Avvio brillante a Milano, bene le banche

Avvio brillante a Milano, bene le banche, giù lo spread e Conte bis in arrivo 

Avvio in deciso rialzo a Piazza Affari: il Ftse Mib guadagna l’1,27% e il Ftse Italia All Share l’1,21%. Intonate al rialzo anche le altre borse europee dopo la chiusura positiva di ieri di Wall Street che sembra avere temporaneamente fugato i timori legati all’inversione della curva dei rendimenti USA e a una Brexit senza accordo. Come noto l’Italia si avvia a un Conte bis dopo un sostanziale accordo tra Pd e Cinque Stelle. Sul fronte del sovereign UE il probabile avvio di una nuova fase di governo sembra ancora colta con favore dai mercati con il rendimento del BTP decennale che cede 4 punti base e si riporta all’1,01% mentre lo yield del Bund tedesco segna un rialzo di 1 punto base a quota -0,70 per cento. Lo spread di conseguenza si comprime ulteriormente a 171 punti base. Sul fronte internazionale aumentano però le tensioni sul caso della Brexit dopo che il premier UK Boris Johnson ha ottenuto dalla Regina una “prorogation” che chiude il Parlamento tra il 9 settembre il 14 ottobre dandogli in quella fase mano libera nelle trattative con l’Europa e lasciando poi al Parlamento pochi giorni per decidere, alla sua riapertura, prima della scadenza prevista per l’uscita il 31 ottobre.

Ieri l’Amministrazione Trump ha confermato negli States i nuovi dazi annunciati dalla Casa Bianca, in particolare l’USTR ha specificato che proprio in risposta ai nuovi dazi cinesi aumenteranno del 5% i dazi su circa 550 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina. Per i dazi al 25% su circa 250 miliardi di dollari di beni cinesi l’USTR ha avviato un aumento delle tariffe al 30% per renderlo efficace il prossimo 1° ottobre, per quelle al 10% su circa 300 miliardi di dollari il passaggio al 15% sarà in linea con il previsto.

A Milano Atlantia guadagna un timido 0,54% mentre si prevede che il nuovo governo confermi una riforma del sistema delle concessioni (secondo Il Sole 24 Ore) e si attende il prossimo incontro di fine mese ad Atlanta con Delta e Fs per definire il piano di salvataggio di Alitalia.

Incerto l’andamento del greggio con le quotazioni di WTI e Brent che segnano dei lievi ribassi dopo gli allunghi seguiti ieri a positivi dati Usa. A Milano Eni guadagna l’1,18%, Saipem lo 0,91% e Tenaris lo 0,20 per cento.

Brilla Prysmian (+3,63%) che si avvantaggia di una promozione di Goldman Sachs da neutral a buy con prezzo obiettivo alzato a 22,5 euro. 

Si mettono in luce anche i titoli del credito con il Ftse Italia Banche che recupera un altro 1,56% e performance brillanti per Mps (+7,28%). Molto bene anche Intesa (+1,82%) e Unicredit (+1,42%). I titoli si avvantaggiano probabilmente ancora una volta del calo dei rendimenti chiesti al debito sovrano italiano. Da notare che nei prossimi giorni il Tesoro dovrebbe rispondere alla Commissione Ue con i chiarimenti sull’intervento sul caso Carige. 

Brilla anche Fincantieri che guadagna il 2,56% e dovrebbe presentare oggi una proposta tecnica per una gara miliardaria con la Marina Usa.

Mediaset cde un altro 0,21% nel giorno dell’udienza in cui il Tribunale di Milano dovrebbe decidere sul ricorso presentato da Vivendi per votare alla prossima assemblea del broadcaster italiano.

Brunello Cucinelli guadagna il 2,28% dopo la pubblicazione della semestrale che ha visto in crescita l’ebitda e una conferma della guidance.

TITOLO DEL GIORNO: UNICREDIT
 Yapi Kredi in ribasso mercoledi’ alla borsa di Istanbul mentre Unicredit si apprezza a Milano. Sul mercato circolano voci secondo le quali UniCredit starebbe trattando con Koc Holding della famiglia Koc per sciogliere la joint-venture al fine di acquisire direttamente la quota di pertinenza del 41% nella quinta banca turca per poi probabilmente vendere o ridurre la partecipazione. Unicredit ha tratto vantaggio dalla indiscrezione e guida i rialzi della pattuglia delle maggiori banche. Le quotazioni si sono spinte fino ad un massimi di 9,91 euro per poi tornare in area 9,80 (close ieri a 9,719 euro). Per inviare un segnale di forza duraturo Unicredit dovrebbe salire in chiusura di seduta oltre i 10 euro. In quel caso atteso il test di area 10,65/70, prima resistenza a 10,25 (gap del 7 agosto). La mancata rottura dei 10 euro e la violazione di 9,65 potrebbero invece anticipare il ritorno verso il supporto critico dei 9,05/15 euro.
DATI ATTESI:
Il fitto calendario macroeconomico di oggi ha visto in Giappone l’Indice di fiducia dei consumatori (ago) e in Francia Consumi (lug) e PIL (trim2 2a stima). In Spagna uscito il dato dell’Inflazione preliminare (ago) e in Germania la Variazione n° disoccupati (ago) e il Tasso di disoccupazione (ago). Attesi in Italia alle 10:00 Ordini industriali (giu) e Fatturato industriale (giu). Alle 11:00, sempre in Italia, è atteso l’Indice dei prezzi alla produzione (giu) e saranno diffusi gli Indici di fiducia di agosto dell’Eurozona. Alle 14:00 in Germania l’Inflazione preliminare (ago) e alle 14:30 negli USA il PIL (trim2 2a stima) la Bilancia commerciale di beni (lug); le Richieste settimanali di sussidi disoccupazione e le Scorte all'ingrosso preliminari lug. Alle 16:00, sempre negli States, l’Indice Pending Home Sales (mercato immobiliare, lug).