Netto calo in avvio per il future Eurostoxx 50 dopo dibattito TV Trump Biden

Netto calo in avvio per il future Eurostoxx 50. Il future è appesantito dal risultato dello scontro televisivo Biden-Trump: il presidente attuale ha detto di non essere intenzionato ad accettare passivamente il verdetto delle urne e di volere chiedere una nuova conta delle schede arrivate via posta. 

L'ipotesi di una transizione del potere tormentata dopo le elezioni spaventa molto i mercati che scendono nonostante i buoni dati macro in uscita. Al di fuori dei dibattiti TV comunque Repubblicani e Democratici si parlano, Nancy Pelosi e Steve Mnuchin sono stati a lungo al telefono ieri e torneranno a farlo anche oggi. Sul piatto c'è il raggiungimento di un accordo che apporti nuovi aiuti all'economia. 

In Germania l'Ufficio federale di statistica (Destatis), ha infatti reso noto che nel mese di agosto le vendite al dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 3,7% su base annuale, risultando in forte crescita del 5,2% anche in termini nominali. Su base mensile l'indice è cresciuto del 3,1% dal -0,9% precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento pari allo 0,4%. 

Bene anche i dati cinesi, con l'indice PMI ufficiale relativo alle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere salito a settembre a 51,5, i massimi degli ultimi 7 mesi, dai 51 precedenti e dai 51,3 attesi. A febbraio questa statistica era scesa fino a 37,5 punti. 

Secondo quanto comunicato dalla China Federation of Logistics and Purchasing in collaborazione con l'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, in settembre l'indice Pmi non manifatturiero, calcolato prevalentemente su costruzioni e servizi, è salito in Cina a 55,9 punti dai 55,2 punti di agosto (54,2 punti in luglio), restando per il settimo mese consecutivo sopra alla soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione. 

Il Pmi Composite, che raggruppa manifatturiero e servizi, è invece cresciuto a 55,1 punti dai 54,5 punti precedenti (54,1 punti in luglio). Anche l'indice della società privata China Caixin e Markit è salito a settembre a 53 punti dai 53,1 punti attesi e dai 53,1 punti precedenti grazie alla forte ripresa dell'export e agli ordini, ai livelli massimi da 10 anni. L'andamento del commercio favorisce il mercato del lavoro, per la prima volta da inizio anno nel manifatturiero cinese le assunzioni hanno superato i licenziamenti. 

In miglioramento anche le condizioni dell'economia giapponese, dove secondo quanto reso noto dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, l'indice anticipatore è salito in luglio a 86,7 punti dagli 83,8 punti di giugno (78,5 punti in maggio). Il dato è stato rivisto al ribasso dagli 86,9 punti della lettura preliminare diffusa in precedenza. 

L'indice di coincidenza, che sintetizza lo stato attuale dell'economia, è invece cresciuto a 78,3 punti dai 74,4 punti precedenti (71,3 punti in maggio, livello più basso dai 71,2 punti dell'aprile 2009), in questo caso sopra ai 76,2 punti del dato flash. 

Il future Eurostoxx 50 del resto ieri aveva tentato di superare una forte resistenza venendone tuttavia respinto: i prezzi erano saliti fino a 3233 punti per poi terminare la seduta a 3203, e scendere questa mattina in area 3175. A 3225 si colloca il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) della seduta del 21 settembre, una candela di tipo "marubozu" che può essere considerata, per la sua ampiezza estesa rispetto alla media, una tendenza a se stante e per la quale quindi il calcolo dei ritracciamenti è significativo. 

La mancata rottura di 3225 rende fragile il rimbalzo partito dal minimo del 25 settembre a 3086 punti e costringe a considerarlo, per adesso, solo una reazione temporanea alla brutta discesa del 21 settembre. Proprio il 21 settembre le quotazioni hanno completato il testa spalle ribassista disegnato a partire dal top dell'8 giugno, violando la linea che unisce i minimi del 15 giugno e del 31 luglio, praticamente coincidente con le medie mobili esponenziali a 50 e a 100 giorni.

Il testa spalle proietta obiettivi in area 2910, solo il ritorno al di sopra della sua linea di base, passante a 3253 circa (anticipato dal superamento di area 3225) negherebbe il recente segnale ribassista di medio termine e prospetterebbe un tentativo di recupero almeno di area 3346/49 (dove i prezzi hanno combattuto molto tra il 9 e il 16 settembre). Sotto 3165/70 il rischio di assistere al test dei minimi di giugno a 3046 punti sarebbe elevato, la violazione anche di quel supporto lascerebbe poi spazio al raggiungimento del target del testa spalle ribassista.