Piazza Affari incerta. Deboli i bancari, sale Atlantia

Piazza Affari incerta. Deboli i bancari, sale Atlantia. Avio sotto pressione dopo flop lancio Vega. FTSE MIB -0,1%.

Il FTSE MIB segna -0,1%, il FTSE Italia All-Share -0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,4%.

BTP e spread stabili in avvio. Il rendimento del decennale segna 0,61% (chiusura precedente a 0,62%), lo spread sul Bund 116 bp (da 115) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,2%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,1%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,6%.

Future sugli indici azionari americani incerti: S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,16%, NASDAQ Composite +0,80%, Dow Jones Industrial +1,60%.

Mercato azionario giapponese in verde, il Nikkei 225 ha terminato a +0,42%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,19%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,13%.

Bancari in calo dopo i progressi delle due sedute precedenti. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,3%. Banco BPM -0,7%, UniCredit -0,8%, BPER Banca -0,7%.

Atlantia +2,8% guadagna terreno e prova a reagire alla flessione accusata la scorsa settimana in scia alle indiscrezioni di stampa (Corriere della Sera) secondo cui la cordata CDP-Blackstone-Macquarie sta pensando di ritirarsi dalle trattative per l'acquisizione di Autostrade per l'Italia. Dopo i recenti arresti domiciliari per l'ex a.d. Giovanni Castellucci il rischio legale a carico di AspI potrebbe essere diventato insostenibile.

Avio (asta di volatilità, teorico -20,7%) in pesante ribasso dopo che il gruppo ha comunicato il fallimento della missione Vega VV17 che trasportava i satelliti SEOSAT-Ingenio e Taranis. Il problema si è verificato a circa 8 minuti dal decollo, dopo il completamento nominale della propulsione del primo, secondo e terzo stadio e la prima accensione del motore del quarto stadio: l’anomalia ha provocato una deviazione della traiettoria del lanciatore con la conseguente conclusione prematura della missione. Vega è il missile lanciatore prodotto da Avio e non è nuovo a problemi: nel luglio 2019 si era verificata un'anomalia con conseguente fallimento del lancio che avrebbe dovuto mettere in orbita il satellite Falcon Eye 1 per conto degli Emirati Arabi Uniti.

doValue ha annunciato un nuovo accordo per la gestione di crediti in sofferenza. Il gruppo ha infatti siglato un Memorandum of Understanding con Bain Capital Credit riguardante un portafoglio di crediti in sofferenza a Cipro per un valore complessivo di circa 650 milioni di euro. Il portafoglio, denominato "Progetto Marina", è stato originato da National Bank of Greece ed è composto principalmente da crediti garantiti di tipologia corporate e PMI, relativi a oltre 2.000 debitori. L'accordo annunciato oggi permette a doValue di portare il volume totale dei nuovi mandati di servicing ottenuti nel 2020 in Europa meridionale a circa 9,3 miliardi di euro, raggiungendo quindi l'obiettivo (fissato, si badi bene, prima dell'emergenza Covid-19) posto tra 9 e 11 miliardi di euro. doValue è il primo operatore in Sud Europa nei servizi di credit management e real estate per banche e investitori e potrebbe approfittare del probabile incremento nei prossimi mesi dei crediti deteriorati nei bilanci delle banche causato dalla crisi innescata dalla pandemia.  

TITOLO DEL GIORNO: LEONARDO
 Leonardo termina la seduta di lunedì in rialzo del 7,94% a 5,682 euro. Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il target a 6,50 euro sul titolo. Il Dipartimento della Difesa USA ha esercitato opzioni per ulteriori 36 elicotteri TH-73A per un valore di 171 milioni di dollari. L'importo della commessa non è particolarmente consistente ma secondo voci di mercato è importante poichè conferma la solidità della divisione elicotteri e aumenta la penetrazione nel mercato militare statunitense. Inoltre Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%) ha annunciato nel fine settimana di aver siglato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) la prima tranche da 90 milioni di euro (su un importo complessivo di 455 milioni) di un contratto per la realizzazione e la produzione di due satelliti per il monitoraggio ambientale della Missione di imaging iperspettrale per l’ambiente Copernicus (CHIME). Il titolo ha toccato un massimo intraday a 5,738 euro. Il rialzo delle ultime ore conferma il segnale rialzista inviato il 10 novembre con la rottura a 5,08 circa della media mobile esponenziale a 50 giorni e del lato alto del canale ribassista disegnato dal picco di giugno. I prezzi si sono inizialmente allontananti dalla linea superiore del canale spingendosi a 5,65 per poi tornare a vederla con i minimi del 12 e 13 novembre sfruttandola come supporto per attivare il successivo rimbalzo. Questo comportamento, di superare una resistenza e poi effettuare un "return move" è abbastanza comune e conferisce maggiore forza al segnale originario, in questo caso la rottura al rialzo della trend line. Atteso ora il test di 6,40, target ottenuto proiettando l'ampiezza del canale dal punto di rottura. Resistenza successiva sul massimo di giugno a 7,30. Discese fino in area 5,25 non danneggerebbero le prospettive di rialzo, sotto quei livelli rischio di cali verso i 5,40 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 bilancia commerciale Italia.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi importazioni e vendite al dettaglio, alle 15:15 produzione industriale, alle 16:00 scorte delle imprese e indice NAHB (mercato immobiliare), alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).
Alle 15:00 intervento Bailey (BoE), alle 17:00 intervento Lagarde (BCE).