Germania, l'economia corre, che farà la borsa?

Rialzo a sorpresa per gli ordini all'industria di novembre. 

Buono il dato tedesco relativo agli ordini all'industria: il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a novembre gli ordinativi industriali sono cresciuti del 2,3% rispetto al mese precedente, risultando superiori alle attese degli analisti fissate su un decremento dell'1,3%. Da notare che gli ordini sono aumentati anche su base annua, in rialzo del 6,3% su novembre 2019 

Ma il dato di oggi non fa altro che confermare l'idea che la Germania è particolarmente resiliente ai danni derivanti dalla pandemia di coronavirus. 

Bene le vendite al dettaglio

L'Ufficio federale di statistica (Destatis), ha reso noto solo pochi giorni fa che nel mese di novembre le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 4,1% su base annuale, risultando in forte crescita del 5,3% anche in termini nominali. Su base mensile l'indice è aumentato dell'1,9% dal +2,6% precedente. Gli analisti avevano previsto un decremento pari al 2%. 

Per fare un confronto Eurostat ha reso noto che a novembre il volume delle vendite al dettaglio nella Zona Euro e' diminuito del 6,1%  (consensus -3,4%), risultando nettamente inferiore al +1,4% di ottobre (rivisto da +1,5%). Su base annuale l'indice ha registrato un calo del 2,9% dal +4,4% della rilevazione precedente risultando inferiore al consensus (+0,8%). 

Mercato del lavoro stabile

In Germania tiene a sorpresa anche il mercato del lavoro: nel mese di dicembre il tasso di disoccupazione si e' attestato al 6,1%, risultando pari alle attese e alla rilevazione precedente. Il numero di disoccupati e' diminuito di 37 mila unità a fronte di un incremento atteso di 10.000 untià e dopo un decremento di 40 mila unità in novembre.

Segnali di risveglio dall’inflazione

Segnali di risveglio vengono anche dall'andamento dei prezzi. L'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso note le stime preliminari sull'inflazione con l'indice dei prezzi al consumo che è atteso in crescita dello 0,5% a dicembre rispetto a novembre (-0,8%). L'indice è previsto in calo dello 0,3% su base annuale, pari alla lettura precedente (consensus -0,3%). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo evidenzia una variazione positiva dello 0,6% dal mese precedente e una flessione dello 0,7% su base annuale dopo un calo dello 0,7% anche nel mese precedente. 

Indici PMI confortanti

Markit Economics ha pubblicato i dati relativi all'Indice IHS PMI Manifatturiero. Nel mese di dicembre l'indice si è attestato a 58,3 punti in crescita dai 57,8 punti di novembre ma inferiore al consensus pari a 58,6 punti. La lettura odierna, la più alta da febbraio 2018, indica che la produzione e i nuovi ordini continuano a crescere solidamente, ma segnala anche che la produzione dei beni di consumo rallenta.

La stessa Markit Economics ha comunicato anche il dato finale relativo all'Indice IHS PMI dei servizi. Nel mese di dicembre l'Indice si è attestato a 47 punti in ripresa rispetto alla rilevazione di novembre pari a 46  punti.

Bene anche l'indice IFO

Bene anche l'indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di dicembre che si e' attestato a 92,1 punti, superiore alle attese degli analisti, pari a 90,0 punti, in crescita dalla rilevazione precedente pari a 90,9 punti (rivista da 90,7 punti). L'indice IFO (aspettative) e' risultato pari a 92,8 punti (consensus 92,5 punti) da 91,8 punti di novembre. L'indice IFO sulle condizioni attuali e' salito a 91,3 punti dai 90 punti di ottobre (consensus 89,0).

Il fatto che l’indice Dax abbia toccato oggi un nuovo massimo storico a 13988 punti circa non è quindi una sorpresa. 

Nuovi record per il Dax

I prezzi cercavano già da alcune sedute di avere ragione della resistenza dei 13775 punti, massimo del 18 dicembre, e proprio nelle ultime ore sembrano avere trovato la giusta motivazione per lasciarsi alle spalle questo ostacolo. Difficile dare un target per il proseguimento del rialzo in assenza di riferimenti storici precedenti, è comunque ragionevole pensare che i prezzi possano avanzare ora almeno fino in area 15400/500 prima di incontrare una nuova resistenza significativa. L'immediato superamento anche di area 15500 aprirebbe la strada al test dei 16500 punti. Solo discese al di sotto di area 13550 metterebbero in discussione i recenti segnali di forza. 

Strategia per il Lyxor Dax (Dr) Ucits Etf

Per quello che riguarda gli Etf si segnala il Lyxor Dax (Dr) Ucits Etf - Acc (DAXX, LU0252633754), avente come benchmark l'indice Dax. In questo caso il primo target per il rialzo si pone in area 144/45, il successivo a 155 euro circa. Solo discese al di sotto di area 127,50 farebbero temere l'avvio di una correzione estesa suggerendo di sospendere almeno temporaneamente le strategie al rialzo su questo strumento.