giapponese in progresso, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,91%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,18%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,56%.

STM, +1,9% a 32,60 euro, positiva in avvio: Liberum conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa il target da 35 a 40 euro.

Petroliferi in leggero calo: il greggio perde terreno dai massimi da inizio marzo toccati tra ieri sera e la notte. Il future febbraio sul Brent segna 47,85 $/barile (da 49 circa), il future gennaio sul WTI segna 45,05 $/barile (da 46,30 circa). Eni -0,5%, Tenaris -0,4%, Saipem -1,7%.

Bancari sotto la parità: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,3%. UniCredit -0,7%, Banco BPM -0,6%, BPER Banca -0,7%.

Maire Tecnimont +2,1% guadagna terreno grazie all’aggiudicazione di nuove commesse da alcuni dei più prestigiosi clienti internazionali per un valore complessivo pari a circa 100 milioni di euro per licensing e servizi di engineering e procurement.

Aeffe +3,9% si conferma in ottima forma dopo il +17,70% messo a segno ieri, con il titolo capace di spingersi sui massimi da inizio marzo. Gli acquisti sono scattati grazie all'accordo con Chiara Ferragni. La controllata Velmar ha infatti ottenuto una licenza pluriennale per la produzione e distribuzione globale delle collezioni intimo e beachwear firmare dalla fashion blogger. La prima collezione, frutto della nuova collaborazione, sarà quella dedicata alla FALLWINTER 2021/22.

Ottima performance ieri per Inwit, +4,16% a 10,39 euro. A inizio settimana l'ufficio studi di Deutsche Bank ha confermato la raccomandazione buy sul titolo e incrementato il target da 12,50 a 13,00 euro. Secondo gli analisti si tratta di una "storia" sottovalutata dal mercato. L'analisi del grafico di Inwit mette in evidenza il movimento laterale delle ultime 3-4 settimane a consolidare il rally partito a inizio settembre. La struttura rialzista di breve termine appare solida (si basa su un testa e spalle completato a inizio novembre) e in caso di perentorio superamento di 10,50-10,60 euro verrebbe riattivata in direzione del massimo storico a 11,43 toccato ad aprile, con obiettivo successivo in area 12. Discese sotto 9,75-9,80 creerebbero le premesse per l'avvio di una correzione verso quota 9 (minimi di fine ottobre).

TITOLO DEL GIORNO: TELECOM IT
 Bene Telecom Italia che mercoledì ha toccato un nuovo massimo intraday a 0,3829 euro per poi terminare la seduta a 0,3802 euro, in rialzo del 2,2%. Il titolo è salito in scia alle dichiarazioni dell'a.d. di Enel  Francesco Starace rese martedì durante la presentazione del nuovo piano industriale. Il manager ha affermato di essere disposto a cedere la quota del 50% di Open Fiber "quando ci sarà un’opportunità in linea con i nostri interessi" e una decisione in tal senso potrebbe essere presa nelle prossime settimane. L'uscita di Enel da OF rappresenta un passaggio determinante per la creazione della rete unica in fibra. Secondo gli analisti di Equita Sim le dichiarazioni di Starace sembrano segnalare l'intento di Enel di procedere alla monetizzazione della partecipazione in Open Fiber con cessione a Macquaire, una decisione che potrebbe concretizzarsi in poche settimane. Alla luce di queste novità gli esperti di Equita confermano il rating "buy" sul titolo con target price a 0,47 euro. Il titolo si è lasciato alle spalle già martedì in area 0,37 il 61,8% di ritracciamento, percentuale di Fibonacci, del ribasso dal massimo del 28 agosto a 0,42 circa, allineato con il picco del 24 marzo a 0,4230, inviando un primo segnale di forza. In caso di superamento anche di area 0,3920 i prezzi potrebbero mettersi in caccia proprio della resistenza a 0,4230 euro, ostacolo rilevante anche in ottica di medio lungo periodo. Solo ripiegamenti al di sotto di 0,355 potrebbero mettere in discussione i segnali di forza appena inviati.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 M3 eurozona e bilancia commerciale (non EU) Italia.