Future Eurostoxx sulla parità, migliora il sentiment su economia e Brexit

Future Eurostoxx sulla parità questa mattina. Il future guadagna lo 0,1% circa a 3484 punti dopo essere salito ieri dell'1,46%.

 

Dopo un'altra seduta contrastata per Wall Street (in positivo dei tre principali indici newyorkesi il solo Nasdaq, apprezzatosi dello 0,51% martedì, sostenuto dalle indiscrezioni che Apple potrebbe portare sul mercato la sua auto elettrica a guida autonoma nel 2024, una notizia che ha invece appesantito Tesla), alla riapertura degli scambi in Europa la tendenza si è invece consolidata al rialzo.

 

Sullo sfondo restano le preoccupazioni relative all'epidemia di coronavirus, in scia al diffondersi della mutazione del Covid-19 più infettiva iniziato a Londra. La propensione al rischio comunque sta migliorando, come testimonia l'andamento del dollaro Usa, che ha interrotto nelle ultime ore una fase di apprezzamento che durava da 4 sedute.

 

Donald Trump non ha alcuna intenzione di togliere il disturbo in modo tranquillo e mercoledì ha attaccato il piano di aiuti varato dopo lunghi negoziati dal Congresso Usa, dichiarando di non volerlo firmare se non verrà modificato (in particolare il presidente uscente chiede che gli assegni agli americani siano alzati da 600 a 2.000 dollari). In ogni caso il piano di aiuti da 892 miliardi di dollari approvato lunedì dal Congresso non ha fornito la sperata spinta a Wall Street.

 

Negli Usa i segnali provenienti dall'economia restano misti. Il Bureau of Economic Analysis ha confermato un rimbalzo del Pil nel terzo trimestre 2020 pari al 33,4%, indicando un risultato superiore alle attese (+33,1%) e alla stima precedente pari a +33,1%. Nel secondo trimestre 2020 il Pil era crollato del 31,4%, mentre nel primo trimestre era diminuito del 5%.

 

L'indice dei prezzi al consumo del PIL, che misura il cambiamento di prezzo di tutti i beni e servizi inseriti nel PIL e rappresenta una misura chiave dell'inflazione, è cresciuto del 3,7% t/t (dato annualizzato), a fronte di un calo del 2,1% nel trimestre precedente. Rimbalza del 3,4% su base trimestrale l'indice Pce dei prezzi principali, dal -0,8% precedente ( consensus +3,5%). Balza del 41% la spesa per consumi reali nel terzo trimestre.

 

La Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che misura l'andamento dell'attivita' manifatturiera del Quinto Distretto, si è attestato nel mese di dicembre a 19 punti, risultando superiore ai 15 punti di novembre e alle attese degli addetti ai lavori pari a +11 punti.

 

La National Association of Realtors ha invece reso noto che a novembre le vendite di abitazioni esistenti sono diminuite del 2,5% a 6,69 milioni di unità. Il dato è risultato inferiore al consensus fissato su un decremento a 6,70 milioni di unità. A ottobre le vendite di case erano cresciute del 4,4% a 6,86 milioni di unità.

 

Il governo della Cina ha deciso di prorogare le misure di stimolo per le piccole imprese in un segnale che anche a Pechino la crisi del Covid-19 è tutt'altro che finita. Le aziende di dimensioni più ridotte potranno rimandare il rimborso dei prestiti oltre il primo trimestre 2021.

 

Secondo Liu Xiangdong del China Center for International Economic Exchanges, citato dalla Cnbc, le aziende più piccole sono state colpite in modo particolare dall'epidemia di coronavirus.

 

Intanto la World Bank ha stimato al 2% la crescita del Pil cinese quest'anno.

 

Situazione in miglioramento in Giappone dove l'indice anticipatore è salito in ottobre a 94,3 punti dai 93,3 punti di settembre. Il dato è stato rivisto al rialzo dai 93,8 punti della lettura preliminare comunicata a inizio mese e si attesta sui massimi dai 95,2 punti del maggio 2019.

 

Si ridimensionano i timori di una "hard" Brexit, sembra che il negoziato sulla pesca tra UE e Gran Bretagna stia approdando a dei risultati positivi, è possibile che un accordo venga raggiunto a brevissimo. Il rafforzamento della sterlina sull'euro delle ultime ore sembra puntare in quella direzione.

 

Il future Eurostoxx 50 dovrà salire oltre il lato inferiore del gap ribassista lasciato ieri dai prezzi a 3517 punti per confermare l'intenzione di lasciarsi alle spalle il brutto scivolone di lunedì. Primo target in quel caso a 3545, lato alto del gap ribassista, poi a 3588 punti, top del 18 dicembre. Sotto area 3450 rischio di nuovo test a 3414 della media mobile esponenziale a 50 giorni, supporto critico anche di medio periodo. La violazione della media potrebbe introdurre a movimenti verso i 3320 punti, 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di fine ottobre.