Piazza Affari in netta flessione dopo stop ad attività non essenziali

Piazza Affari in netta flessione dopo stop ad attività non essenziali. Sale lo spread. FTSE MIB -3,6%.

Il FTSE MIB segna -3,6%, il FTSE Italia All-Share -3,5%, il FTSE Italia Mid Cap -2,7%, il FTSE Italia STAR -2,4%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,70% (chiusura precedente a 1,63%), lo spread sul Bund 205 bp (da 194) (dati MTS).

Mercati azionari europei in netto ribasso: Euro Stoxx 50 -4,1%, FTSE 100 -4,5%, DAX -4,5%, CAC 40 -4,2%, IBEX 35 -2,7%.

Future sugli indici azionari americani in deciso calo: S&P 500 -3,5%, NASDAQ 100 -2,9%, Dow Jones Industrial -3,7%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -4,34%, NASDAQ Composite -3,79%, Dow Jones Industrial -4,55%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 ha terminato a +2,02%. Borse cinesi in forte ribasso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -3,36%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -4,86%.

Massiccia flessione per CNH Industrial -10,1% dopo la sospensione per due settimane delle attività di assemblaggio in Europa e la notizia di stamattina del cambio al vertice: il CEO  Hubertus Mühlhäuser ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato e il cda ha nominato al suo posto "pro tempore" la presidente del board Suzanne Heywood.

Atlantia -5,4% in netto calo. La controllata Autostrade per l’Italia sabato ha comunicato che nella settimana dal 9 al 15 marzo il calo del traffico "è arrivato a quota 56,3%, con punte giornaliere di oltre l’84%. Si tratta della flessione dei transiti in assoluto più importante nella storia della società, nel periodo sia pubblico che privato".

Petroliferi in rosso: il greggio corregge rapidamente dai massimi di venerdì mattina e si riavvicina i minimi dal 2002-2003 toccati mercoledì. I future maggio segnano per il Brent 25,50 $/barile (da 30,60 circa, minimi pluriennali a 24,50 circa), per il WTI 22,20 $/barile (da 28,20 circa, minimi a 20,50 circa). Eni -3,1%, Saipem -3,1%, Tenaris -3,7%.

Brembo -9,3% in forte ribasso dopo che il cda ha comunicato venerdì a mercato chiuso di aver preso la decisione di sospendere la delibera di distribuzione del dividendo sugli utili 2019 già approvata il 9 marzo (0,22 euro per azione) e di proporre all'assemblea del 23 aprile di riportare a nuovo l’utile dello scorso esercizio. La decisione è stata motivata dall'esigenza di "sostenere la solidità patrimoniale del Gruppo e contenere i futuri impatti economico-finanziari" dell'emergenza coronavirus. Il cda si riserva di proporre eventualmente un dividendo quando la situazione si sarà normalizzata. Quello che è certo, secondo il board, è che il COVID-19 si sta evolvendo rapidamente ed è difficile esprimere previsioni quantitative circa gli impatti "sui risultati economico-finanziari del Gruppo, ma si presume saranno di entità significativa nei primi trimestri del 2020".

TITOLO DEL GIORNO: BPER
 BPER Banca in forte rialzo venerdì, +11,67% il saldo di seduta (-3% circa oggi) grazie alla notizia della modifica dell’accordo vincolante sottoscritto con Intesa Sanpaolo (e collegato all'OPS di quest'ultima su UBI Banca) per l'acquisizione di un ramo d’azienda costituito da un insieme di filiali del Gruppo Intesa. Il previsto corrispettivo in denaro è stato rideterminato in un importo pari al minore tra l’importo precedentemente concordato, ossia il 55% del patrimonio in termini di Common Equity Tier 1 del ramo, e l’ 80% del multiplo implicito pagato da Intesa Sanpaolo per il patrimonio in termini di Common Equity Tier 1 di UBI Banca. Il titolo tocca un massimo a 2,609 euro dopo aver terminato giovedì a 2,306 euro. Le quotazioni hanno disegnato un potenziale doppio minimo in area 2,07 dal 12 marzo. La figura rialzista verrebbe completata con la rottura, confermata in chiusura di seduta, di 2,59. Attesa in quel caso la ricopertura del gap ribassista del 9 marzo con lato alto a 2,99, resistenza coincidente con i minimi di agosto 2019. Sopra quei livelli target a 3,30. Sotto 2,30 rischio invece di ritorno a 2,07, poi supporto a 1,95 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 13:30 indice Chicago Fed (attività nazionale).
Nell'eurozona alle 16:00 indice fiducia consumatori preliminare.