Borsa italiana poco mossa. Tim e Juventus in rosso

Borsa italiana poco mossa. Tim e Juventus in rosso, bene Buzzi e lusso. FTSE MIB +0,01%.

Il FTSE MIB segna +0,01%, il FTSE Italia All-Share +0,08%, il FTSE Italia Mid Cap +0,60%, il FTSE Italia STAR +0,27%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 1,26% (chiusura precedente a 1,26%), lo spread sul Bund segna 162 bp (da 163) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 +0,3%, DAX -0,1%, CAC 40 -0,0%, IBEX 35 +0,2%.

Future sugli indici azionari americani poco sopra la parità: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,22%, NASDAQ Composite +0,18%, Dow Jones Industrial +0,20% (nuovi massimi storici per i tre indici). Oggi Wall Street rimarrà chiusa per festività.

Mercato azionario giapponese in rialzo, il Nikkei 225 ha terminato a +0,28%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,41%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,15%.

Telecom Italia -1,1% perde terreno dopo le dichiarazioni di ieri di Francesco Starace, a.d. di Enel (invariata): non abbiamo fretta di vendere il 50% di Open Fiber (OF). L'altro 50% è in mano a Cdp. E' in corso l'esame delle offerte non vincolanti per OF pervenute dai fondi infrastrutturali. L'acquisto di OF da parte dei fondi costituisce un passaggio determinante per l'integrazione della rete con quella di Telecom. Al momento non è ancora trapelato nulla sulle offerte. L'a.d. di Telecom Luigi Gubitosi all'inizio della scorsa settimana ha dichiarato al Sole 24 Ore che un accordo per dare vita un soggetto unico nazionale della rete in fibra è possibile: in caso contrario sarà stata un'occasione persa per tutte le parti in causa e per il Paese.

Juventus FC (-2,9% a 1,4035 euro) in rosso dopo il via libera del cda all'aumento di capitale da 300 milioni di euro. L'operazione partirà lunedì 2 dicembre con un rapporto di 8 nuove azioni ogni 25 possedute, al prezzo di sottoscrizione di 0,93 per ciascuna. Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni incorpora uno sconto del 29,01% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto (Theoretical Ex Right Price o TERP).

Buzzi Unicem +1,3% guadagna ulteriore terreno e tocca i massimi da febbraio 2018 dopo il +2,80% messo a segno ieri dopo la notizia secondo cui Kosmos Cement Company, partenariato con sede in Kentucky (di cui una controllata detiene il 25%), ha sottoscritto un accordo vincolante riguardo la vendita di determinate attività a Eagle Materials, Inc. per un corrispettivo di circa 665 milioni di dollari. Il corrispettivo netto ottenuto da questa cessione sarà distribuito ai soci, sulla base della loro rispettiva partecipazione, subito dopo il closing (atteso nel primo trimestre 2020 o subito dopo).

Proseguono gli acquisti sui titoli del settore lusso in scia all'acquisizione di Tiffany da parte di LVMH per 16,2 miliardi di dollari. A Milano Ferragamo +1,1%, Moncler +0,3%, Brunello Cucinelli +1,5%.

Banca MPS +0,9% positiva in avvio grazie a quanto riferito da MF: alcuni investuitori istituzionali internazionali (principalmente gruppi di private equity) stanno studiando la banca senese in vista dell'uscita dal capitale del Tesoro (ha il 68%). MF fa i nomi di Fortress, Bain e Apollo.

TITOLO DEL GIORNO: BUZZI
 Buzzi Unicem in ottima forma martedi' dopo la notizia secondo cui Kosmos Cement Company, partenariato con sede in Kentucky (di cui una controllata detiene il 25%), ha sottoscritto un accordo vincolante riguardo la vendita di determinate attivita' (la cementeria di Louisville e le attivita' ad essa correlate) a Eagle Materials, Inc. per un corrispettivo di circa 665 milioni di dollari. Il corrispettivo netto ottenuto da questa cessione sara' distribuito ai soci, sulla base della loro rispettiva partecipazione, subito dopo il closing (atteso nel primo trimestre 2020 o subito dopo). Kosmos prevede l'esecuzione del contratto nel primo trimestre del 2020 o subito dopo. Buzzi ha toccato un massimo intraday a 23,05 euro dopo aver terminato lunedi' a 22,50 euro. Il titolo ha inviato un interessante segnale di forza gia' con il superamento il 12 novembre in area 22,40 del lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di inizio 2019. La rottura del limite superiore di un canale rialzista segnala una accelerazione del tasso di crescita del trend e prepara il terreno a movimenti che sono potenzialmente di ampiezza proporzionale a quella del canale proiettata dal punto di rottura del suo estremo, in questo caso quindi in area 26,50 euro. Resistenza intermedia rilevante a 23,15 euro, top di maggio 2018. Solo discese nuovamente al di sotto del lato superiore del citato canale, testato anche dai minimi del 25 novembre a 22,50 euro, le prospettive di rialzo verrebbero ridimensionate, rischio in quel caso di discese verso la media mobile esponenziale a 50 giorni, passante a 21,55 circa.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 M3 eurozona, alle 11:00 indice prezzi alla produzione Italia, alle 11:00 indici fiducia eurozona, alle 14:00 inflazione preliminare Germania.