Agosto da record per le borse, occhi puntati su elezioni e Covid

Agosto da record per le borse. L'indice Msci World in dollari e' salito nel mese di agosto del 6,53% (del 4,11% da inizio anno) e ha fatto registrare un nuovo record assoluto, trascinato principalmente dagli indici statunitensi (il peso della borsa Usa all'interno del paniere mondiale e' preponderante), superando il 26 agosto il precedente massimo storico del 12 febbraio a 2434,95 punti e spingendosi fino a toccare il 31 agosto quota 2461,35 dollari. Come detto buona parte del merito di questa performance e' attribuibile agli indici statunitensi. 

Lo S&P500 ha archiviato lunedi' 31 il migliore agosto dal 1986, il Dow Jones Industrial addirittura dal 1984. Il azionario mercato americano resta sostenuto in particolare dai titoli tecnologici mentre l'energia e il settore finanziario sono maggiormente in affanno. La tecnologia continua a dimostrarsi insensibile ai potenziali elementi di criticita', in particolare l'imperversare del Covid-19 negli Usa e le tensioni crescenti tra gli stessi Usa e la Cina. 

Nei confronti della Cina entrambi i protagonisti della campagna presidenziale Usa hanno un atteggiamento bipartisan, anche se ovviamente quello di Trump utilizza dei toni piu' aggressivi rispetto a Biden. Ma Biden non vuole lasciare campo libero al rivale su questo tema, tanto che un annuncio a sostegno della sua campagna dice ""Trump said he'd get tough on China. He didn't get tough. He got played." 

A dire il vero c'e' anche una base concreta di dati macro incoraggianti a sostenere la crescita della borsa americana, la spesa per i consumi ad esempio e' aumentata dell'1,9 per cento nel mese di luglio a fronte di attese di un +1,6% mentre i redditi personali sono cresciuti dello 0,4% mentre erano attesi in calo dello 0,2%. Bene anche l'ultimo indice sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere degli Stati Uniti, cresciuto ad agosto per il quarto mese consecutivo fino a 56 punti, livello massimo degli utimi 18 mesi a fronte di un incremento a atteso 54,8 dai 54,2 punti precedenti.

La prospettiva di vedere rimanere i tassi bassi a lungo, la Fed come e' noto ha cambiato atteggiamento nei confronti dell'inflazione lasciando intendere che non correra' a rialzare il costo del denaro anche se le misure adottate negli ultimi mesi a sostegno dell'economia dovessero comportare una crescita dei prezzi al consumo, e' stato un ulteriore elemento in favore del rialzo delle azioni e del miglioramento dei record precedenti, in particolare da parte del Nasdaq ma anche dello S&P500. 

Manca ora la ciliegina sulla torta, un nuovo pacchetto di stimoli deciso dal Congresso, una misura sulla quale Democratici e Repubblicani stanno battagliando da tempo ma che potrebbe vedere presto la luce ora che l'attivita' politica riprende dopo le ferie estive. 

Sullo sfondo, ma nemmeno troppo, ci sono anche le elezioni presidenziali, distanti ancora un paio di mesi: le possibilita' per Trump di essere rieletto stanno aumentando, anche se i sondaggi lo danno ancora sotto lo sfidante Democratico Biden. La differenza tra i due era del 25% solo poche settimane fa ma adesso, con le dimostrazioni in favore della popolazione afro americana che sono spesso sfociate in violenze, spaventando l'elettorato moderato, si e' notevolmente ridotta. In passato le dimostrazioni in favore dei Democratici, se realizzate in modo violento, hanno portato voti fino all'8% ai Repubblicani (viceversa in caso di periodi di manifestazioni pacifiche il consenso dei Democratici e' aumentato del 2%/3%), quindi e' fondamentale capire come verra' percepita dal grande pubblico la narrazione delle proteste, se pacifica o violenta. 

Gli investitori al momento sono ancora posizionati in modo coerente con una vittoria di Biden, quindi con i temi ESG favoriti (Environmental, Social and Governance, in pratica la sostenibilita'), ma questo atteggiamento potrebbe cambiare nelle prossime settimane. 

E sullo sfondo resta anche il tema del vaccino per il Covid-19, in uno studio recente di Goldman Sachs si legge che "c'e' una crescente probabilita' che uno o piu' vaccini diventino ampiamente disponibili a partire dalla prossima primavera, una eventualita' che sarebbe di supporto alla crescita globale". 

La stessa Goldman Sachs quantifica, grazie al ritorno verso la normalita', che la domanda di petrolio possa aumentare di 3,7 milioni di barili al giorno tra gennaio e agosto 2021, quindi una ripresa dell'economia particolarmente vivace gia' nei primi mesi del prossimo anno. Da un punto di vista grafico si registrano pero' delle increspature per quello che riguarda la tendenza rialzista della borsa Usa, potremmo essere quindi vicini ad una correzione. 

E' del resto una fase di ripiegamento, un "return move" come viene indicato dagli analisti, dopo il superamento da parte dello S&P500 di un livello critico come era il massimo storico di febbraio e' un comportamento abbastanza comune. Il "return move" si dimostra di norma innocuo a patto che le quotazioni non scendano molto al di sotto della ex resistenza, ora divenuta supporto, quindi nel caso dello S&P500 dei 3394 punti circa, area dove si colloca anche il gap rialzista lasciato il 24 agosto dai prezzi. 

Se le quotazioni dovessero scendere al di sotto di area 3390 sarebbe lecito iniziare a nutrire il dubbio di essere in presenza di qualche cosa di piu' di un semplice aggiustamento dell'uptrend. Fino a che i prezzi rimarranno al di sopra di quel supporto lo S&P500 rimarra’ inserito nel trend rialzista intrapreso a marzo, un movimento che potrebbe puntare al raggiungimento dei 4000 punti gia' entro la fine dell'anno.