Borse positive, il vantaggio di Biden su Trump le tranquillizza

Dopo una seduta di netto recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi mercoledì dell'1,91%), alla riapertura degli scambi in Europa la tendenza in positivo è proseguita, il future Eurostoxx 50 al momento è in rialzo dello 0,7% circa a 3246 punti (massimo intraday a 3248). I mercati ormai prezzano la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali Usa del 3 novembre e per questo confidano maggiormente in nuovi piani di stimolo per l'economia a stelle e strisce. Biden sarebbe avanti a Trump nei sondaggi di una forbice tra l’8 e il 16% su base nazionale e viene dato come vincitore in tutti gli stati in bilico.

Intanto Donald Trump, facendo dietrofront rispetto alla precedente richiesta di uno stop ai negoziati su nuovi aiuti, ha invocato l'approvazione di stimoli mirati su singoli settori (in particolare il trasporto aereo), per piccole imprese e consumatori. Il Presidente Donald Trump infatti ha chiesto al Congresso di approvare rapidamente un piano di aiuti da 25 miliardi di dollari al comparto del trasporto aereo, 135 miliardi per le piccole imprese ed un contributo di 1.200 dollari ai cittadini che hanno perso il lavoro. 

Secondo Neel Kashkari, president della Federal Reserve (Fed) di Minneapolis, ci saranno "conseguenze enormi" se il Congresso Usa non approverà nuovi piani di stimolo. "Se lasciamo andare le cose la recessione finirà per essere molto peggiore", ha spiegato mercoledì, nel corso di un'intervista alla Cnbc. "Se non sosteniamo le persone che hanno perso il lavoro, non potranno pagare le bollette e ciò si ripercuoterà in tutta l'economia", ha aggiunto. "Ci sono milioni di americani colpiti e penso che lasciare che se ne occupino da soli non sia la cosa giusta da fare e neppure un bene per l'economia in generale. Qualunque assistenza possa essere fornita alle persone che hanno perso il lavoro è importante", ha concluso. 

Incoraggiante anche quanto emerso dai verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve che sono stati resi noti ieri sera: i membri del  Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie) tenutosi 15 e 16 settembre stanno valutando un nuovo piano di acquisto di asset lasciando intendere che esiste la possibilita' di potenziare le misure di stimolo. Per la prima volta si è poi parlato in concreto dell'introduzione di nuovi obiettivi sull'inflazione che passeranno a un tasso medio del 2% per un periodo di tempo indeterminato invece del 2% fisso che avrebbe automaticamente portato all'aumento dei tassi d'interesse. 

Diversi rappresentanti dell'istituto centrale di Washington si sono opposti alla strategia, in parte perché la guidance potrebbe limitare la flessibilità della stessa Fed. C'è anche chi ha sostenuto che, influenzando la percezione del mercato sul percorso futuro dei tassi di breve termine, "si potrebbe contribuire a un accumulo di squilibri finanziari che renderebbero più difficile per il Fomc raggiungere i suoi obiettivi in futuro". Messaggio contraddittorio per gli investitori, riporta MarketWatch, deriva anche dal fatto che la nuova strategia, secondo la Fed, non è "un impegno incondizionato" verso un particolare percorso dei tassi. Molti osservatori, d'altronde, hanno registrato una “promessa” da parte della Fed nel mantenere il costo del denaro intorno allo zero fino al 2024.

Il rialzo di questa mattina del future Eurostoxx 50 ha permesso il superamento (ma la rottura dovrà poi essere confermata in chiusura di seduta per essere considerata valida) delle medie mobili esponenziali a 50 e a 100 giorni, praticamente coincidenti in questa fase e passanti a 3235/3244 punti. A 3227 punti il future si è lasciato alle spalle anche il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) della seduta del 21 settembre, una candela di tipo "marubozu" che può essere considerata, per la sua ampiezza estesa rispetto alla media, una tendenza a se stante e per la quale quindi il calcolo dei ritracciamenti è significativo, così come il loro superamento: il balzo oltre area 3227 si può leggere come un segnale di forza incoraggiante. 

Oltre i massimi di questa mattina a 3248 il future potrebbe tentare di andare a testare in area 3275 la linea che unisce i minimi di giugno e del 31 luglio, base del testa spalle ribassista disegnato dal picco di giugno e completato il 21 settembre. Resistenze successive a 3346/49, dove si collocano i massimi di alcune sedute tra il 9 e il 16 settembre, e a 3360, linea che scende dal massimo del 21 luglio.

Senza il superamento dei 3275 punti il rimbalzo partito dal minimo del 25 settembre sarebbe da considerare solo una reazione temporanea alla brutta discesa del 21 settembre, un "return move" alla neckline del testa spalle. Movimenti limitati alla trend line (la "neckline") del testa spalle potrebbero risolversi in un nuovo cambiamento di fronte in direzione del ribasso, capita spesso infatti che dopo il completamento di una figura ribassista si realizzi un rimbalzo che non cancella però le implicazioni negative derivanti dalla presenza della figura stessa ma si limita a riportare temporaneamente i prezzi in prossimità della base della figura. 

Il testa spalle proietta obiettivi in area 2980, solo il ritorno al di sopra della sua linea di base negherebbe quindi il recente segnale ribassista di medio termine e prospetterebbe un tentativo di recupero dei massimi di luglio. Nel breve termine sotto area 3210 atteso il ritorno sui minimi del 2 ottobre a 3136, in caso di violazione anche di quel supporto il rischio di assistere al test dei minimi di giugno a 3046 punti sarebbe elevato. Supporto successivo il target del testa spalle ribassista.