Ftse Mib, dicembre inizia nel segno delle vendite

Ftse Mib, dicembre inizia nel segno delle vendite. Pesante calo per il Ftse Mib in avvio di settimana (e di mese) con l'indice che arriva a cedere quasi il 2%, peggiore performance dal 2 ottobre. Donald Trump ha fatto sapere attraverso twitter di voler applicare nuovi dazi sull'acciaio per Brasile ed Argentina. La notizia ha creato tensione sui mercati gia' preoccupati dal prolungarsi dei tempi per un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, accordo la cui firma potrebbe slittare all'inizio del 2020, con tutte le incognite del caso. Le quotazioni del Ftse Mib sono scese fino in area 22800 portandosi al di sotto della media mobile esponenziale a 20 giorni, passante a 23280 circa, che nelle ultime due settimane aveva funzionato molto bene da supporto, e della base del gap rialzista del 4 novembre, posta a 22945 circa. L'indice sembra diretto verso la base del canale crescente disegnato dai minimi di agosto, passante a 22500 circa. Fino a che quel supporto conterra' le quotazioni le attese rimarranno in favore di una evoluzione al rialzo, con obiettivi anche al di sopra dei 24000 punti. La violazione di 22500 farebbe invece pensare all'avvio di una correzione di tutto il rialzo in atto dai minimi di agosto, con obiettivi che i ritracciamenti di Fibonacci individuano a 21900 e a 21400 punti circa. Solo oltre area 23100 i segnali di debolezza inviati nelle ultime ore potrebbero rientrare, possibile in quel caso il test di 22300, poi dei 23550 punti.