Atlantia balza in avanti e tocca i massimi dal 10 giugno

Atlantia balza in avanti e tocca i massimi dal 10 giugno su indiscrezioni secondo cui, in vista del cda di giovedi', si sta cercando di accelerare nella ricerca di una soluzione per il dossier Autostrade: il 2 settembre l’amministratore delegato di CDP Fabrizio Palermo dovrebbe incontrare l’a.d. di Atlantia Carlo Bertazzo per discutere dell’accordo tra le due società. Martedi' Bloomberg ha citato un piano in due tappe che prevederebbe lo scorporo del 70% di Autostrade in una nuova societa' quotata che varerebbe un aumento di capitale da 6 miliardi per CDP e altri investitori. Si segnala anche che il Messaggero scrive che la Commissione Europea si e' interessata alla vicenda dopo le lettere di TCI, Allianz e Silk Road in cui avevano criticato la volontà del governo di togliere il controllo di Autostrade ad Atlantia con un aumento di capitale riservato a CDP (quindi con un'operazione non di mercato e a prezzi che non valorizzerebbero adeguatamente la società): potrebbe quindi prospettarsi un'azione di Bruxelles volta a scoraggiare il governo e in definitiva a sostenere il valore di Autostrade (e quindi di Atlantia). Il titolo ha toccato mercoledi' un massimo intraday a 15,72 euro per poi stabilizzarsi poco sotto quei livelli (close martedi' a 13,465 euro). A 14,50 circa le quotazioni hanno superato la linea che congiunge il massimo del 24 giugno e del 13 agosto, "neckline" del testa spalle di continuazione disegnato a partire dal minimo del 12 giugno. Il target del testa spalle, ottenuto proiettandone l'ampiezza verso l'alto dal punto di rottura, si pone a 18,50 euro circa. Una prima resistenza e' posta a 17,02 euro, lato alto del gap ribassista del 9 marzo. Solo discese al di sotto della "neckline", in transito a 14,50 circa, metterebbero in discussione il segnale rialzista appena inviato facendo temere il test del minimo del 3 agosto a 13,285 euro.