Borsa italiana positiva, bene BPM, UniCredit in rosso

Borsa italiana positiva, bene BPM, UniCredit in rosso dopo trimestrale deludente. FTSE MIB +0,29%.

Il FTSE MIB segna +0,29%, il FTSE Italia All-Share +0,28%, il FTSE Italia Mid Cap +0,29%, il FTSE Italia STAR +0,27%.

BTP positivi, spread stabile. Il rendimento del decennale segna 1,50% (chiusura precedente a 1,52%), lo spread sul Bund 205 bp (da 205) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rialzo: Euro Stoxx 50 +0,6%, FTSE 100 +0,1%, DAX +0,8%, CAC 40 +0,4%, IBEX 35 +0,5%.

Donald Trump martedì ha respinto i timori sul fatto che la guerra commerciale con Pechino possa protrarsi a lungo, mentre Larry Kudlow (principale consulente economico del presidente Usa e direttore del National Economic Council) ha manifestato la volontà dell'amministrazione Usa di proseguire nei negoziati, confermando l'impegno a ospitare la delegazione cinese a Washington in settembre.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,30%, NASDAQ Composite +1,39%, Dow Jones Industrial +1,21%.

La People's Bank of China (PboC) ha stabilito il valore mediano dello yuan onshore a quota 6,9996 nei confronti del dollaro, contro 6,9994 del consensus di Reuters. Lunedì il valore mediano era sceso sotto la soglia psicologica di 7 per la prima volta dal 2008. Intanto la Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) ha tagliato i tassi d’interesse di 50 punti base su nuovi minimi storici dell’1,00% con una mossa a sorpresa: il consensus di Reuters era infatti per un taglio limitato a 25 punti base.

Mercato azionario giapponese debole, il Nikkei 225 ha terminato a -0,33%. Borse cinesi in lieve calo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,41%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,1% circa.

Il secondo trimestre 2019 di UniCredit (-2,5%) va in archivio con risultati in calo e inferiori alle attese degli analisti. I ricavi si sono attestati a 4,517 miliardi di euro, -4,6% a/a e sotto i 4,643 (media consensus analisti pubblicata sul sito del gruppo), il margine operativo lordo a 2,065 miliardi (-4,9% a/a, consensus 2,14), il margine operativo netto a 1,358 miliardi (-18,8% a/a, consensus 1,513), l'utile netto a 1,854 miliardi (+81% a/a ma +0,4% su base rettificata, consensus 2,133). In peggioramento anche alcuni indicatori chiave: il CET1 ratio fully loaded scende a 12,08% da 12,25% a fine trim1, il ROTE rettificato a 8,3% (9,4% nel trim1 e 8,5% nel trim2 2018), rapporto costi/ricavi a 54,3% (52,8% nel trim1 e 54,1% nel trim2 2018), costo del rischio a 60 bp (40 nel trim1 e 45 nel trim2 2018). Inoltre il management ha peggiorato la guidance sui ricavi 2019 da 19,0 miliardi di euro a 18,7 miliardi (consensus 19,088).

Banco BPM +5,5% balza in avanti grazie ai dati del primo semestre migliori delle attese. L'utile netto si è attestato a 593 milioni di euro, +68% a/a. L'a.d. Giuseppe Castagna in conference call ha dichiarato che dal prossimo anno BPM potrebbe tornare a ragionare sulla possibile distribuzione di un dividendo. Il manager ha anche affermato che d'ora in avanti gli UTP (Unlikely To Pay, inadempienze probabili) non saranno ceduti ma trattati internamente. Kepler Cheuvreux e HSBC hanno migliorato le rispettive raccomandazione sul titolo.

Petroliferi deboli in scia al greggio che oscilla poco sopra i minimi (da gennaio per il Brent, da giugno per il WTI) toccati nella tarda serata di ieri. Il future ottobre sul Brent segna 58,80 $/barile (da 58,50 circa), il future settembre sul WTI segna 53,60 $/barile (da 53,30 circa). Saipem -0,9%, Eni -0,2%, in verde Tenaris +0,4%.

TITOLO DEL GIORNO: BUZZI U.
 Buzzi Unicem prolunga il rimbalzo dal minimo di lunedi' partito dai 17,0750 euro che aveva permesso una chiusura a 17,63 euro. HSBC ha confermato la raccomandazione buy sul titolo e incrementato il target da 23 a 25 euro. Venerdi' il gruppo di casale Monferrato ha pubblicati dati semestrali migliori delle attese e migliorato la guidance 2019 sull'EBITDA ricorrente. Lunedi' Equita Sim aveva confermato il giudizio "buy" alzando il prezzo obiettivo rispettivamente per le ordinarie da 22,5 a 22,8 euro e per le risparmio da 15,7 a 16,3 euro e aveva migliorato le proprie stime per il 2019 e per il 2020 sull'Ebitda ricorrente e sul'utile del 2% circa. Raccomandazione buy anche per Kepler Cheuvreux che ha alzato il prezzo obiettivo da 24 a 24,5 euro e ha migliorato le stime di Eps del 3,3% per il 2019 e del 2,1% per il 2020. Le quotazioni martedi' hanno toccato un massimo a 18,40 euro flettendo poi in area 18,20 euro, comunque in rialzo sempre piu' del 3%. Le quotazioni sono rimbalzate con forza dal test lunedi' dei minimi di inizo giugno a 17,16 circa. La rottura di 18,50 confermerebbe le possibilita' di rialzo prospettando il test a 19,40 circa della linea che parte dai massimi di maggio. Resistenza successiva a 19,90, lato alto del gap del 6 maggio. Sotto area 17 euro invece le prospettive di rimbalzo verrebbero sostituite dal rischio di cali verso i 15,90 euro.
DATI ATTESI:
I dati macroeconomici in programma oggi: alle 16:30 negli USA scorte settimanali petrolio (EIA).