Piazza Affari in ascesa: acquisti su Atlantia, utility e industriali

Piazza Affari in ascesa: acquisti su Atlantia, utility e industriali. FTSE MIB +0,9%.

Il FTSE MIB segna +0,9%, il FTSE Italia All-Share +0,8%, il FTSE Italia Mid Cap +0,9%, il FTSE Italia STAR +0,9%.

A sostenere i prezzi la decisione degli Usa d'intervenire sulla Volcker Rule, la legge del 2021 sulle operazioni bancarie piu' speculative, togliendo alcuni limiti alla capacità delle banche Usa di investire in hedge fund e in altri settori più a rischio. Grazie alle modifiche a questa legge si ridurrebbero i vincoli per investire nei fondi di venture capital e verrebbe data la possibilita' di abbassare i margini relativi alle operazioni con i derivati. Si tratta di una svolta che potrebbe rendere disponibili decine di miliardi di dollari di capitale che e' attualmente vincolato. L'effetto si e' visto subito sul comparto bancario, i giganti Usa sono saliti attorno al 4% (Bank of America, Goldamn Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley).

Per controbilanciare questa mossa dopo la chiusura di Wall Street la Federal Reserve (Fed) ha comunicato i risultati degli stress test per le 34 maggiori banche Usa e annunciato lo stop ai buyback e un tetto per i dividendi (che in alcuni casi potrebbero venire azzerati nel secondo trimestre) per mantenere le banche Usa ben capitalizzate e solide.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 1,29% (chiusura precedente a 1,30%), lo spread sul Bund 176 bp (da 177) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,9%, FTSE 100 +1,1%, DAX +0,7%, CAC 40 +1,1%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,10%, NASDAQ Composite +1,09%, Dow Jones Industrial +1,18%.

Mercato azionario giapponese in progresso, il Nikkei 225 ha terminato a +1,13%. Borse cinesi deboli: Shanghai e Shenzhen anche oggi chiuse per festività, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,9% circa.

Atlantia +2,2% in rialzo. Secondo indiscrezioni del Messaggero non c'è accordo nel governo sulle proposte da inviare al gruppo dei Benetton per risolvere il contenzioso sulle concessioni autostradali: i 5 Stelle insistono sulla revoca. Due giorni fa l'accordo sembrava molto vicino, addirittura entro questa settimana, ma il vertice governativo che aveva trovato la quadra era avvenuto senza i grillini. In base alla Convenzione Unica uno scontro con Autostrade per l'Italia si risolverebbe probabilmente con una vittoria di quest'ultima. Il premier Conte vuole assolutamente chiudere la questione in modo ordinato entro il 22 luglio, data dell'inaugurazione del nuovo Ponte di Genova.

Bene le utility Italgas +2,3%, Snam +2,5%, Terna +2,1%, Hera +2,1%.

In recupero anche gli industriali Interpump +2,5%, CNH Industrial +1,9%, Buzzi Unicem +1,4%.

UBI Banca +1,2% in verde: ieri la Consob ha approvato il Documento di Offerta e il Prospetto Informativo dell'Offerta Pubblica di Scambio annunciata a febbraio da Intesa Sanpaolo +0,5%. Il periodo di adesione avrà inizio alle 8.30 del 6 luglio 2020 e terminerà alle 17.30 del 28 luglio 2020 (estremi inclusi). Per ciascuna azione UBI Banca portata in adesione all’OPS, Intesa offrirà un corrispettivo unitario di 1,700 azioni ISP rivenienti dall’Aumento di Capitale per l’Offerta.

TITOLO DEL GIORNO: MPS
 In bella evidenza ieri Banca MPS +6,13% (oggi perde l’1,6% circa): secondo indiscrezioni di stampa il cda potrebbe essersi riunito in via straordinaria per esaminare creazione della bad bank in cui far confluire la gran parte dei crediti deteriorati che gravano sul bilancio di Rocca Salimbeni. Si tratta di un passaggio determinante per portare a termine l'operazione di uscita dall'azionariato del Tesoro (ha il 68%): una volta alleggerita dagli NPL Banca MPS potrà infatti essere messa sul mercato. Sotto il profilo grafico Monte Paschi si lancia all'attacco della resistenza dinamica a 1,64/1,70 circa, trend line disegnata dai minimi di giugno 2019 violata al ribasso a marzo e ora riferimento che assume una funzione opposta in qualità di resistenza. Una vittoria su questo limite aprirebbe spazi di crescita verso 2,01 per la ricopertura del gap ribassista del 24 febbraio. Le attese di rialzo verrebbero cancellate solo da discese sotto 1,32 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 deficit pubblico trim1 Italia, alle (1° trim.), alle 11:00 indici fiducia consumatori e imprese Italia.
Negli USA alle 14:30 consumi, redditi e inflazione PCE, alle 16:00 indice fiducia  consumatori (univ. Michigan).