Borsa italiana sui massimi da maggio 2018

Borsa italiana sui massimi da maggio 2018, UniCredit e Generali in rally dopo conti. FTSE MIB +0,70%. Il FTSE MIB segna +0,70%, il FTSE Italia All-Share +0,66%, il FTSE Italia Mid Cap +0,34%, il FTSE Italia STAR +0,30%.

BTP positivi, scende lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,10% (chiusura precedente a 1,13%), lo spread sul Bund segna 142 bp (da 145) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rialzo: Euro Stoxx 50 +0,4%, FTSE 100 +0,4%, DAX +0,8%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 +0,6%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,4%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,07%, NASDAQ Composite -0,29%, Dow Jones Industrial -0,00%.

Mercato azionario giapponese in lieve rialzo, il Nikkei 225 ha terminato a +0,11%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,18%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,57%.

UniCredit (+4,5%) in netto rialzo dopo aver archiviato il terzo trimestre 2019 con risultati migliori rispetto al consensus pubblicato sul sito del gruppo. I ricavi si attestano a 4,701 miliardi di euro, +1,7% a/a e superiori ai 4,572 attesi. L'utile netto rettificato di gruppo balza del 25,7% a/a a 1,101 miliardi (consensus 1,005). L'indicatore di solidità patrimoniale CET1 fully loaded sale al 12,60% da 12,08% al 30 giugno (atteso 12,43%). Guidance 2019 confermata tranne che per le esposizioni creditizie deteriorate lorde della Non Core, che migliorano a sotto i 10 miliardi di euro (da "molto al di sotto €14,9 mld e vicine a €10 mld" della precedente indicazione): ricordiamo che ieri UniCredit ha comunicato il "trasferimento di €4,1 miliardi Gross Book Value (€6,1 miliardi di creditoria complessiva) di portafoglio Non performing rappresentato da mutui residenziali a una società veicolo" Prisma SPV attraverso un'operazione di cartolarizzazione, assistita da garanzia pubblica GACS sulla tranche senior. Il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier ha anche compiuto un passo epocale cedendo l’intera partecipazione detenuta in Mediobanca (pari all'8,4% del capitale): l'operazione è avvenuta tramite una procedura di accelerated bookbuilding avviata ieri pomeriggio e chiusa con un incasso di circa €785 milioni (cedute 74,5 milioni di azioni ordinarie Mediobanca ad un prezzo di €10,53 per azione, con uno sconto del 2,3 per cento circa rispetto all'ultimo prezzo di chiusura di Mediobanca pre-annuncio). UniCredit era presente nel capitale dell'istituto di Piazzetta Cuccia sin dalla sua fondazione nel 1946.

Sale anche Generali +3,2%: nei primi nove mesi del 2019 risultato operativo in crescita a € 3,9 miliardi (+9,1%) e utile in aumento a €2,2 miliardi (+16,6%), grazie anche al risultato delle dismissioni. L’utile netto normalizzato escludendo l’onere one-off di €188 milioni dell’operazione di liability management si attesta a €1.872 milioni (+6,2%).

Salini Impregilo (asta di volatilità, teorico -9,16%, ultimo prezzo 1,6260 euro) in forte ribasso con l'annuncio del lancio dell'aumento di capitale da 600 milioni di euro a supporto del Progetto Italia e "del più ampio piano industriale della Società relativo al triennio 2019-2021". Il gruppo ha quindi avviato un collocamento di nuove azioni ordinarie riservato a determinati investitori istituzionali realizzato attraverso un processo di bookbuilding. Circa 400 milioni dell'aumento sono garantiti da Salini Costruttori, CDP Equity e le banche (Banco BPM, Intesa Sanpaolo e UniCredit). Reuters riferisce che il prezzo delle nuove azioni in collocamento è pari a 1,40-1,50 euro.

Debole Tod's -1,8%: i primi nove mesi del 2019 hanno visto una flessione dei ricavi a 677,7 milioni di euro, -4,0% a/a (-5,0% a cambi constanti), con un netto calo dell'Italia (-10,2%), positiva la Greater China (+2,6%). Bene il canale diretto (+7%, ma -4,7% a livello di Same Store Sales Growth: a cambi costanti come media a livello mondiale dei tassi di crescita dei ricavi registrati nei DOS), male il canale dei clienti terzi (-21,8%).

TITOLO DEL GIORNO: DIASORIN
 Diasorin in netto progresso dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre: ricavi a 174,8 milioni di euro, in aumento del 7,4% a/a (+5,3% a cambi costanti); EBITDA a 69,7 milioni, +18,3% a/a (+16,2% a cambi costanti); utile netto a 42,7 milioni, +18,9% a/a. Confermata la guidance 2019. Il titolo chiude a 104,30 euro dopo aver toccato un massimo a 104,50 euro (close di martedi' a 100,30). A 105,30 transita il lato alto del canale ribassista disegnato dal top di settembre. Questo canale ha le caratteristiche di un "flag", figura di continuazione della precedente tendenza rialzista, il superamento di 105,30 sarebbe quindi un segnale di forza introduttivo al ritorno sui massimi di settembre a 111,00 euro, coincidenti con il lato superiore del canale crescente che parte dai minimi di novembre 2016. Solo movimenti al di sopra di questa forte resistenza sarebbero un segnale di forza anche in ottica di medio periodo, obiettivo a 120,30 circa. Il mancato superamento di 105,30 potrebbe invece riportare le quotazioni verso la base del canale ribassista iniziato dal massimo di settembre, attualmente in transito a 95,65 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 bollettino economico BCE e vendite al dettaglio Italia, alle 11:00 previsioni economiche d'autunno Commissione Europea, alle 13:00 riunione BoE.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione.