Piazza Affari negativa. UniCredit e petroliferi in calo, brilla MPS

Piazza Affari negativa. UniCredit e petroliferi in calo, brilla MPS. FTSE MIB -0,7%.

Il FTSE MIB segna -0,7%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap -0,3%, il FTSE Italia STAR +0,0%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,59% (chiusura precedente a 0,56%), lo spread sul Bund 118 bp (da 113) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 -0,2%, FTSE 100 +0,3%, DAX +0,0%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,9%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,0%, Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,24%, NASDAQ Composite +0,92%, Dow Jones Industrial +0,13%.

Mercato azionario giapponese in flessione, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,79%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,41%, l'Hang Seng di Hong Kong a -2,06%.

UniCredit -4,0% in netta flessione dopo l'apertura. Secondo indiscrezioni di stampa l'a.d. Jean Pierre Mustier potrebbe non essere confermato la prossima primavera in occasione della scadenza del mandato. A quanto pare non convince la strategia elaborata dal manager francese che prevede la scissione delle attività estere.

Molto bene invece Banca MPS +5,6% che sembra sempre più indirizzata verso Unicredit. Reuters riferisce, in base ad alcune fonti raccolte, che l'istituto guidato da Jean Pierre Mustier è al lavoro con Goldman Sachs e JP Morgan per definire l'aggiornamento del piano strategico, piano che sembra poter includere la banca senese.

Perdono terreno i petroliferi: il greggio scivola sui minimi da martedì scorso. Oggi e domani si tengono i meeting OPEC e OPEC+: si discuterà dell'ipotesi di posticipo di tre mesi dell'aumento della produzione di 2 milioni di barili al giorno. Il future febbraio sul Brent segna 47,40 $/barile, il future gennaio sul WTI segna 44,80 $/barile. Eni -2,0%, Tenaris -1,2%, Saipem -2,5%

Acquisti su Maire Tecnimont +3,2% grazie all'accordo con il cliente JSC NIPIgazperabotka che stabilisce un importo aggiuntivo per accelerare i lavori necessari a ridurre gli impatti generati dalla pandemia da COVID-19. Il compenso aggiuntivo pattuito è pari a circa €500 milioni, che rappresenta il 12,8% del valore totale del contratto originale (progetto Amur Gas Processing Plant) comunicato al mercato.

Acquisti su Telecom Italia +1,57% e Mediaset +3,60% venerdì. MF ha riferito che il CEO di Vivendi -0,24% (primo azionista di Telecom e secondo di Mediaset), Arnaud de Puyfontaine, in un incontro con esponenti di governo avrebbe chiesto la modifica delle norme che regolano i settori media e telecomunicazioni, arrivando a chiedere la sospensione della Golden Share, per agevolare operazioni straordinarie. L'analisi del grafico di Mediaset mette in evidenza il movimento laterale delle ultime due settimane a consolidare il rally originato dai minimi di fine ottobre (circa +40%) in prossimità della resistenza strategica nel medio termine a 2,00-2,05 euro. Una stabilizzazione oltre questo ultimo riferimento anticiperebbe un'estensione verso 2,30 almeno, con obiettivo successivo a 2,50-2,55. Sotto 1,90 probabile approfondimento sugli 1,69 e rischio di inversione di tendenza con target a 1,45 circa.

TITOLO DEL GIORNO: DIASORIN
 DiaSorin guadagna terreno in chiusura di ottava dopo i dubbi sollevati da alcuni studiosi sulla consistenza dei test che hanno stabilito un'efficacia del 90% del vaccino anti-Covid sviluppato da Oxford e AstraZeneca. Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, ha dichiarato a Bloomberg che sarà necessario un nuovo test per validare il precedente. Il ministro della sanità britannico, Matt Hancock, ha comunque deciso di chiedere all Mhra (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency) di procedere all'approvazione per l'utilizzo temporaneo del vaccino con l'intento di accelerarne la distribuzione. DiaSorin si muove in controtendenza rispetto alle notizie sui vaccini in quanto è attiva nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 175 euro per poi scivolare in area 172, in crescita comunque dalla chiusura di giovedì a 169,20 euro. Diasorin ha disegnato un potenziale doppio minimo, un "tweezer bottom" con base in area 163 euro, una figura dalle implicazioni rialziste che verrebbe però confermata solo con la rottura di area 175. In quel caso atteso non solo il test del picco del 17 novembre a 178,20 (sul 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top del 9 novembre) ma anche il raggiungimento di area 184, resistenza critica. Solo oltre questo ostacolo il rimbalzo perderebbe i connotati di reazione temporanea per assumere quelli di un rialzo duraturo. Sotto area 163 rischio elevato di accelerazione ribassista almeno fino a 150 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:30 credito al consumo Regno Unito, alle 11:00 inflazione preliminare Italia, alle 11:30 intervento Lagarde (BCE), alle 14:00 inflazione preliminare Germania.
Negli USA alle 15:45 indice PMI Chicago, alle 16:00 indice Pending Home Sales (mercato immobiliare).