FCA scatta in avanti ma non supera la resistenza

FCA scatta in avanti su indiscrezioni secondo cui Renault (anche lei positiva) e Nissan stanno discutendo per trovare il sistema di risolvere le problematiche relative alla loro alleanza, evento che potrebbe riaprire il dossier della fusione con il Lingotto. Nella prima parte della seduta FCA era stata penalizzata dai dati sulle immatricolazioni di autovetture in Italia ad agosto per poi rimbalzare alla comparsa delle citate voci. A fronte di una flessione del 3,1% a/a del mercato (-3,0% da inizio anno), i marchi del Lingotto (escludendo Ferrari e Maserati) hanno fatto segnare un -16,1% (-13% da inizio anno). Le quotazioni hanno toccato un minimo intraday a 11,76 euro per poi rimbalzare in area 12,25 e flettere infine attorno ai 12 euro, a fronte di una chiusura di lunedi' a 11,842 euro. A 11,87 si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso dal top del 25 luglio, una resistenza che nelle due sedute precedenti quella di martedi' era sembrata troppo tenace per essere superata e che invece ora e' alle spalle dei prezzi. Se approfittando del momento positivo le quotazioni riusciranno a superare, anche in chiusura di seduta, quota 12,08, 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci successiva al 50%), sara' lecito iniziare a pronosticare il proseguimento del rialzo almeno fino sui massimi di fine luglio a 12,80 euro circa. Movimenti fino a quei livelli, per quanto rilevanti in ottica di breve termine, non farebbero uscire il titolo dalla situazione di lateralita' nelle quale naviga da alcune settimane. Il superamento di 12,80 potrebbe invece cambiare le cose lasciando spazio ad un trend rialzista piu' ampio e continuo, verso area 13,90/14 euro. La mancata conferma in chiusura di seduta della rottura di 12,08 costringerebbe a considerare il rialzo di martedi' solo una fiammata isolata, con il rischio di vedere scendere le quotazioni successivamente verso il supporto critico di 10,93/96, area di minimi a gennaio ed agosto.