Exprivia perde terreno in scia ai dati del primo semestre

Exprivia perde terreno in scia ai dati del primo semestre: ricavi: 251,6 milioni di euro (da 286,9 milioni nello stesso periodo del 2018), EBITDA 10,4 milioni (8,0), EBIT -3,4 milioni (-1,5), risultato ante imposte -9,5 milioni (-13,0), posizione finanziaria netta -249,0 milioni (-214,6 al 31 dicembre 2018). Dall’analisi dei risultati del settore TLC al 30 giugno e dalla proiezione del backlog a fine anno, il management ritiene "che tale situazione si manterrà anche nella seconda parte dell’anno, in quanto non si ravvisano segnali per una rapida ripresa. Di conseguenza si stima che i ricavi e EBITDA di fine anno potranno essere in contrazione rispetto a quanto previsto dal Piano Industriale 2018-2023 diffuso al mercato il 12 luglio 2018". Inoltre il cda "ha ritenuto necessaria un’analisi approfondita delle principali assunzioni del Piano Industriale 2018-2023, che potranno portare nei prossimi mesi ad una sua verifica, anche con l’obiettivo di rivedere e rafforzare il progetto di integrazione delle componenti IT (Exprivia) e TLC (Italtel) quale conseguenza del contesto di mercato così rilevato". Banca Akros ha abbassato il giudizio sul titolo a "neutral" da "accumulate" con target che scende a 1,15 euro da 1,55 euro. Le quotazioni sono scese a 0,912 per poi risalire a 0,945 circa dopo aver terminato martedì a 0,995 euro. A 0,912 i prezzi hanno toccat il 78,6% di ritracciamento, riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci, prima di tentare una reazione. Per inviare un segnale contrario al proseguimento del ribasso le quotazioni dovranno tornare però almeno al di sopra di area 1 euro. In quel caso forte resistenza a 1,08/09, lato alto della fase laterale disegnata a giugno. Sotto 0,912 invece probabile il ritorno sui minimi di novembre e dicembre 2018 allineati in area 0,80 euro.