Borsa italiana sui massimi da maggio 2018

Borsa italiana sui massimi da maggio 2018: focus su FCA e progressi USA-Cina. FTSE MIB +0,84%. Il FTSE MIB segna +0,84%, il FTSE Italia All-Share +0,80%, il FTSE Italia Mid Cap +0,44%, il FTSE Italia STAR +0,44%. BTP deboli e spread in leggero rialzo in avvio. Il rendimento del decennale segna 1,11% (chiusura precedente a 1,06%), lo spread sul Bund segna 147 bp (da 145) (dati MTS). Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,6%, FTSE 100 +0,4%, DAX +0,8%, CAC 40 +0,7%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,3%. 

La nuova settimana conferma il tono rialzista, legato soprattutto all'ottimismo per una soluzione positiva della guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino. Intervistato domenica da Bloomberg Television, Wilbur Ross ha spiegato che “stiamo facendo buoni progressi" e che non c'è ragione per cui un accordo commerciale di fase uno tra Usa e Cina non possa essere raggiunto in novembre. Lo U.S. Commerce Secretary (ministro del Commercio Usa) ha anche sottolineato che le licenze che permetteranno a società statunitensi di fare affari con la cinese Huawei Technologies (finita in blacklist in maggio) arriveranno "molto presto".

Mercati azionari in buona forma dopo le dichiarazioni del fine settimana di Wilbur Ross, segretario al commercio USA: a breve le società americane riceveranno licenze per vendere componentistica a Huawei, il gigante tech cinese inserito nella black list lo scorso maggio. Ross ha anche affermato di non vedere "motivi naturali" per non chiudere la "fase uno" del negoziato USA-Cina entro questo mese. Venerdì il ministero del Commercio cinese aveva comunicato che il vicepremier Liu He, come anticipato, aveva avuto un colloquio telefonico con lo U.S. Trade Representative Robert Lighthizer e con lo U.S. Secretary of the Treasury (ministro del Tesoro Usa) Steven Mnuchin. Secondo i rappresentanti di Pechino le parti hanno condotto discussioni "serie e costruttive" sui punti chiave e hanno iniziato a organizzare il prossimo round di negoziati commerciali.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività, venerdì il Nikkei 225 aveva terminato a -0,33%. Borse cinesi in progresso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,65%, l'Hang Seng di Hong Kong a +1,65%.

FCA, +2,9% a 14,4120 euro, positiva con le ultime indiscrezioni secondo cui l'accordo definitivo con PSA potrebbe essere siglato entro Natale. Intanto HSBC ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target da 15,00 a 18,20 euro.

Petroliferi in ascesa dopo il rally di venerdì del greggio. Il future gennaio sul Brent segna 61,50 $/barile (da 59,40 circa, minimi di venerdì mattina), il future dicembre sul WTI segna 56,05 $/barile (da 54,10 circa). Bene Saipem +2,0%, Tenaris +1,0%, Eni +1,0%.

Industriali in buona forma dopo le dichiarazioni del fine settimana di Wilbur Ross, segretario al commercio USA. In ascesa CNH Industrial +2,2%, Leonardo +2,9%, Prysmian +1,5%, STM +1,4%.

Ferrari +2,4% sui massimi dal 9 settembre: oggi il cda della casa di Maranello si riunisce per l'esame dei risultati del terzo trimestre.

Fari puntati su Brembo (+2,8%) dopo l'intervista a L'Economia del Corriere di Alberto Bombassei, presidente e azionista di controllo (ha oltre il 53%) del gruppo leader mondiale nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi frenanti per auto, moto e veicoli industriali. Il manager ha confermato che Brembo sta studiando l'eventuale opportunità di procedere a forme di "abbinamento, aggregazione, joint venture o acquisizione": non è detto che, se fosse decisa, l'operazione avverrebbe necessariamente nel settore meccanica o nell'automotive, ma anzi più verosimilmente "nelle nuove tecnologie, dove nascerà l'auto del futuro". Bombassei ha aggiunto di essere disponibile a "cambiare la struttura proprietaria" in caso di operazione strategica. Giovedì è in programma il cda per l'esame dei risultati del terzo trimestre.

TITOLO DEL GIORNO: ATLANTIA
 Molto bene venerdi' Atlantia che sale sui massimi da meta' settembre, dopo le nomine di alcuni membri della famiglia Benetton nei cda delle societa' del gruppo: Sabrina Benetton (figlia di Gilberto Benetton) e' stata cooptata come consigliere non esecutivo nel board di Atlantia; Christian Benetton (figlio di Carlo Benetton) e' stato cooptato come consigliere non esecutivo nel board di Aeroporti di Roma; Franca Bertagnin Benetton (figlia di Giuliana Benetton) e' stata cooptata come consigliere non esecutivo nel board di Telepass. Alessandro Benetton e' invece gia' nel board di Edizione. Il titolo Atlantia ha toccato venerdi' un massimo a 23 euro dopo aver terminato il giorno prima a 22,14 euro. A 23,10 euro si colloca il 61,8% di ritracciamento, percentuale di Fibonacci, del ribasso dal picco di settembre. Solo la rottura di questo riferimento, se confermata in chiusura di seduta, permetterebbe il ritorno verso i massimi di luglio e settembre in area 24,93-24,95 euro. Sotto il massimo del 18 ottobre a 22,58 emergerebbe invece il rischio di test a 20,70 della trend line che sale dai minimi di dicembre 2018.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 09:55 indice Markit PMI manifatturiero finale Germania, alle 10:00 indice Markit PMI manifatturiero finale eurozona, alle 10:30 indice Sentix (fiducia investitori) eurozona e indice Markit PMI costruzioni Regno Unito.
Negli USA alle 15:45 indice ISM New York, alle 16:00 ordini industriali.
Alle 19:30 intervento di Christine Lagarde (presidente BCE).