Borsa italiana in recupero, ottimismo su dazi USA-Cina

Borsa italiana in recupero, ottimismo su dazi USA-Cina. FTSE MIB +1,07%. Il FTSE MIB segna +1,07%, il FTSE Italia All-Share +1,05%, il FTSE Italia Mid Cap +0,94%, il FTSE Italia STAR +1,03%. BTP positivi in avvio. Il decennale rende il 2,67% (-2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 271 bp (-3 bp) (dati MTS). 

Mercati azionari europei in recupero: Euro Stoxx 50 +0,9%, FTSE 100 +0,7%, DAX +1,0%, CAC 40 +0,9%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,1%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,30%, NASDAQ Composite -0,41%, Dow Jones Industrial -0,54%.

Mercato azionario giapponese debole, il Nikkei 225 ha chiuso a -0,27%. Borse cinesi in deciso recupero: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +3,63% circa, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,0% circa.

Mercati azionari positivi nonostante alla mezzanotte USA (le 6 del mattino in Italia) sia entrato effettivamente in vigore l'aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di beni made in China, spingendo Pechino a promettere un'immediata rappresaglia. Rimane comunque ottimismo per il proseguimento dei negoziati a Washington con la delegazione cinese guidata dal vicepremier Liu He. Lo stesso Donald Trump ha contribuito a smorzare i toni, dichiarando che un accordo è "ancora possibile". Trump ha anche spiegato di avere ricevuto una “bella lettera” dal presidente cinese Xi Jinping ed esortato i due Paesi a “lavorare insieme” per trovare un'intesa.

Forte progresso per Unipol +5,0% e UnipolSai +5,1% dopo la presentazione del nuovo piano strategico 2019-2021 del gruppo, denominato Mission Evolve. Nell'arco temporale del piano sono attesi profitti cumulati per 2,0 miliardi di euro, dividendi cumulati per 600 milioni. Al 2021 la raccolta danni è prevista a 8,7 miliardi di euro (+750 milioni rispetto al 2018), la raccolta vita a 5,0 miliardi (+750 milioni rispetto al 2018). Approvati anche i risultati del primo trimestre 2019: il gruppo Unipol ha realizzato un utile netto pari a 171 milioni di euro (472 milioni nel trim1 2018, che diventano 144 a livello normalizzato e a perimetro omogeneo), raccolta diretta assicurativa pari a 3,3 miliardi di euro, di cui Danni pari a 2,0 miliardi (+3,3% a/a) e Vita pari a 1,3 miliardi (+5,7% a/a rispetto al trim1 2018 al netto di Popolare Vita).

Salvatore Ferragamo, +3,4% a 19,4750 euro, scatta in avanti grazie al report di Morgan Stanley. Gli analisti della banca USA hanno migliorato la raccomandazione sul titolo da underweight a equalweight e incrementato il target da 16,50 a 18,50 euro. Gli esperti prevedono i primi segnali di recupero dopo anni di revisioni al ribasso delle stime di utile: la ripresa non sarà repentina ("V-shaped") ma con tassi di crescita inferiori al 5% su basi comparabili ("low single digit like-for-like"), comunque sufficienti a sostenere i margini.

Bel progresso per Fincantieri +5,7% che archivia il primo trimestre 2019 con ricavi in crescita del 13,0% a/a a 1.385 milioni di euro ed EBITDA pari a euro 90 milioni (da 89 milioni nel trim1 2018). Balzo in avanti per i nuovi ordini, pari a circa 6,5 miliardi di euro nel trimestre (contro 1,1 circa nel trim1 2018) con backlog al 31 marzo 2019 pari a euro 30,7 miliardi (euro 21,8 miliardi al 31 marzo 2018). Per il 2019 Fincantieri prevede risultati in linea con quelli "del 2018 e coerenti con le previsioni economico-finanziarie comunicate in sede di presentazione del Piano Industriale 2018-2022. In particolare per l’esercizio 2019, si conferma la traiettoria di crescita dei ricavi con una marginalità in termini di EBITDA percentuale in linea con quella del 2018".

Tod's, -0,2% a 43,32 euro, debole ma in netto recupero dai minimi visti in avvio (40,52). Ieri il gruppo guidato dal presidente e a.d. (nonchè azionista di controllo) Diego Della Valle ha comunicato i dati sui ricavi del primo trimestre 2019. Il fatturato si attesta a 216,4 milioni di euro, in calo del 4,3% a/a (-5,7% a cambi costanti), meno dei 221 milioni del consensus Reuters. Male il marchio Tod's -11% mentre Roger Vivier ha fatto registrare un +16,2%. A livello geografico spicca il -9,4% dell'Italia, mentre la Greater China segna un progresso del 3,1%. Per quanto riguarda i canali distributivi il wholesale segna -21,7%, ma il retail sale del 9,2%. Notizie negative anche per quanto riguarda il prosieguo dell'anno: nell'incontro con gli analisti il CFO Emilio Macellari ha affermato che il gruppo potrebbe avere difficoltà nel raggiungere le attese del mercato. "Consideriamo l'attuale consensus su ricavi e redditività un pò sfidante": questo il virgolettato di Macellari riportato da Reuters.

TITOLO DEL GIORNO: BANCO BPM
 Sotto pressione Banco BPM (ieri -8,16%). Il titolo è sceso sui minimi da fine marzo dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2019. Il margine di interesse scende del 15,1% a/a a 505 milioni di euro, le commissioni nette dell'11,9% a 420 milioni, l'utile netto del 32,6% a 150 milioni. L'a.d. Giuseppe Castagna ha affermato di essere fiducioso in vista di una ripresa delle commissioni per il resto dell'anno. Il manager ha ammesso che l'uscita di alcuni importanti dirigenti coinvolti nel caso diamanti ha causato un rallentamento dell'attività commerciale nel primo trimestre, ma a partire da aprile c'è stato un recupero. All’esitazione dimostrata la scorsa ottava nel confronto con la resistenza critica a 2,165, si è aggiunto ieri un segnale ribassista da non sottovalutare: i prezzi sono scesi con un evidente gap ribassista sotto la linea disegnata dai minimi di inizio anno, riferimento coincidente a 1,95 circa con la media mobile esponenziale a 100 giorni, scivolando sui minimi di marzo a 1,82 circa. Se anche questo supporto non dovesse riuscire a contenere la flessione diverrebbe probabile il test di area 1,70, poi del minimo di febbraio a quota 1,60. Il recupero dei 2 euro farebbe invece sperare in un nuovo attacco alla resistenza a 2,16/17 oltre la quale il target sarebbe a 2,26, top di dicembre.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 10:30 PIL trim1 2019, produzione industriale e manifatturiera, bilancia commerciale Regno Unito, alle 11:00 vendite al dettaglio Italia.Negli USA alle 14:30 inflazione.