Ftse Mib, il rimbalzo fallisce, l'indice torna sul supporto critico

Ftse Mib, il rimbalzo fallisce, l'indice torna ad insistere sul supporto critico. Il Ftse Mib ha tentato giovedi' una reazione dopo la precedente seduta negativa, tuttavia dopo la notizia della condanna in primo grado a tre anni e cinque mesi del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi (Lega), a processo a Genova per peculato e falso, il sentiment ha girato in negativo. Rixi ha dato le dimissioni dal governo, accettate da Salvini. 

Gli occhi dei mercati restano puntati ovviamente su quello italiano: il Tesoro ha collocato 6 miliardi di obbligazioni, la quantita' massima prevista, ma per i 2,75 miliardi di euro del decennale il rapporto di copertura e' stato il piu' basso dal giugno del 2018, a 1,28 volte l'offerta. 

Da notare che anche negli Usa l'asta dei bond a 7 anni di mercoledi' per 32 miliardi di dollari non e' andata bene, con un rapporto di copertura, a 2,30, che e' stato il secondo piu' basso degli ultimi 10 anni, solo all'inizio del 2016 era andata peggio, ma in quel caso potrebbe esserci una spiegazione meno preoccupante che per l'Italia (ma che indirettamente potrebbe risollevare anche il nostro mercato): e' possibile che il mercato stia facendo capire che il rally dei prezzi bond delle ultime settimane e' stato troppo veloce e ha scontato un peggioramento dell'economia maggiore di quello che potrebbe effettivamente realizzarsi, insomma l'asta Usa di mercoledi' potrebbe aver segnato un temporaneo punto di massimo per i prezzi dei titoli di Stato e indirettamente di minimi per le azioni. Le attese di mercato per la crescita Usa del 2019 sono attorno al 2,6% (il dato del Pil del primo trimestre parla di un 3,1%), tutto sommato non un disastro anche se in calo rispetto al 2018.

Del resto le azioni dello S&P500 scambiano a circa 16,7 volte gli utili attesi per l'anno in corso, lo stesso multiplo visto in media nel periodo 2014/2016. Se la borsa Usa dovesse tentare un rimbalzo potrebbe contagiare in positivo anche i mercati europei, alleggerendo le pressioni sull'Italia. Nelle altre parti dell'area euro del resto non ci sono tensioni, come dimostrano i rendimenti ai minimi per il titoli decennali spagnoli e portoghesi (rendimenti tra lo 0,73% e lo 0,83%).

Il Ftse Mib dimostrerebbe la sua disponibilita' a lasciarsi coinvolgere dalla voglia di rimbalzo degli altri mercati con la tenuta del supporto di area 19800/19900, base del canale ribassista tracciato dal top del 3 maggio e poi con la rottura di area 20220, lato alto del gap ribassista del 29 maggio. In quel caso i prezzi potrebbero tentare il test del lato alto del canale citato, a 20500 circa, un ostacolo oltre il quale le prospettive per un rimbalzo piu' prolungato (attenzione, sempre di rimbalzo si tratterebbe, non di una ripresa del trend rialzista in atto da dicembre) diverrebbero credibili.

In assenza di segnali di frenata della discesa e di rottura delle resistenze indicate sarebbe difficile evitare il test dei 19500 punti, ultimo sostegno in grado di evitare il ritorno in area 18800.