Borsa italiana negativa: pesano tensioni internazionali

Borsa italiana negativa: pesano tensioni internazionali. Bene i BTP. FTSE MIB -0,65%.

Il FTSE MIB segna -0,65%, il FTSE Italia All-Share -0,67%, il FTSE Italia Mid Cap -0,97%, il FTSE Italia STAR -0,71%.

BTP positivi, spread stabile. Il rendimento del decennale segna 1,70% (chiusura precedente a 1,73%), lo spread sul Bund 231 bp (da 232) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi in avvio: Euro Stoxx 50 -0,3%, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,5%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,22%, NASDAQ Composite -1,20%, Dow Jones Industrial -1,48%.

Secondo quanto comunicato dalla People's Bank of China (PboC), in luglio le banche cinesi hanno erogato prestiti per 1.060 miliardi di yuan (circa 134 miliardi di euro al cambio attuale), in netto declino rispetto ai 1.660 miliardi di giugno (210 miliardi di euro) e sotto ai 1.250 miliardi (158 miliardi di euro) del consensus di Reuters. I prestiti in essere sono invece cresciuti lo scorso mese del 12,6% annuo, contro il 13,0% di giugno e il 12,8% atteso dagli economisti.

Mercato azionario giapponese in ribasso, il Nikkei 225 ha terminato a -1,11%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,90%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -2,0% circa.

Sul fronte macroeconomico, in luglio i prezzi alla produzione sono calati in Giappone dello 0,6% annuo, in peggioramento rispetto al precedente declino dello 0,1% e contro la flessione dello 0,5% del consensus. L’indice di attività del settore terziario del Sol Levante è invece sceso dello 0,1% su base sequenziale in giugno, contro la lettura invariata di maggio e il declino dello 0,1% atteso dagli economisti.

Le proteste nell'ex colonia britannica in Cina non accennano a finire e per la prima volta Pechino ha utilizzato il termine "terrorismo" per descriverle. Una dura repressione da parte delle autorità cinesi secondo diversi osservatori potrebbe concretizzarsi in un generalizzato sell-off per i mercati azionari globali. Primo risultato la perdita di quasi l'1% registrata dall'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Clima difficile sui mercati azionari a causa del crescere delle tensioni a Hong Kong e del rischio default Argentina: il peso è crollato dopo la sconfitta del presidente Mauricio Macri alle primarie.

In netto calo Telecom Italia -2,3%. Il gruppo, dopo la cessione degli asset argentini a Fintech nel 2016, ha una limitata presenza nel Paese sudamericano (tramite Sparkle), ma ha una importante quota delle proprie attività nel vicino Brasile (22% dei ricavi di gruppo, 45% dell'EBIT).

In rosso Buzzi Unicem, -2,0% a 18,0550 euro. Morgan Stanley peggiora la raccomandazione sul titolo da overweight a equalweight con target confermato a 21 euro.

Bancari in flessione: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,1%. Negative Banco BPM -1,8%, FinecoBank -1,7%, BPER Banca -1,6%, UniCredit -1,6%.

TITOLO DEL GIORNO: CAMPARI
 Campari, +2,94% a 8,06 euro, ieri ha reagito dopo la recente flessione, portandosi sopra la prima resistenza rappresentata dal massimo di giovedì scorso a 8,0550. Il titolo si è in tal modo messo in condizione di allungare verso 8,30/8,35, dove troviamo ex supporti statici e la neckline del testa e spalle ribassista formatosi a partire da metà aprile e completato a inizio agosto: una stabilizzazione oltre questi riferimenti creerebbe le premesse per un riavvicinamento al record storico a 9,3050 toccato il 10 maggio. In caso contrario lo scenario grafico di breve termine resterebbe dominato dal t&s: l'obiettivo ideale della formazione coincide con i sostegni statici a 7,65 circa, appoggio successivo a 7,25/7,30, minimi allineati di fine 2018/inizio 2019 e linea che sale dal minimo di novembre 2016. La flessione delle ultime settimane non è stata limitata dalla pubblicazione dei buoni dati del primo semestre (a fine luglio): i ricavi sono saliti a 848,2 milioni di euro, pari a una crescita organica dell'+8,0% a/a, l'EBIT rettificato a 180,3 milioni (crescita organica +10,6%), l'utile rettificato a 116,7 milioni (crescita organica +11,8%). Il CEO Bob Kunze-Concewitz ha evidenziato come "I principali indicatori di profittabilità hanno mostrato una crescita organica superiore a quella delle vendite, grazie al mix molto positivo delle vendite", e che "L’andamento positivo del business è previsto continuare, con aspettative di volatilità nei mercati emergenti durante la seconda parte dell’anno, nel picco di stagionalità".
DATI ATTESI:
I dati macroeconomici in programma oggi: alle 10:30 indice retribuzioni, variazione richieste sussidi disoccupazione, tasso di disoccupazione Regno Unito, alle 11:00 indice ZEW (fiducia investitori istituzionali) Germania.
Negli USA alle 14:30 inflazione, alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).