Nasdaq e candele giapponesi, mettiamo alla prova la validita' della teoria

Nasdaq e candele giapponesi, mettiamo alla prova la validita' della teoria. 

Il Nasdaq Composite ha disegnato nella seduta del 2 settembre un bell'esempio di "hanging man", il segno dell'impiccato (il nome e' tutto un programma), elemento caratterizzato da un piccolo real body (lo spazio compreso tra il valore di apertura e quello di chiusura della seduta) tutto spostato nella parte alta del range di giornate e una lunga shadow (la porzione del range che resta esterna rispetto al real body) puntata verso il basso. 

L'impiccato e' una figura che segnala una imminente perdita di forza del trend rialzista in atto (la stessa candela la possiamo trovare lungo un trend ribassista, in quel caso si chiama "hammer" o martello e implica una imminente reazione al rialzo) per il raggiungimento di un livello di prezzo che il mercato reputa una resistenza rilevante. 

Un esempio di "hanging man" che ha svolto molto bene il suo ruolo di anticipatore del ribasso e' la candela del 20 febbraio, 2020, data dalla quale e' partito il ribasso terminato a marzo. 

Altri impiccati efficaci, anche se seguiti da ribassi meno eclatanti, sono quelli del 17 aprile e del 30 aprile.   Attenzione pero', nel corso del rialzo dai minimi di marzo sono comparsi altri "impiccati" che non hanno tuttavia prodotto l'effetto temuto (o sperato) sull'indice, ad esempio le sedute del 27 maggio, del 15 luglio e del 31 luglio: in quei casi dopo la comparsa della figura ribassista l'indice ha invece proseguito indisturbato il suo rialzo. 

Ecco quindi che gli scettici dell'analisi grafica potrebbero archiviare la pratica delle candele semplicemente dicendo che se funzionano solo la meta' delle volte allora non sono di nessuna utilita'. 

La teoria dei "pattern" di inversione (ma anche di quelli di continuazione) e' tuttavia basata su di una regola ferrea che puo' essere riassunta nell'acronimo C-R-C, ovvero "continuation", "reversal", "confirmation". Perche' la comparsa di un patter (una figura) sia significativa questa deve essere preceduta da una tendenza rialzista o ribassista (altrimenti non c'e' nulla da invertire), quindi la prima "C" dell'acronimo deve essere rispettata ("continuation" indica in questo caso la necessita' di un movimento direzionato che sta continuando da un po' di tempo). 

Nel caso del Nasdaq e' evidente che la situazione attuale e' di forte tendenza rialzista. Per potere ipotizzare una inversione, appurata la presenza di una tendenza, serve la comparsa della figura di inversione (l'impiccato, ma anche il testa spalle o il doppio massimo), quindi la "R" del nostro acronimo deve essere soddisfatta (e nel caso del Nasdaq lo e'). 

Infine, ma non meno importante, serve la conferma, la seconda "C" dell'acronimo, per potere parlare di una avvenuta inversione e quindi operare di conseguenza (se l'inversione e' ribassista vendere oppure chiudere le posizioni in acquisto in essere). 

La conferma, nel caso dei pattern con le candele giapponesi, quasi sempre viene data dalla violazione della base della figura stessa. Nel caso di un impiccato il segnale ribassista sara' valido solo se i prezzi scenderanno al di sotto dei suoi minimi (i minimi di ieri del Nasdaq sono a 11836 punti). Nel caso di un testa spalle la conferma viene con la violazione della "neckline", per il doppio massimo con la violazione del minimo intermedio ai due picchi... 

E qui giustamente il lettore si porra' la domanda: "l'invio del segnale e' valido gia' con un superamento del livello critico nell'intraday o dovro' aspettare una chiusura di seduta per validarne l'efficacia?". A questo proposito ci vengono in aiuto le candele "hanging man" del 16 giugno e del 9 luglio: in entrambi i casi c'e' stata una evidente violazione intraday del supporto (il minimo della candela) ma i prezzi hanno invece rispettato il supporto in chiusura di giornata (in modo millimetrico nel primo esempio, con una sbavatura di 17 punti nel secondo) per poi riprendere a salire. 

La risposta alla domanda sull'opportunita' di attendere la chiusura per confermare il segnale sembrerebbe quindi affermativa, anche se in questo caso entra in gioco la sensibilita' di ognuno e la capacita' di seguire l'andamento intraday del mercato per trovare punti alternativi di conferma o di negazione. E quanto potrebbe essere grave una eventuale violazione, confermata in chiusura di seduta, del supporto di quota 11836 del Nasdaq Composite? 

Come visto la comparsa di un impiccato, anche quando confermata dall'andamento successivo dei prezzi, puo' avere conseguenze molto diverse, da quelle clamorose come nell'esempio del 20 febbraio a quelle piu' trascurabili come nell'esempio del 30 aprile. La gravita' dell'eventuale segnale ribassista dipende dal successivo comportamento dei prezzi. 

Il Nasdaq ad esempio oscilla da marzo all'interno di un canale rialzista con base, coincidente con la media mobile esponenziale a 20 giorni, passante a 11390 circa: discese fino a quei livelli non metterebbero in discussione la tendenza rialzista di fondo. La violazione della media esponenziale a 5 giorni, che e' al di sotto dei prezzi dal 12 agosto, passante a 11835 circa (quindi coincidente con i minimi di ieri) potrebbe essere il segnale che anticipa il test di area 11390/400. 

Attenzione tuttavia che anche le medie mobili su un grafico daily, essendo calcolate sui valori di chiusura giornalieri, inviano segnali di rialzo o di ribasso solo quando la rottura viene confermata in chiusura. E se invece area 11390 dovesse tenere? Il prossimo target al rialzo per l'indice e' a 12650 circa, lato alto del canale rialzista citato.