Piazza Affari in flessione. Vendite su industriali, lusso e banche

Piazza Affari in flessione. Vendite su industriali, lusso e banche. FTSE MIB -0,9%.

Il FTSE MIB segna -0,9%, il FTSE Italia All-Share -0,8%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR -0,3%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 1,67% (chiusura precedente a 1,69%), lo spread sul Bund 215 bp (da 216) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -1,0%, FTSE 100 -0,6%, DAX -1,0%, CAC 40 -1,0%, IBEX 35 -0,6%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,6%, NASDAQ 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,67%, NASDAQ Composite +2,08%, Dow Jones Industrial +1,52%.

Mercato azionario giapponese in lieve calo, il Nikkei 225 ha chiuso a -0,21%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,54%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,6% circa.

Negativi gli industriali STM -2,6%, CNH Industrial -1,7%, Prysmian -1,2%, Leonardo -1,2%.

Vendite sul lusso: Moncler -2,1%, Ferragamo -1,4%, Brunello Cucinelli -1,1%.

In rosso i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,0%. Mediobanca -2,0%, Banco BPM -1,5%, FinecoBank -1,2%.

Avvio negativo per Generali -1,1% che ha archiviato il primo trimestre 2020 con risultati positivi a livello operativo ma con un forte calo dei profitti. I premi lordi crescono dello 0,3% rispetto allo scorso anno attestandosi a 19.163 milioni di euro, un risultato migliore rispetto alle attese degli analisti pari a 18.606 milioni. Il risultato operativo si attesta a +1.448 milioni, +7,6% a/a e meglio delle attese fissate a +1.297 milioni. Le notizie negative arrivano dall'utile netto che si attesta a 113 milioni di euro dai 744 di un anno fa e nettamente peggiore rispetto ai 379 del consensus. Per l'esercizio 2020 il management "stima che la debolezza dei mercati finanziari e le conseguenze legate allo sviluppo della pandemia avranno un impatto negativo sul risultato netto del 2020, principalmente a causa delle svalutazioni".

Telecom Italia +2,2% rimbalza dopo il -15% abbondante accumulato nelle due sedute precedenti in scia alla pubblicazione di risultati del primo trimestre 2020 peggiori delle attese e alla fine del divieto di short selling disposto dalla Consob. I ricavi sono scesi dell'11,3% a/a (consensus -6,4%), l'EBITDA organico del 7,5% a/a (consensus -7,1%). Il gruppo ritiene di poter confermare la guidance sull'EBITDA 2020, 2021 e 2022. Nonostante i dati negativi molti broker (Mediobanca, Equita, Banca IMI, Banca Akros) hanno confermato i giudizi positivi su Telecom.

Autogrill +2,1% inverte la rotta dopo un avvio negativo in scia ai risultati dei primi quattro mesi (al 30 aprile) del 2020. I ricavi sono scesi a 963 milioni di euro -33,9% a/a a cambi correnti e -35,3% su base like for like. Nel mese di aprile il dato ha fatto segnare un -88% a/a. L'EBITDA è crollato a +50,8 milioni (da +178,6) e l'EBIT a -157,7 milioni (da -8,8). Il gruppo segnala però i "Primissimi segni di ripresa, specialmente in Italia e nel Resto dell'Europa, e in particolare nel canale autostradale, in seguito al parziale allentamento delle misure di lockdown nella prima metà di maggio".

TITOLO DEL GIORNO: DIASORIN
 DiaSorin +5,58% ieri, si riprende immediatamente dopo le incertezze di martedì e fa segnare il nuovo massimo storico a 191,60 euro. Questa mattina il titolo flette invece dell'1,2% circa a 186,90 euro. Lunedì la notizia dell’approvazione per il test LIAISON SARS-CoV-2 S1/S2 IgG da Health Canada, il dipartimento del governo canadese responsabile della politica sanitaria federale. L’approvazione è stata rilasciata ufficialmente il 12 maggio 2020, rendendo il test sierologico DiaSorin il primo a ricevere l’autorizzazione nel paese. Alla fine della scorsa settimana Banca Akros ha confermato la raccomandazione accumulate sul titolo con target incrementato da 119,20 a 192,50 euro. Secondo gli analisti i test Covid permetteranno al gruppo di incrementare vendite margini quest'anno e nel 2021, per poi ridurre il loro effetto a partire dal 2022. Graficamente il titolo è riuscito al quarto tentativo a sferrare l'attacco risolutivo alla resistenza a quota 187. Una stabilizzazione al di sopra di questo limite aprirebbe ulteriori spazi di rialzo verso obiettivi a 200/203, lato superiore del canale disegnato da marzo. La comparsa di una divergenza ribassista tra il grafico dei prezzi e l'RSI a 14 sedute rischia tuttavia di ostacolare le ambizioni di crescita. Segnali di debolezza giungerebbero sotto quota 171, con conferma alla violazione della base del canale, a 166 circa, per supporti a 150 almeno.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:30 indici Markit PMI manifatturiero e servizi preliminari Regno Unito, alle 12:00 indice CBI (ordini industria) Regno Unito.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione e indice Philadelphia Fed (manifatturiero), alle 15:45 indici Markit PMI manifatturiero e servizi preliminari, alle 16:00 indice anticipatore (Conference Board) e vendite abitazioni esistenti, alle 20:30 intervento Powell (Fed).