Borsa italiana sopra la parità con i bancari

Borsa italiana sopra la parità con i bancari, Enel debole dopo piano 2022. FTSE MIB +0,14%.

Il FTSE MIB segna +0,14%, il FTSE Italia All-Share +0,11%, il FTSE Italia Mid Cap +0,26%, il FTSE Italia STAR +0,24%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 1,25% (chiusura precedente a 1,26%), lo spread sul Bund segna 161 bp (da 162) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,1%, CAC 40 -0,0%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani stabili: S&P 500 +0,0%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,75% (nuovo massimo storico), NASDAQ Composite +1,32% (nuovo massimo storico), Dow Jones Industrial +0,68%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 ha terminato a +0,35%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,35%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,29%.

Bancari positivi: l'indice FTSE Italia Banche segna +0,3%. Buone performance per UBI Banca +1,1%, UniCredit +0,5%, FinecoBank +0,3%.

Atlantia +0,5% positiva dopo che ieri sera la controllata Autostrade per l'Italia (di cui Roberto Tomasi è stato nominato a.d.) ha comunicato che "a partire dalle ore 21:30 di  lunedì 25 novembre sarà chiusa al traffico in entrambe le direzioni la tratta dell'autostrada A26 compresa tra l'allacciamento con l'autostrada A10 e lo svincolo di Masone. Tale misura viene assunta per consentire l'esecuzione di verifiche tecniche sui viadotti Fado Nord e Pecetti Sud, presenti in tale tratta". La decisione, secondo quanto riferito dalla stampa, è stata nella sostanza imposta dalla Procura di Genova: il procuratore capo Francesco Cozzi ha infatti dichiarato che "A fronte di gravi ammaloramenti riscontrati abbiamo segnalato criticità sul ponte Fado in direzione Alessandria e sul Pecetti in direzione Genova Ventimiglia, rappresentanti Aspi hanno preso atto e sono intervenuti. La procura attende le verifiche di sicurezza condotte dalla società concessionaria secondo le norme di legge".

FCA +0,5% in verde dopo che il Lingotto e PSA (+0,2%) hanno entrambe inviato ai dipendenti una lettera in cui si descrivono i gruppi di lavoro che stanno definendo i dettagli della lettera di intenti relativa alla fusione dei due gruppi, lettera che sarà firmata entro poche settimane.

Enel -0,5% debole con il settore dopo la presentazione del piano 2020-2022: EBITDA atteso di 20,1 miliardi di euro nel 2022 (+13% rispetto ai 17,8 miliardi di euro previsti nel 2019); utile netto ordinario per il 2022 atteso a 6,1 miliardi di euro (+27% dai 4,8 miliardi previsti per il 2019), con il target per il 2021 in aumento di circa 200 milioni di euro rispetto al piano precedente; dividendo più elevato tra 70% sull’utile netto ordinario consolidato e dividendo per azione (DPS) minimo garantito, con un tasso annuo di crescita composto dell’8,4% del DPS implicito e del 7,7% del DPS minimo. DPS minimo in aumento di 1 centesimo di euro per azione nel 2020 e 2021 rispetto al piano precedente, con un nuovo obiettivo di 0,40 euro per azione nel 2022.

TITOLO DEL GIORNO: PRYSMIAN
 Prysmian in deciso rialzo lunedi', tocca un massimo intraday a 20,86 euro dopo avere terminato venerdi' scorso a 19,825 euro. JP Morgan ha confermato la raccomandazione overweight e il target price a 23,50 euro. Anche Mediobanca Securities ha confermato il rating positivo "outperform" con target price a 22,5 euro per azione. Il gruppo ha annunciato la presa in consegna del collegamento Western Link da parte del Cliente (National Grid Electricity Transmission e ScottishPower Transmission). Western Link negli ultimi anni ha subito una lunga serie di stop, l'ultimo dei quali (aprile 2019), ha costretto il management a effettuare un accantonamento per 70 milioni di euro. La notizia della presa in consegna riduce il rischio di ulteriori accantonamenti. Il rialzo delle ultime ore ha permesso il superamento della resistenza offerta a 20,30 euro dal lato alto del gap ribassista del 13 novembre, che il 22 novembre si era invece dimostrata un ostacolo molto solido, e ha permesso ai prezzi di avvicinarsi ai massimi di novembre a 22,01 euro. La rottura anche di questo ostacolo, coincidente con il 50% di ritracciamento del ribasso dal picco di novembre 2018, sarebbe un segnale di forza importante che permetterebbe di spostare gli obiettivi di rialzo a 23,60 e a 26 euro circa. La mancata rottura di 22,01 potrebbe invece essere seguita da una nuova fase ribassista: sotto 20,50 atteso il test a 19 euro della trend line che sale dai minimi di fine maggio.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 bilancia commerciale (non EU) Italia, alle 10:30 nuovi mutui residenziali Regno Unito.
Negli USA alle 14:30 bilancia commerciale preliminare e scorte all'ingrosso preliminari, alle 15:00 indice FHFA (prezzi abitazioni) e indice S&P-Case/Shiller (prezzi abitazioni), alle 16:00 vendite abitazioni nuove, indice fiducia consumatori (Conference Board) e indice Richmond Fed (manifatturiero), alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).