Banche Usa premiate dalle trimestrali

JP Morgan Chase, utili 3° trimestre in crescita  dell'8% a 9,1 miliardi di dollari, o 2,68 dollari per azione (atteso 2,45 dollari), ricavi +8% a 30,1 miliardi (28,5 atteso). A sostenere la crescita i mutui immobiliari, i prestiti per le auto e il settore delle carte di credito. Evidentemente i tagli dei tassi della Fed hanno avuto un risultato netto positivo sui conti della banca dal momento che hanno convinto i consumatori ad indebitarsi e a spendere.
 
Molto attiva sui mutui anche Wells Fargo che ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 4,6 miliardi di dollari, diminuito del 23% dallo stesso trimstre del 2018. L'utile per azione e' stato di 0,92 dollari a fronte di attese di 1,15 dollari per azione. Ricavi a 26,88 miliardi di dollari dai 21,94 del 2018
 
Bene anche Citigroup: utile netto a 4,91 miliardi di dollari o 2,07 dollari per azione, aumentato del 6% dai 4,62 miliardi, o 1,73 dollari per azione, dello stesso periodo del 2018. I ricavi netti sono stati di 18,57 miliardi di dollari, +1% dai 18,39 miliardi del 3° trimestre 2018. Le attese erano di 1,95 dollari di utile e di ricavi per 18,51 miliardi.
 
Meno bene Goldman Sachs, con gli utili scesi del 26% a 1,88 miliardi (4,79 dollari per azione) dai 2,52 miliardi e 6,28 dollari per azione del 3° trimestre dello scorso anno e dai 5,81 dollari per azione del secondo trimestre del 2019. I ricavi che sono calati del 6%, a 8,32 miliardi di dollari, facendo meglio delle attese degli analisti ferme a 8,31 miliardi di dollari. In questo caso il risultato e' imputabile alla diminuzione dei ricavi del trading legato alle valute, al reddito fisso e alle commodities
 
Utile in calo anche per BlackRock: -8% a 1,12 miliardi da 1,22 miliardi ovvero 7,15 dollari dai 7,54 dollari per azione del 3° trim 2018, ma oltre le attese di 6,95 dollari. I ricavi sono stati di 3,69 miliardi a fronte di attese di 3,73 miliardi.
 
Bank of America, utile per azione rettificato a 0,75 dollari, sopra le stime di 0,68 dollari, per un totale di 5,78 miliardi di dollari (-19% su base annua). Al netto delle spese non ricorrenti l’utile e' pero' stato di 7,5 miliardi di dollari. I ricavi sono a 22,81 miliardi, marginalmente superiori a quelli del 2018. I ricavi della divisione consumer banking sono stati di 9,72 miliardi, in crescita dal 3° trim 2018, mentre l'utile e' stato di 3,33 miliardi, in crescita del 5%.
 
La divisione gestione patrimoniale toccato un utile netto di 1,1 miliardi, in crescita dell’8% su base annua.
 

Al momento quindi non si evidenzia la temuta flessione sui conti delle principali banche Usa, segno che per adesso, nonostante i dati come quello delle vendite al dettaglio del mese di settembre, in calo dello 0,3% a fronte di attese di un +0,3% e di un dato precedente di un +0,4%, l'economia ancora tiene.