Borsa italiana in lieve calo. Deboli i bancari

Borsa italiana in lieve calo. Deboli i bancari. Stabile lo spread. FTSE MIB -0,13%.

Il FTSE MIB segna -0,13%, il FTSE Italia All-Share -0,09%, il FTSE Italia Mid Cap +0,17%, il FTSE Italia STAR +0,40%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,91% (chiusura precedente a 0,92%), lo spread sul Bund segna 151 bp (da 150) (dati MTS).

Mercati azionari europei stabili: Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 +0,1%, DAX +0,1%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,42%, NASDAQ Composite +1,40%, Dow Jones Industrial +1,42%.

Mercato azionario giapponese in lieve calo, il Nikkei 225 ha terminato a -0,16%. Borse cinesi chiuse per festività.

C'e' attesa per l'incontro a Washington in settimana tra rappresentati di Usa e Cina per riprendere i negoziati commerciali. Secondo quanto riportato domenica da Bloomberg, i funzionari cinesi avrebbero ristretto la portata delle questioni che discuteranno durante i colloqui, riducendo le possibilità che si raggiunga un accordo ampio. Ancora chiuse le piazze di Shanghai e Shenzhen per l'ultima giornata del Guóqìng jie (celebrazione della fondazione della Repubblica popolare cinese il 1° ottobre 1949). Non scambia neppure Hong Kong per il Chung Yeung Day (festività legata al calendario lunare e tradizionalmente dedicata alla visita dei cimiteri).

Sul fronte macroeconomico, l’indice anticipatore del Giappone è calato in agosto a 91,7 punti dai 93,7 punti della lettura finale di luglio giugno, contro i 91,8 punti attesi dagli economisti. Il dato si attesta sui minimi dai 90,5 punti segnati nel novembre 2009.

In Italia positivi i titoli del settore farmaceutico e cura della persona: Amplifon +2,2%, Recordati +2,0%, Diasorin +0,3%.

Bancari in calo: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,5%. Banco BPM -1,0%, UniCredit -0,8%, FinecoBank -0,8%, Mediobanca -0,5%.

Ancora debole il settore auto: FCA -0,7%, Brembo -0,9%. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,3%.

Juventus FC +2,2% positiva in avvio dopo la vittoria ieri sera con l'Inter e la conseguente conquista della vetta della classifica del campionato di Serie A.

Safilo Group -5,0% in forte ribasso nonostante l'annuncio del rinnovo dell’accordo per la produzione e la fornitura dei prodotti a marchio Gucci (gruppo Kering). La partnership, di durata triennale, entrerà in vigore a partire da gennaio 2021, garantendo piena continuità rispetto al precedente contratto in scadenza a dicembre 2020. Normalmente la notizia sarebbe stata accolta con favore dal mercato: in questo caso però la reazione è negativa in quanto l'accordo va in sostanza a deludere le attese che si erano create a metà della scorsa settimana. MF aveva infatti riferito indiscrezioni secondo cui Kering stava pensando di acquisire il gruppo italiano dell'occhialeria. In un report di Equita gli analisti ritenevano però che per i francesi sarebbe stato più razionale il rinnovo della licenza della controllata Gucci con Safilo (in scadenza dicembre 2020): evidentemente l'analisi era corretta.

TITOLO DEL GIORNO: ENEL
 Deciso rialzo venerdi' per Enel che si arresta pero' su una resistenza rilevante. Le utility si sono mosse al rialzo nell'ultima seduta della settimana grazie alle ultime notizie riferite dal Sole 24 Ore sul tema della liberalizzazione del mercato retail elettrico (abolizione della maggior tutela). Si ipotizza che la liberalizzazione sarà graduale (e non da metà 2020) per tutelare gli utenti minori. Nel gruppo in evidenza Enel: Banca Akros conferma la raccomandazione positiva "accumulate" e incrementa il target da 6,75 (prezzo di chiusura di venerdi', +1,67% il saldo di giornata) a 7,20 euro. I massimi di venerdi' a 6,782 euro sono pero' a contatto con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top del 1° ottobre. Solo la rottura di questo riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci permetterebbe una estensione del rimbalzo intrapreso da quota 6,58 con destinazione i 6,90 euro. Resistenza successiva a 7 euro. La mancata rottura di area 6,78 e la violazione di 6,70 potrebbero invece riportare le quotazioni verso i 6,58 euro. Sotto quei livelli target a 6,42/43, area di minimi a meta' settembre e 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di meta' agosto.
DATI ATTESI:
I dati macroeconomici in programma oggi: alle 10:30 indice Sentix (fiducia investitori) eurozona.