Ftse Mib, la calma prima della tempesta?

Ftse Mib, seduta inconcludente. Il Ftse Mib non riesce a staccarsi dalla porzione centrale della fascia laterale che contiene l'indice ormai dal massimo del 25 aprile. Il baricentro di questa fascia si colloca a 17100 punti circa, l'indice ha terminato la seduta di mercoledi' a 17160 punti.

 

C'e' tuttavia da dire che l'indice italiano, pur nella sua scarsa vitalita', dimostra una notevole forza, solo nell'ultima seduta e' infatti stato colpito da una bordata di dati macro negativi, domestici ed esteri, che avrebbero potuto, sulla carta, fare molti piu' danni.

 

La Commissione Europea ha reso note le ultime stime per il 2020, i paesi piu' danneggiati dall'epidemia di Covid-19 sono tre, l'Italia, poi la Grecia e la Spagna. La Commissione prevede un calo nell'anno in corso del Pil dell'area Euro del 7,7%, del 9,5% per l'Italia, del 9,4% per la Spagna e del 9,7% per la Grecia.

 

Atteso poi un rimbalzo nel 2021 (ovviamente molto piu' incerto della fase di contrazione che invece e' gia' nel pieno della sua realizzazione) del 6,3% per l'area Euro e del 6,5% per l'Italia (del 7,9% in Grecia, del 7% in Spagna). Il commissario all'Economia, Paolo Gentiloni, non ha usato mezze parole "l'Europa sta sperimentando uno shock economico senza precedenti dai tempi della Grande depressione", ha dichiarato. Meno drammatica la situazione per la Germania nelle previsioni di calo del 2020, limitate al 6,5%, ma non troppo brillati per il rimbalzo del 2021, atteso del 5,9%.

 

Per l'Italia si teme un disavanzo dell'11% nel 2020 e un calo al 5,6% del Pil l'anno prossimo, con il rapporto debito/Pil al 159% nel 2020 dal 135% circa dello scorso anno.

 

Ma le cattive notizie non si esauriscono qui, i dati sull'economia tedesca sono altrettanto preoccupanti: gli ordini all'industria di marzo sono scesi del 15% facendo peggio delle stime del consensus di un -10% (precedente -1,4%). L'indice IHS Pmi dei servizi di aprile e' sceso, sempre in Germania, a 16,2 punti da 31,7 precedente.

 

L'indice Pmi di IHS Markit delle aziende italiane dei servizi ad aprile e' sceso a 10,8 da 17,4 di marzo (atteso 9,0). Prosegue poi la contrazione del mercato del lavoro Usa, ad aprile la stima ADP (National Employment Report) ha segnalato un calo di 20 milioni e 236 mila impieghi, un record assoluto (la statistica esiste dal 2002) ma meglio della attese di -22 milioni. E resta alta la tensione anche sullo spread btp-bund, che ha toccato anche mercoledi' la soglia dei 260 punti base.

 

Non e' stata di certo dimenticata la sentenza della Corte Costituzionale della Germania che vorrebbe imporre alla Bce di operare verifiche sulla congruita' e sulla proporzionalita' del QE iniziato nel 2015. Difficile dire, con tutta questa carne al fuoco, se la relativa immobilita' del Ftse Mib sia solo la quiete prima della tempesta oppure se il mercato stia aspettando pazientemente una notizia positiva per mettere a segno un nuovo rialzo simile a quello gia' visto dai minimi di marzo.

 

 I primi indizi verrebbero dalla direzione in cui i prezzi di muoveranno per allontanarsi dal baricentro della fase laterale: oltre area 17500 atteso il test della resistenza dei 18000 punti, sotto area 16900 probabile invece il raggiungimento dei 16350 punti.

 

La fuoriuscita dai limiti 16350-18000 dovrebbe dare poi una chiara idea delle intenzioni del mercato in un'ottica temporale piu' estesa. Forse resta comunque piu' accidentata la strada del rialzo, con l'indice che anche in caso di rottura di 18000 sarebbe chiamato a dare continue conferme della sua volonta' rialzista almeno fino al superamento dei 20000 punti (oltre quella soglia il ritorno sui massimi di febbraio potrebbe iniziare a diventare credibile).

 

Sul fronte opposto non va dimenticato che per il momento il trend dominante resta quello ribassista attivo da marzo, una tendenza che se dovesse riprendere potrebbe estendere facilmente anche al di sotto dei minimi di area 14150.