Borsa italiana positiva dopo l'affondo di ieri

Borsa italiana positiva dopo l'affondo di ieri. Bene bancari, utility e STM. FTSE MIB +0,60%.

Il FTSE MIB segna +0,60%, il FTSE Italia All-Share +0,57%, il FTSE Italia Mid Cap +0,41%, il FTSE Italia STAR +0,54%.

BTP in lieve rialzo, sale lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,97% (chiusura precedente a 0,98%), lo spread sul Bund segna 153 bp (da 151) (dati MTS).

Mercati azionari europei in lieve rialzo: Euro Stoxx 50 +0,3%, FTSE 100 -0,3%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,4%. La borsa tedesca oggi è chiusa per festività.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,5%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,79%, NASDAQ Composite -1,56%, Dow Jones Industrial -1,86%.

Mercato azionario giapponese in netto ribasso, il Nikkei 225 ha terminato a -2,01%. Borse cinesi in lieve rialzo: Shanghai e Shenzhen sono chiuse per festività (riapriranno martedì 8 ottobre), l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,2% circa.

Principale fattore ribassista sono ancora i dati macroeconomici in arrivo da Washington (mercoledì sotto le attese è stato quello relativo alla creazione di nuovi posti di lavoro), che evidenziano l'impatto della guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro la Cina, ma non solo, sull'economia a stelle strisce. Il risultato è stato un declino intorno allo 0,80% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario lo yen è poco mosso nei confronti del biglietto verde e per la piazza di Tokyo la performance giornaliera è la peggiore in sei mesi: il Nikkei 225 chiude infatti in ribasso del 2,01% (ha fatto poco meglio l’indice più ampio Topix, deprezzatosi comunque dell'1,72%). Sul fronte macroeconomico, il Pmi dei servizi del Giappone, stilato da Markit in collaborazione con Jibun Bank, è calato in settembre 52,8 punti dai 53,3 punti di agosto, in linea con le attese degli economisti. Il Pmi composite, che combina l’indice dei servizi con quello del manifatturiero, è invece sceso lo scorso mese a 51,5 punti dai 51,9 punti di agosto.

Avvio positivo per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna +0,5%. Banco BPM +2,6% si conferma in buona forma grazie alle prospettive di integrazione con UBI Banca +0,5%. In verde anche FinecoBank +1,6%, Mediobanca +1,0% e BPER Banca +0,7%.

STM +2,0% a 17,5450 euro. Morgan Stanley conferma la raccomandazione overweight sul titolo e incrementa il target da 18,00 a 20,50 euro.

Bene le utility Italgas +2,1%, Hera +1,3%, Terna +1,3%, Snam +1,3%.

Tamburi +2,5% a 6,16 euro. Equita migliora la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementa il target da 6,50 a 7,10 euro.

Cementir Holding +0,3% molto volatile in avvio (quasi -5% nei primi minuti di contrattazione) dopo che la società ha comunicato che il trasferimento della sede legale ad Amsterdam, in Olanda (Paesi Bassi) deliberato dall’assemblea straordinaria degli azionisti del 28 giugno 2019 diverrà effettivo sabato prossimo con la stipula dell’atto notarile olandese. Le azioni Cementir continueranno a essere negoziate a Piazza Affari, segmento STAR, con il nuovo codice ISIN NL0013995087, attivo a decorrere dal 7 ottobre.

TITOLO DEL GIORNO: SAIPEM
 Fase delicata per i petroliferi con il greggio sceso ieri sui minimi da inizio agosto. Il future dicembre sul Brent è scivolato fin sui 57,30 $/barile circa, il future novembre sul WTI sui 52,30 $/barile circa. In questo contesto Saipem (-1,45% a 4,0110 euro ieri) è riuscita a limitare i danni grazie al report di Goldman Sachs: confermato il giudizio neutral e incrementato il target da 6,50 a 6,60 euro. A fine mattinata Saipem ha anche annunciato un contratto con Equinor per la fornitura di servizi da circa 40 milioni di euro. L'accordo riguarda l'utilizzo di Hydrone-R, drone per gli interventi sottomarini, e del ROV Hydrone-W, robot sottomarino a controllo remoto interamente elettrico, presso il campo Njord Field, nell'offshore norvegese. L'analisi del grafico di Saipem evidenzia il movimento ribassista partito a metà settembre e l'avvicinamento alla linea ascendente tracciata per i minimi di inizio giugno e metà agosto, attualmente in transito per 3,96 euro. L'eventuale violazione di questo supporto dinamico determinerebbe un peggioramento dello scenario di breve/medio termine, preannunciando un test di 3,86 (agosto) e 3,7040 (giugno), riferimento decisivo per scongiurare l'ipotesi di ritorno sui 3,0860 di fine 2018. Indicazioni positive sono attese solo a seguito del superamento di 4,20/4,25 per 4,50 e 4,7460, massimo del 16 settembre.
DATI ATTESI:
I dati macroeconomici in programma oggi: alle 09:55 indice Markit PMI servizi finale Germania, alle 10:00 indice Markit PMI servizi finale eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI servizi Regno Unito, alle 11:00 indice prezzi alla produzione e vendite al dettaglio eurozona.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 15:45 indice Markit PMI servizi finale, alle 16:00 ordini industriali e indice ISM non manifatturiero.