Borsa italiana e BTP in netto progresso

Borsa italiana e BTP in netto progresso. FTSE MIB +0,89%.

Il FTSE MIB segna +0,89%, il FTSE Italia All-Share +0,84%, il FTSE Italia Mid Cap +0,58%, il FTSE Italia STAR +0,54%.

BTP in ulteriore forte rialzo dopo l'accelerazione delle ultime due sedute: oggi dovrebbe arrivare la conferma della rinuncia della Commissione Europea ad avviare la procedura di infrazione per debito eccessivo nei confronti dell'Italia. Il decennale rende l'1,78% contro l'1,86% della chiusura precedente, lo spread sul Bund segna 214 bp (da 222), minimo da oltre un anno (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,6%, FTSE 100 +0,5%, DAX +0,6%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,29%, NASDAQ Composite +0,22%, Dow Jones Industrial +0,26%.

Mercato azionario giapponese in calo, il Nikkei 225 ha terminato a -0,53%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -1,11%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,2% circa.

Atlantia +1,6% estende il rimbalzo di ieri in scia a quanto riferito da Reuters, che ha potuto visionare il rapporto dei gruppo di tecnici incaricato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) di redigere un parere sul crollo del Ponte Morandi: secondo il rapporto la revoca della concessione è "realmente plausibile" ma il rischio di contenzioso consiglierebbe un soluzione alternativa, come la rinegoziazione della concessione di Autostrade. Nonostante questo il ministro Toninelli stamattina ha detto a Radio Anch'io che a suo avviso non ci sono alternative alla revoca.

Performance negativa in avvio per Saipem (-1,9%) dopo il -2,72% accusato ieri in scia all'estensione della correzione del petrolio partita lunedì pomeriggio. Il greggio aveva toccato a inizio settimana i massimi da fine maggio grazie alle speculazioni su possibili ulteriori tagli alla produzione da parte dell'OPEC: il meeting conclusosi ieri a Vienna si è invece limitato a estendere di nove mesi (fino a marzo 2020) i tagli decisi lo scorso dicembre. Su Saipem si segnalano inoltre le indiscrezioni raccolte da Reuters secondo cui il gruppo sta incrementando l'impegno per trovare un partner per le attività di perforazione: per questo motivo Stefano Porcari, Chief operating officer della divisione Offshore E&C del gruppo, in agosto diverrà capo della divisione perforazioni onshore, in uno scambio di poltrone con Francesco Racheli. Secondo Reuters Porcari (in Saipem da oltre 30 anni) è molto vicino all'a.d. Stefano Cao: quest'ultimo è concentrato in un'impegnativa opera di ristrutturazione del gruppo finalizzata a ridurre progressivamente la dipendenza dal settore oil&gas e crescere nelle rinnovabili.

Ottima partenza per Poste Italiane +1,9% a 9,65 euro che tocca il nuovo massimo storico a 9,6760 euro e si propone per il completamento del potenziale testa e spalle di continuazione in formazione da fine aprile/inizio maggio: target ideale a 10,60 circa

Avvio positivo per il settore auto con FCA +2,3%, Ferrari +1,3%, Piaggio&C +1,9% a 2,6680 euro: su quest'ultima Banca IMI ha confermato la raccomandazione buy e il target a 3,20 euro dopo i dati sulle immatricolazioni di veicoli a due ruote a giugno in Italia (+2% a/a).

I dati macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 indice PMI servizi eurozona, alle 10:30 indice PMI servizi Regno Unito.

TITOLO DEL GIORNO: BANCA IFIS

 Buona la performance di Banca IFIS martedi'. La societa' ha confermato in un comunicato il suo ruolo di investitore leader nel mercato dei crediti non performing. Nel primo semestre IFIS ha perfezionato operazioni per circa 1,4 miliardi di euro di valore nominale. Le quotazioni hanno toccato un massimo intraday a 12,99 euro, per poi tornare in area 12,70, dopo aver terminato lunedi' a 12,36 euro. A 12,05 il titolo si e' lasciato alle spalle la trend line ribassista disegnata dal top del 13 febbraio mentre a 12,70 ha incontrato la media mobile esponenziale a 50 giorni, una resistenza da superare saldamente in chiusura di seduta per confermare l'intenzione di correggere il precedente ribasso. Prima resistenza a 13,50 euro, oltre quei livelli i prezzi dimostrerebbero di volere ricoprire il gap ribassista del 6 maggio con lato alto a 14,91 euro. Solo il ritorno al di sotto di area 11,90 potrebbe anticipare un nuovo test del supporto critico degli 11,05/10 euro, gia' testato piu' volte a giugno.

DATI ATTESI:

Negli USA alle 14:15 variazione dell'occupazione non agricola (ADP), alle 14:30 richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e bilancia commerciale, alle 15:45 indice Markit PMI servizi, alle 16:00 ordinativi di beni durevoli, ordinativi all'industria e indice ISM non manifatturiero, alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA).