Borsa italiana: nuovi massimi dal 2008

Borsa italiana: nuovi massimi dal 2008. Brilla il gruppo Unipol dopo i dati 2019. FTSE MIB +0,20%.

Il FTSE MIB segna +0,20%, il FTSE Italia All-Share +0,26%, il FTSE Italia Mid Cap +0,75%, il FTSE Italia STAR +0,59%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,90% (chiusura precedente a 0,91%), lo spread sul Bund segna 129 bp (da 129) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,0%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,3%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,3%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,16%, NASDAQ Composite -0,14%, Dow Jones Industrial -0,43%.

Mercato azionario giapponese in ribasso, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,59%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,70%, l'indice Hang Seng a +0,31%.

Unipol Gruppo +5,4% accelera al rialzo e tocca i massimi da fine dicembre grazie ai dati 2019. La raccolta diretta assicurativa sale a 14,0 miliardi di euro (+14,4% a perimetro omogeneo). Il risultato netto balza a 1.087 milioni di euro (+73% rispetto al 2018), mentre il risultato netto normalizzato sale a 732 milioni di euro (+19,5% rispetto al 2018). Il Combined Ratio migliora al 93,7% (94,4% nel 2018). In forte crescita il dividendo proposto pari a 0,28 euro per azione (+56% rispetto al 2018). Confermati i target del Piano Strategico 2019-2021.

Molto bene anche la controllata UnipolSai +4,5%: nel 2019 risultato netto normalizzato pari a 721 milioni di euro (+3,2% rispetto al 2018), dividendo pari a 0,16 euro per azione, in aumento del 10% rispetto al 2018.

Prosegue il rally di Nexi +2,1%, che fa segnare un nuovo massimo storico (14,9840 euro) per la qunta seduta consecutiva. Mercoledì il gruppo attivo nel settore servizi e infrastrutture per il pagamento digitale ha comunicato i dati 2019: ricavi pari a € 984 milioni, +7,1% a/a al netto di contratti di rivendita hardware a zero margine, +5,7% a/a nominale; EBITDA pari a € 503 milioni, +18,5% a/a; utile di pertinenza del Gruppo normalizzato a € 222,7 milioni, +18,7% a/a; posizione finanziaria netta/EBITDA a 2,9x a fine 2019, in significativo miglioramento rispetto al 5,8x di fine 2018 e al 3,5x post IPO; risultati superiori alla guidance annunciata in sede di IPO.

Positiva doValue +1,7% che chiude il 2019 con ricavi netti a €323,7 milioni, +54% rispetto a €209,6 milioni. L'EBITDA esclusi oneri non ricorrenti sale a pari a €140,4 milioni, in linea con il target 2019 e in crescita del +62%rispetto a €86,5 milioni. Il risultato netto esclusi oneri non ricorrenti, riferimento della policy sul pagamento dei dividendi, si attesta a €69,1 milioni, in linea con il target 2019 e in crescita del +32%rispetto a €52,3 milioni del 2018. Il dividendo è confermato ad almeno €0,62 per azione, in crescita di oltre il 30% rispetto al 2018 e corrispondente ad un payout di circa il 72%.

SeSa +1,8% tocca il nuovo massimo storico a 55,50 euro in scia alla sottoscrizione di un accordo quadro per l’acquisto per circa due milioni di euro del 55% del capitale di Clever Consulting entro il 31 marzo 2020 da parte della controllata Computer Gross. Clever Consulting è specializzata nell’offerta di soluzioni di End Point Security e Mobility con un portafoglio di Vendor distribuito che include Blackberry, Accellion, Wandera, TITUS e Globalscape. Mediobanca ha confermato il giudizio outperform sul titolo con target a 55 euro, evidenziando che l'acquisizione di Clever Consulting è un ulteriore passo del consolidamento della posizione di leadership nel mercato Value Added Distribution (VAD).

TITOLO DEL GIORNO: TELECOM IT
 Telecom Italia accelera al rialzo giovedì e tocca i massimi da un mese circa, grazie alle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui il gruppo telefonico ha individuato in KKR il partner per la creazione di una rete unica integrando quella di Open Fiber. La scelta di KKR sarebbe motivata anche dall'intenzione della società di private equity di acquisire una quota di minoranza nella rete secondaria di Telecom (la parte di infrastruttura telefonica che va dai cabinet agli utilizzatori finali, il cui valore è stimato in 7,0-7,5 miliardi di euro). Il titolo, salito giovedì in area 0,53 euro circa, ha completato il 12 febbraio con la rottura di 0,50 il testa spalle rialzista disegnato dal minimo del 27 gennaio. Il target della figura, ottenuto proiettandone l'ampiezza verso l'alto dal punto di rottura, si colloca a 0,537. Resistenza successiva a 0,56 euro. Flessioni fino a 0,50 non pregiudicherebbero il proseguimento del rimbalzo, sotto quel supporto invece atteso il test di 0,478, minimo di febbraio.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 bilancia commerciale Italia, alle 11:00 PIL trim4 2019 2a stima, variazione occupazione trim4 e bilancia commerciale eurozona.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi importazioni, vendite al dettaglio, alle 15:15 produzione industriale e impiego capacità produttiva, alle 16:00 scorte delle imprese e indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) preliminare.