Piazza Affari cauta in avvio in attesa della Fed, bene Diasorin

Piazza Affari cauta in avvio in attesa della Fed, bene Diasorin.

Avvio in cauto rialzo per l’azionario italiano ed europeo in attesa delle indicazioni di politica monetaria che giungeranno stasera dalla Federal Reserve statunitense. A Milano il Ftse MIB guadagna lo 0,11% e il Ftse Italia All Share lo 0,07 per cento.

La Fed per la prima volta fornirà un outlook fino al 2023. Alle ore 20:00 sarà resa nota la decisione sui tassi, che comunque sono attesi invariati, alle 20:30 è in programma la conferenza stampa del presidente Jerome Powell durante la quale dovrebbe emergere che i tassi Usa resteranno sui livelli attuali fino all' inizio del 2024.

Cauti acquisti si registrano nel mercato del debito sovrano europeo. Il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 3 punti base allo 0,99% mentre lo yield del Bund tedesco cede 2 punti base e si porta a quota -0,48%. Lo spread si pone dunque a 147 punti base. In queste ore si tiene il primo discorso della presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen sullo Stato dell’Unione. Si segnala che in Giappone, come da attese, Suga Yoshihide ha ottenuto l’incarico di primo ministro. 

A Piazza Affari brilla in avvio DiaSorin (+2,8%) che ha posto la marcatura CE al test SimplexaTM COVID-19 Direct per il suo impiego con campioni di saliva. Sotto il riferimento Recordati (-0,11%).  

Salvatore Ferragamo è in rally (+8,69%) nonostante i risultati del primo semestre abbiano mostrato ricavi in calo del 46,6% e una perdita da 86 milioni di euro. Secondo diversi osservatori, si registra un ritorno di attenzione sul lusso confermato dai nuovi rialzi odierni di Moncler (+2,45%). A sostenere il comparto anche segnali incoraggianti dalla Cina. 

Andamento incerto invece per Atlantia (+0,1%), che secondo indiscrezioni raccolte da Reuters sarebbe pronta ad andare avanti con il collocamento in Borsa di una nuova società con l’88% di Autostrade per l’Italia. Un cda potrebbe decidere in materia la prossima settimana e portare a un punto di rottura le trattative con il governo.

I listini azionari ottengono un impulso positivo dai recuperi in corso dei prezzi del petrolio greggio. Il Brent passa di mano a 41,29 dollari (+1,87%) e io WTI guadagna il 2,16% ($ 39,11). A incoraggiare le quotazioni, i possibili impatti dell’arrivo dell’uragano Sally sulla produzione statunitense e il calo settimanale di ben 9,5 milioni di barili delle scorte USA certificate dall’API. Attesi oggi gli omologhi dati ufficiali EIA. A Milano Eni guadagna lo 0,59%, Saipem l’1,7% e Tenaris l’1,44 per cento.

Bene anche STM (+1,05%), nel contesto di un settore tecnologico ancora positivamente intonato (Euro Stoxx Technology +0,69%). 

Sottotono invece il comparto bancario con il Ftse Italia Banche che cede lo 0,24 per cento. Unicredit segna un -0,45% dopo il lancio di bond titolo Senior Non-Preferred (debito chirografario di secondo livello) callable con scadenza a 6 anni per un totale di un miliardo di dollari. Intesa guadagna lo 0,29% e Banca Generali lo 0,44% nonostante la conclusione del buyback. Vendite su Fineco (-1,79%).

TITOLO DEL GIORNO: ENI
 Seduta al rialzo martedì per Eni. I prezzi del greggio mostrano nel pomeriggio un deciso recupero con il Brent a circa 40 dollari  nonostante la revisione al ribasso delle stime sulla domanda mondiale da parte dell’Opec lunedì e in attesa dei dati USA dell’API. Va segnalato che sui prezzi del greggio potrebbe influire positivamente l’avvicinamento dell’Uragano Sally alle coste USA con le relative minacce alla produzione. Secondo Il Sole 24 Ore Eni si appresta alla cessione di asset australiani per circa un miliardo di dollari: ci sarebbero già in gara Morgan Stanley Infrastructure; Macquarie Group (con Neptune Energy Partners), MedcoEnergi, Apa, Beach Energy e la Roc Oil della cinese Fosun International Group. Il calo del Dollar Index è coerente con spunti al rialzo per le quotazioni dell’oro nero. Eni ha messo a segno una reazione nella seconda parte della seduta fino in area 7,60 euro dopo aver toccato in avvio quota 7,414 euro. In quell'area i prezzi hanno messo alla prova il minimo dell'8 settembre, supporto che per il momento ha tenuto. Sul grafico intraday si e' venuto a disegnare un potenziale doppio minimo, figura rialzista che troverebbe conferma con il superamento di area 7,70. In quel caso possibile il proseguimento del rimbalzo almeno fino in area 8 euro (target del doppio minimo). Resistenza successiva a 8,25. Sotto area 7,41/42 euro supporto critico a 7,343, minimo del 3 agosto, ultimo sostegno in grado di evitare con la sua tenuta la ripresa del trend ribassista in atto dai massimi di luglio.
DATI ATTESI:
Il calendario macroeconomico di oggi ha già visto in Giappone il Saldo della bilancia Commerciale (Ago) e nel Regno Unito l’Indice dei prezzi al consumo (Ago). Alle 11:00 prevista la Bilancia commerciale (Lug) dell’Eurozona. Negli Stati Uniti saranno diffusi alle 14:30 le Vendite al dettaglio (Ago) e alle 16:30 le Scorte di petrolio greggio EIA. Attese soprattutto alle 20:00 la decisione della FED sul tasso d'interesse e quindi alle 20:30 la Conferenza stampa del FOMC.