Piazza Affari migliore in Europa, guida il rimbalzo

Piazza Affari migliore in Europa, guida il rimbalzo. FTSE MIB +5,1%.

Il FTSE MIB segna +5,1%, il FTSE Italia All-Share +5,0%, il FTSE Italia Mid Cap +4,5%, il FTSE Italia STAR +4,9%.

A restituire fiducia agli investitori l'impegno della Federal Reserve, che lunedì ha promesso acquisti illimitati di titoli per sostenere l'economia Usa. Intanto il Congresso Usa sta studiando i metodi per potere portare avanti il voto sul piano di stimolo da 1800 miliardi di dollari annunciato domenica dal Secretary of the Treasury Steven Mnuchin.

Sul fronte macroeconomico, l’indice Pmi Jibun Bank del Giappone stilato da Markit è sceso su base preliminare in marzo a 44,8 punti dai 47,8 punti della lettura finale di febbraio, attestandosi sui minimi dall'aprile 2009. L’indice anticipatore nipponico è invece calato in gennaio a 90,5 punti dai 90,9 punti della lettura finale di dicembre, sul livello più basso dai 90,3 punti del novembre 2009.

Le autorità cinesi stanno togliendo il blocco nella maggior parte dell'Hubei: le persone autorizzate potranno lasciare la provincia, duramente colpita dal coronavirus, a partire dalla mezzanotte. La città di Wuhan rimarrà invece chiusa ancora fino all'8 aprile.

A Seoul il Kospi ha segnato una crescita addirittura dell'8,60%.

BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,59% (chiusura precedente a 1,62%), lo spread sul Bund 195 bp (da 199) (dati MTS).

Mercati azionari europei brillanti: Euro Stoxx 50 +4,1%, FTSE 100 +3,3%, DAX +4,9%, CAC 40 +3,4%, IBEX 35 +3,0%.

Future sugli indici azionari americani in forte progresso: S&P 500 +4,4%, NASDAQ 100 +4,5%, Dow Jones Industrial +4,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -2,93%, NASDAQ Composite -0,27%, Dow Jones Industrial -3,04%.

Mercato azionario giapponese balza in avanti, il Nikkei 225 ha terminato a +7,13%. Borse cinesi in netto rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +2,69%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +4,46%.

Rialzi generalizzati a Milano. In evidenza Exor +10,5%, STM +7,9%, Amplifon +7,9%, Eni +7,5%.

Atlantia +8,5% inizia la seduta con un forte progresso. Il Sole 24 ore riporta in primo piano l'ipotesi di rivoluzione dell'assetto proprietario della holding dei Benetton: il quotidiano parla della creazione di un veicolo a partecipazione mista pubblico-privato dove riunire le società operative di Atlantia (AspI, AdR e Telepass).

Nexi +7,1% a 11,01 euro, estende il rally messo a segno ieri (+11,48%) in scia al report di Banca Akros: raccomandazione sul titolo migliorata da neutral a buy con target che scende da 13,80 a 13,00 euro.

Ottime performance nel lusso con Moncler +9,5%, Ferragamo +9,5%, Tod's +6,6%.

TITOLO DEL GIORNO: IMA
 Buona performance ieri per IMA (+3,42% a 50,55 euro) dopo che il gruppo ha comunicato che le attività vanno avanti "in quanto la produzione di macchine automatiche e soprattutto i servizi e le manutenzioni straordinarie che si richiedono per il loro corretto funzionamento nelle filiere alimentari e farmaceutiche necessitano un attento presidio del mondo delle manifatture metalmeccaniche dette del packaging e dell’automazione". IMA si impegna comunque a garantire la massima sicurezza ai lavoratori: di conseguenza "le presenze in fabbrica saranno limitate a quelle strettamente necessarie a garantire i servizi richiesti, compresa la spedizione di pezzi di ricambio" e "tutte le capacità di dare risposta alle questioni poste in remoto dai vari clienti al fine di rendere, pur senza invio di specialisti, funzionale il loro lavoro". L'analisi del grafico di IMA mette in evidenza il rimbalzo dal minimo da febbraio 2016 a 41,70 euro toccato il 12 marzo e l'avvicinamento agli ostacoli posizionati a 51,35 e 51,55. Una vittoria su questi riferimenti determinerebbe il completamento del potenziale doppio minimo in formazione dal 12/3 e la copertura del gap ribassista lasciato il 9/3, favorendo quindi estensioni verso 56,60 e 62,00. Discese sotto 48,30 preannuncerebbero invece approfondimenti sui 44,50/45,00, supporti decisivi per scongiurare un test di 41,70: la rottura di questo ultimo sostegno decreterebbe la riattivazione del movimento ribassista in essere dal 2017 verso area 37 almeno.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 indici Markit PMI manifatturiero e servizi eurozona, alle 10:30 indici Markit PMI manifatturiero e servizi Regno Unito, alle 12:00 indice CBI (attese ordini industria) Regno Unito.
Negli USA alle 14:45 indici Markit PMI manifatturiero e servizi, alle 15:00 indice Richmond Fed (manifatturiero) e vendite abitazioni nuove, alle 21:30 scorte petrolio settimanali (API).