Borsa italiana sopra la parità: bene i bancari, UniCredit in evidenza

Borsa italiana sopra la parità: bene i bancari, UniCredit in evidenza. FTSE MIB +0,16%. Il FTSE MIB segna +0,16%, il FTSE Italia All-Share +0,15%, il FTSE Italia Mid Cap +0,12%, il FTSE Italia STAR +0,02%.

BTP deboli, spread in rialzo. Il rendimento del decennale segna 1,15% (chiusura precedente a 1,11%), lo spread sul Bund segna 145 bp (da 143) (dati MTS).

Mercati azionari europei in verde: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 +0,0%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,3%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,12%, NASDAQ Composite +0,01%, Dow Jones Industrial +0,11%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 ha terminato a +0,22%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,45%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,02%.

Bancari tonici in avvio: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,4%. In evidenza UniCredit (+2,4%) che ha annunciato il "trasferimento di €4,1 miliardi Gross Book Value (€6,1 miliardi di creditoria complessiva) di portafoglio Non performing rappresentato da mutui residenziali a una società veicolo" Prisma SPV attraverso un'operazione di cartolarizzazione, assistita da garanzia pubblica GACS sulla tranche senior. Domani il cda di UniCredit esaminerà i risultati del terzo trimestre.

In verde anche doValue (+1,0%) che ha siglato un accordo con UniCredit per la gestione esclusiva (Master e Special Servicer) del portafoglio di mutui residenziali cartolarizzato (il cosiddetto Project Prisma). Per dimensioni, si tratta del più importante progetto di cartolarizzazione di NPL residenziali in Europa. I crediti oggetto dell’operazione sono, per la quasi totalità, già gestiti da doValue come parte del contratto con Unicredit stipulato nel 2015.

Bene anche FinecoBank +1,8% a 10,99 euro: ieri ha comunicato che nel terzo trimestre ha realizzato un utile netto adjusted pari a 60,8 milioni di euro, +13,3% a/a. HSBC e MainFirst hanno incrementato i rispettivi target del titolo a 12,00 e 12,50 euro.

Poste Italiane (-1,5%) chiude il terzo trimestre 2019 con risultati superiori al consensus degli analisti pubblicato sul sito del gruppo ma evidentemente in buona parte già incorporati nei prezzi. I ricavi si sono attestati a 2,568 miliardi di euro, +1,8% a/a e sopra i 2,551 attesi; l'EBIT (risultato operativo) a 459 milioni, +0,8% a/a e sopra i 431 attesi; l'utile netto a 320 milioni, -0,4% a/a ma ben al di sopra dei 298 attesi. Il cda, alla luce dell’andamento della situazione economica e finanziaria nel primo semestre del 2019, nonché della prevedibile evoluzione della gestione per l’esercizio in corso, ha approvato la distribuzione di un acconto del dividendo ordinario previsto per il corrente esercizio pari a 0,154 euro per azione (in pagamento a decorrere dal 20 novembre 2019). Il dividendo complessivo dell'esercizio 2018 era stato di 0,441 euro.

Debole il settore auto, in fisiologica correzione dopo il rally delle tre sedute precedenti: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,6%. Pirelli -0,5, FCA -0,9%, Ferrari -0,7%, Brembo -0,7%.

Maps +4,2% accelera al rialzo dopo che Eiffel Investment Group ha comunicato la sottoscrizione di una partecipazione pari al 5,47%, superiore alla soglia di rilevanza del 5%, al capitale sociale, a seguito della conversione dei “Warrant Maps S.p.A. 2019- 2024”. Eiffel Investment Group è una società di asset management focalizzata nel finanziamento di PMI europee quotate e non quotate.

TITOLO DEL GIORNO: AZIMUT
 Azimut Holding +3,45% accelera al rialzo e tocca i massimi da giugno 2016 dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. I ricavi salgono a 238 milioni di euro (+26% a/a), l'utile netto a 76 milioni di euro (+92% a/a). Mediobanca prevedeva ricavi a 233 milioni di euro e utile netto a 74 milioni. I massimi di giornata si collocano sui picchi di inizio 2018 allineati a quelli di maggio 2017, un ostacolo determinante nel medio lungo termine oltre il quale il movimento ascendente partito alla fine del 2018 potrebbe proseguire in direzione di obiettivi a 21,70 e 22,50 circa, rispettivamente quota pari al 61,8% di retracement del ribasso partito nel 2015 e massimo di aprile 2016. Come noto movimenti fino al 61,8% di ritorno sono da considerare una correzione, quindi una fase temporanea che non inverte il movimento precedente, la rottura di questa percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci invece permette di pronosticare il ritorno almeno sull'origine del movimento precedente, quindi a 29,40 circa. Segnali di debolezza giungerebbero invece nel caso di ritorno sotto l'ex resistenza dinamica in transito per area 17,50, prologo a un approfondimento sui recenti minimi a 16,20 circa.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 09:55 indice Markit PMI servizi finale Germania, alle 10:00 indice Markit PMI servizi finale eurozona, alle 11:00 vendite al dettaglio eurozona.
Negli USA alle 14:30 indici produttività e costo del lavoro preliminari trim3, alle 16:30 scorte petrolio settimanali (EIA).