Il mese di agosto si chiude con un saldo positivo per il Ftse Mib

Il mese di agosto si chiude con un saldo positivo per il Ftse Mib, l'indice ha infatti guadagnato il 2,84% (il guadagno medio dei 40 titoli non pesati e' stato invece del 3,04%, questo vuol dire che tra i titoli piu' rappresentativi all'interno del paniere alcuni non sono stati in grado di tenere il passo dell'indice, come ad esempio Enel che ha avuto addirittura in andamento negativo).

Ventisei titoli su un totale di 40 hanno concluso il mese di agosto con un saldo positivo, la migliore performance e' stata quella di Telecom Italia, +17,02%, seguita da Cnh, +14,7% e da Unipol, +14,32%. Tra i 14 negativi il peggiore e' stato Diasorin, l'unico a subire un calo a doppia cifra (-8,73%), il secondo e il terzo peggiore, Inwit e Snam hanno invece lasciato sul terreno entrambi il 4,67%. Meglio ancora sono andate le cose nel trimestre, con l'indice Ftse Mib in rialzo del 7,89% (+6,17% la performance media dei 40 titoli nell'ipotesi di considerarli tutti con lo stesso peso all'interno del paniere).

Negli ultimi tre mesi sono stati 28 i titoli positivi e 12 i negativi. Il migliore e' stato Unipol, con un +28,01%, seguito da Mediobanca, +24,78% e da Banco Bpm, +22,73%, il peggiore sempre Diasorin, con un +19,63%, preceduto da Saipem, -15,93%, e da Tenaris, -12,02%.

La valutazione complessiva dei primi 8 mesi del 2020 resta invece ancora deludente, l'indice lascia sul terreno in questo intervallo il 16,48% (-15,17% la media dei titoli non pesati), solo 12 titoli conservano un saldo positivo da inizio anno (dal 31,28% di Diasorin all'1,75% di Terna), ben 24 titoli sono ancora in perdita a doppia cifra, dal -11,81% di Banca Generali al -58,79% di Saipem.

Per molti di questi titoli la strada per il recupero dai massimi dell'anno e' ancora molto lunga: solo 7 titoli sono lontani meno del 10% dal massimo dell'anno, il piu' vicino e' Ferrari, che dista solo il 3,58% dal picco di quota 169,05 euro, seguito da Fineco, lontano il 5,71% dal suo massimo di quota 13,425, e da Campari, al quale basterebbe un rialzo del 6,2% per raggiungere il massimo del 2020 a 9,125 euro.

Lontanissimi invece sono Saipem, che dovrebbe guadagnare il 151,3% per riportarsi sui massimi di quota 4,515, Tenaris (lontano il 151,14%), Leonardo (lontano il 109,51%) e Bper Banca (lontano il 102,96%).

Solo un titolo e' al contrario pericolosamente vicino ai minimi dell'anno, si tratta di Saipem per al quale basterebbe un calo del 2,76% per scendere a testare il minino del 2020 a 1,7455 euro. Tutti gli altri, a partire da Hera, sono distanti piu' del 10% dal proprio minimo, 19 titoli sono distanti almeno il 30% dai propri minimi annuali.