Banca IFIS positiva a confronto con una forte resistenza

Banca IFIS positiva ma sotto i massimi da inizio novembre toccati martedi' a 15,35 euro subito dopo la notizia dell'approvazione del Piano Strategico 2020/2022. Durante la presentazione del piano il vicepresidente Ernesto Fürstenberg Fassio ha dichiarato che la famiglia Fürstenberg (azionista di maggioranza con il 50,4% tramite La Scogliera) esclude la vendita della banca. I target del piano: crescita dell’utile sostenibile a 147 milioni di euro; ROTE in crescita all’8,9%; CET 1 al 12% nel 2022 al di sopra dell’attuale soglia SREP dell’8,12%; payout ratio dell’azione Banca IFIS del 40%-45% che, ai prezzi attuali di borsa, corrisponde a un rendimento di oltre il 7%; crescita totale dei ricavi a 602 milioni di euro guidata da acquisti per 8,5 miliardi di euro (valore nominale) di crediti non performing nel triennio per il settore NPL e incremento dei volumi per 1 miliardo di crediti verso la clientela nel triennio nel segmento Commercial e Corporate Banking. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 15,35 euro per poi ripiegare a 15,05 circa, restando comunque in crescita dalla chiusura di lunedì a 14,83 euro. A 15 euro i prezzi hanno superato la trend line ribassista disegnata dal massimo di febbraio 2019 inviando un segnale di forza interessante. Il superamento in chiusura di seduta dei massimi di martedì di quota 15,35 euro dovrebbe permettere un nuovo test della resistenza critica di 16,20, massimo dello "shooting star" del 5 novembre disegnato in coincidenza con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio 2019. Resistenza successiva a 17,40 circa. Sotto 14,50 l'impeto rialzista risulterebbe spento, probabile in quel caso il ritorno a 13,50, sulla base del canale crescente disegnato dai minimi di dicembre.