Bio On, cosa dice il grafico?

Bio On, cosa dice il grafico? I critici dell'analisi tecnica utilizzano casi come quello di Bio On per affermare i mercati sono imprevedibili e che lo studio dei grafici e' di scarsa utilita' nei momenti in cui c'e' maggiore bisogno di aiuto. Ma e' veramente cosi'? Sul grafico di Bio On si e' disegnata a partire dal 10 luglio 2018 una ampia fase laterale, compresa tra area 71,20 (massimo del 10 luglio e del 14 novembre) e area 42, minimo del 16 luglio e del 29 agosto 2018. La linea mediana di questo trading range si colloca a 57 euro circa ed e' la resistenza contro la quale si sono infranti tutti i tentativi di rimbalzo visti a partire dal dicembre 2018. 

Una fase laterale come quella disegnata dal titolo puo' dimostrarsi, a posteriori, o una zona di distribuzione, quindi il classico "doppio massimo", figura ribassista, o una pausa del trend precedente (in questo caso rialzista), un "rettangolo". La rottura di uno dei due estremi della fascia serve di solito per fornire una idea della natura del trading range stesso: oltre il suo lato superiore acquista consistenza l'ipotesi "rettangolo" (quindi rialzo), sotto la sua base diventa invece probabile una evoluzione ribassista, si parlera' quindi di completamento del "doppio massimo". 

Caratteristica comune alle due figure e' che una volta completate e' possibile calcolare un target per il movimento successivo, dato dalla proiezione della ampiezza della fascia laterale dal suo punto di rottura. La fascia nel suo punto piu' ampio era di 29,15 euro, valore che proiettato al ribasso dalla base (a 42,05) forniva un target per il ribasso a 12,90 euro. Il minimo del 25 luglio e' stato toccato a 13 euro. 

Uno dei punti deboli dell'analisi tecnica e' che fornisce indicazioni utili ed affidabili in termini di obiettivi di prezzo, e' invece carente sull'aspetto tempo. Ovviamente nessuno avrebbe potuto dire che il target del doppio massimo sarebbe stato raggiunto in una sola seduta. 

C'e' pero' da dire che l'analisi tecnica avverte che una fase laterale va considerata come una molla che si comprime, tanto piu' e' temporalmente estesa tanto piu' sara' rapido il movimento che seguira' l'uscita dalla fascia. Fino a qui abbiamo raccontato la storia. 

Veniamo adesso al presente. 

La candela di venerdi', disegnata tra i 15,50 e i 24 euro, e' contenuta interamente all'interno di quella di giovedi', disegnata tra i 13 ed i 24,80 euro. Abbiamo quindi davanti a noi un "inside day" (o harami nel linguaggio delle candele), una tipica situazione di incertezza o di attesa da parte del mercato. 

La tecnica del "blending", piu' volte menzionata in queste pagine, serve pero' a farsi una idea sulla vera natura del rimbalzo. 

Con il "blending" semplicemente si forma una nuova candela "sintetica" a partire da due candele vicine, utilizzando per il nuovo elemento l'apertura della prima candela (apertura del 25 luglio a 24,80), la chiusura del secondo (chiusura del 26 luglio a 24 euro) e come massimi e minimi gli estremi delle due candele (il massimo piu' alto e il minimo piu' basso) quindi 24,80 e 13 euro. 

La nuova candela sara' quindi un "hammer" (martello) con apertura a 24,80, chiusura a 24, minimo a 13 e massimo a 24,80 euro. Il "martello" e' una candela che identifica una forte area di supporto e che quindi puo' diventare la base per un tentativo di rimbalzo. 

Secondo l'acronimo CRC, anche questo menzionato piu' volte in passato, alla comparsa di una figura di inversione deve seguire una conferma per poterne dichiarare attivate le implicazioni positive o negative. Il "martello" verrebbe completato con la rottura di 24,80. In quel caso possibile un tentativo di "return move" verso la base del doppio massimo, a 42 euro circa. 

Sotto la base del martello, a 13 euro, la figura rialzista perderebbe di significato. Sotto il 50%/61,8% di ritracciamento del "marubozu" di venerdi', a 19,70/18,80 euro, la rottura di area 24,80 diverrebbe poco probabile. E adesso c'e' il problema di passare dalla teoria alla pratica. 

Quello che dice la teoria e' che alla rottura di 24,80 (meglio attendere se non una chiusura di seduta almeno una chiusura orario oltre questo livello per avere una conferma della rottura) si aprirebbero spazi di rialzo verso i 42 euro e che invece sotto area 18,80 aumenterebbe il rischio di ritorno in area 13. 

Da un punto di vista del profilo di rischio quindi posizioni al rialzo oltre i 25 euro sono ragionevoli, il target e' a 17 euro di distanza, lo stop loss a 7 euro (per arrotondare), quindi il rapporto e' 2,4 volte a 1 circa. Il problema e' che 7 euro di stop loss a fronte di un prezzo di ingresso di 25 euro vogliono dire il 28%. 

E' ragionevole mettere in piedi una operazione che da sola mette a rischio il 28% del capitale, anche se per guadagnare potenzialmente il 68%?. Ai lettori il giudizio.