Borse incerte, contesto macro sostanzialmente negativo

Tentativo di rimbalzo in avvio per il future Eurostoxx 50. Il future sale in area 2830 in guadagno dello 0,3% circa. Marginalmente negativo invece il future Brent, che perde lo 0,2% a 29,65 dollari circa.

Dalla Cina arrivano notizie moderatamente positive, il Purchasing Managers Index (Pmi) composito nella versione elaborata da Markit/Caixin e' salito a 47,6 punti dai 46,7 punti di marzo mentre l'indice relativo al settore dei servizi e' salito a 44,4 punti dai 43 punti di marzo (atteso 50,1 punti).

Entrambi gli indicatori restano comunque al di sotto della soglia dei 50 punti, quella che separa una contrazione da una espansione dell'economia. Sempre in Cina si e' registrato un aumento su base annua delle esportazioni del 3,5% ad aprile a fronte di attese di un calo del 15,1% e di un calo a marzo del 6,6%. Le importazioni sono invece scese del 14,2%.

Aumentano invece le importazioni di petrolio, passate ad aprile a 10,42 milioni di barili al giorno dai 9,68 milioni di marzo, i mercati iniziano a sperare che la Cina possa iniziare una ripresa piu' rapidamente di quanto atteso in precedenza.

Durante il recente ponte di inizio maggio si sono registrati viaggi per turismo interno da parte di 115 milioni di persone (per un valore di circa 6,7 miliardi di dollari), un altro segnale di ritorno verso la normalita'. In India il Pmi dei servizi e' sceso ad aprile a 5,4 punti dal precedente 49,3 punti.

In Europa continuano invece ad uscire stime molto negative, dopo quelle della Commissione europea di ieri (Pil dell'area Euro in calo del 7,7%) oggi e' toccato alla Banca di Inghilterra prospettare una contrazione del Pil inglese del 14% nel 2020, da qui la necessita' di intensificare gli sforzi a livello di politica monetaria per contrastare la recessione. Per adesso la banca ha mantenuto inalterati i tassi di interesse allo 0,10% e il Qe a 645 miliardi di sterline.

Il governatore, Andrew Bailey, ha anche dichiarato di attendersi che gli effetti sulla domanda andranno avanti per un anno almeno dopo la fine del lockdown ma che in ogni caso la ripresa dovrebbe essere molto piu' rapida di quanto accaduto dopo la crisi finanziaria del 2007/2008.

Il dato sulla produzione industriale tedesca di marzo ha visto un calo mese su mese del 9,2% dal +0,3% e da un -7,4% atteso. Su base annua la contrazione e' stata dell'11,6% da un -8,9% atteso (il dato precedente e' stato rivisto a -1,8% da -1,2%).

In Francia la produzione industriale e' scesa a marzo su base mensile del 16,2% (atteso -13,4%), del 17,3% su base annua (atteso -11,1%). La produzione manifatturiera si e' contratta invece del 18,2% (atteso -16%) su base mensile, del 19,3% su base annua. Migliora la bilancia commerciale, da -5,22 miliardi di febbraio a -3,34 miliardi di marzo, ma non e' un buon segno: le esportazioni sono scese del 16,7%, le importazioni del 18,5%.

Dopo il dato di ieri sul mercato del lavoro Usa, nuovi occupati stima ADP aprile -20,2 milioni da -27 mila (atteso -20,1 milioni), ci sara' oggi grande attesa per il dato settimanale delle 14:30 sulle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione: l'attesa e' di un aumento di altri 3 milioni, in calo dai 3,8 milioni della settimana precedente. Intanto continua la lotta alla pandemia, negli Usa Anthony Fauci resta al suo posto, la task force che aiuta la Casa Bianca nella gestione dell'emergenza non verra' smantellata come invece era stato ipotizzato negli ultimi giorni.

Domani sera Moody's e Dbrs si pronunceranno sul rating del debito italiano, i Btp iniziano la seduta di oggi con un calo, lo spread con il Bund si riporta leggermente al di sopra dei 250 punti base.

Sul fronte grafico non c'e' molto da dire riguardo al future Eurostoxx: il rimbalzo di ieri ha riportato i prezzi in area 2858, a testare con precisione il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top del 30 aprile, una reazione troppo limitata per potere pensare che possa estendere, anche perche' lunedi' c'era stata la violazione in area 2860 della trend line rialzista che parte dai minimi di meta' marzo, un segnale di debolezza che per adesso non e' rientrato.

Solo la rottura di area 2885 e poi di 2915 potrebbero allontanere il rischio di essere in una fase preparatoria ad un nuovo ribasso. Oltre quei livelli atteso il test dei 3000 punti. Sotto 2800 probabile invece la ricopertura dell'ampio gap rialzista lasciato dai prezzi sul grafico intraday il 6 aprile con base a 2635 punti.