Avvio di seduta contrastato per l’azionario italiano

Avvio di seduta contrastato per l’azionario italiano e europeo incoraggiati da dati macroeconomici positivi giunti dalla Cina (produzione industriale di agosto sopra le attese e la rilevazione precedente) che sembrano superare l’impatto delle perduranti tensioni tra Beijing e Washington. D’altronde i listini asiatici chiudono positivamente e riecheggiano le performance in recupero di ieri di Wall Street.

A Milano il Ftse Mib cede lo 0,23% e il Ftse Italia All Share lo 0,29 per cento.

Stabile il sovereign con lo yield del BTP italiano in aumento di un punto base all’1,02% e uno spread sul rendimento del Bund tedesco di 149 punti base.

L’euro guadagna un altro 0,24% sul dollaro (1,18921 EUR/USD) e uno 0,19% sulla sterlina. I rapporti tra Gran Bretagna e UE si fanno sempre più tesi dopo il via libera della Camera dei Comuni all’Internal Market Bill proposto dal governo UK e duramente contestato da Bruxelles come una chiara violazione degli accordi sull’uscita dall’Unione.

A Piazza Affari brilla FCA (+5,52%) in rally dopo l’annuncio di un nuovo accordo con PSA che riduce a 2,9 miliardi di euro il dividendo speciale FCA previsto nell’ambito della fusione, mentre le sinergie attese salgono oltre i 5 miliardi di euro. La nuova Stellantis dovrebbe nascere nel primo trimestre del 2021 e tutti i suoi azionisti otterranno una distribuzione delle quote del 46% di PSA in Faurecia, ossia FCA e PSA ne riceveranno il 23% cadauno, visto che la fusione sarà paritetica. Guadagna il 3,75% anche Exor.

Ripiega ancora invece CNH Industrial (-0,47%). Nel settore del trasporto pesante si registra lo scossone di Nikola, colosso dei camion elettrici finito sotto il duro attacco del fondo Hindenburg Research. Come annunciato lo scorso giugno l’impianto produttivo tedesco di Ulm di Iveco (gruppo CNH Industrial) dovrebbe produrre il Nikola TRE, un’alleanza che coinvolge FPT Industrial e che ha visto CNH Industrial acquisire una quota di 250 milioni di dollari in Nikola come “lead Series D investor”. Appena una settimana fa la CNBC riportava inoltre che GM si accingeva a rilevare una quota da 2 miliardi di dollari in Nikola (11% del suo capitale).

Sottotono i prezzi del greggio con il Brent a 39,4 dollari (-0,53%) dopo la revisione al ribasso delle stime sulla domanda mondiale da parte dell’Opec ieri e in attesa dei dati USA dell’API stasera. Eni cede lo 0,33%, Saipem perde l’1,06% e Tenaris lo 0,18 per cento.

Secondo Il Sole 24 Ore Eni si appresta alla cessione di asset australiani per circa un miliardo di dollari: ci sarebbero già in gara Morgan Stanley Infrastructure; Macquarie Group (con Neptune Energy Partners), MedcoEnergi, Apa, Beach Energy e la Roc Oil della cinese Fosun International Group.

NEXI (+0,18%) starebbe invece per siglare un memorandum of understanding con Sia secondo la Repubblica.

Nel contesto di un Ftse Italia Servizi Pubblici ancora debole (-0,39%).

Enel cede lo 0,33% anche se Il Messaggero riporta che già oggi Macquarie dovrebbe deliberare la binding offer per il 50% di Open Fiber controllato dalla stessa Enel (secondo le indiscrezioni degli ultimi mesi Open Fiber sarebbe valutata 7,7 miliardi, di cui 6 miliardi di equity e il resto di debito). L’offerta per la metà di Enel dovrebbe arrivare tra 18 e 22 settembre.

Debole Atlantia (-0,33%): secondo la Repubblica starebbero quasi per fallire i negoziati con il governo sul futuro di Autostrade.

Bper Banca perde quota nel bancario (-1,83%): nei prossimi giorni la Consob dovrebbe dare il via libera al prospetto per l’aumento di capitale previsto per l’acquisizione degli sportelli di Ubi in eccesso nel perimetro di Intesa. Per Il Messaggero si tratterebbe di un aumento da circa 800 mln.

A Il Sole 24 Ore, l'AD Giulio Ranzo di Avio ha confermato lo stop ai dividendi ma confermato il buyback.

Poste Italiane cede l’1,03% dopo la sanzione da 5 milioni, la massima possibile per pratica commerciale scorretta assegnabile dall’Antitrust. 

Recupera ancora Leonardo (+2,1%).

TITOLO DEL GIORNO: FCA
 Parte bene la settimana di FCA che potrebbe avvantaggiarsi dei rumors sui lavori del governo a super-bonus per le auto elettriche inversamente proporzionale al reddito di chi vuole acquistare un veicolo green. FCA ha anche comunicato un nuovo progetto con Engie Eps e Terna a Mirafiori. Il titolo si e' spinto fino a 10,114 euro per poi terminare la seduta in area 9,96 euro, in crescita dalla chiusura di venerdi' a 0,914 euro. I massimi di giornata hanno messo alla prova il picco del 12 agosto a 10,08 euro, una resistenza chiave che non e' stata pero' superata in chiusura di seduta. La rottura decisa di quei livelli, praticamente coincidenti con il 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di novembre 2019, sarebbe un segnale di forza incoraggiante che potrebbe anticipare non solo la ricopertura del gap ribassista del 6 marzo con lato alto a 10,76 ma anche il test di area 11,25, 61,8% di ritracciamento (percentuale successiva al 50% nella scala di Fibonacci) del ribasso dal massimo di fine 2019. Discese sotto area 9,70 potrebbero invece fare temere il ritorno sul minimo di inizio settembre a 8,96. La violazione di quei livelli confermerebbe il segnale negativo inviato il 28 agosto con la violazione della trend line rialzista che parte dai minimi di marzo e potrebbe introdurre a discese verso gli 8 euro.
DATI ATTESI:
L’agenda macroeconomica è anche oggi densa di eventi di peso. In Cina sono già stati pubblicati Investimenti in fixed assets (Ago); Produzione Industriale (Ago); Tasso di disoccupazione. Nel Regno Unito sono stati diffusi la variazione delle richieste di sussidi disoccupazione (Ago) e il Tasso di disoccupazione (Lug). In Francia comunicato l’Indice dei prezzi al consumo (Ago) che sarà pubblicato alle 10:00 anche in Italia. Previsti alle 11:00 in Germania la rilevazione ZEW del sentimento sull'economia tedesca (Set), la Retribuzione dell'Eurozona (2° trim.); il Sentimento di fiducia dello ZEW per l’Eurozona (Set).
Alle 14:30 negli USA saranno diramati l’Indice dei prezzi all'esportazione (Ago); l’Indice dei prezzi all'importazione (Ago); l’Indice manifatturiero del NY Empire State (Set). Alle 14:55 sempre negli Stati Uniti è atteso il Redbook e alle 15:15 la Produzione Industriale (Ago). Alle 22:30 le Scorte settimanali di petrolio API.