Piazza Affari in lieve calo. STM sotto pressione, bene Campari e FCA. FTSE MIB -0,09%

25/03/2019 17:45:37

Piazza Affari in lieve calo. STM sotto pressione, bene Campari e FCA. FTSE MIB -0,09%.


Mercati azionari europei deboli. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,2%, Dow Jones Industrial invariato. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,09%, il FTSE Italia All-Share a -0,15%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,50%, il FTSE Italia STAR a -1,07%. Vendite sui BTP, spread in ulteriore rialzo: il decennale rende il 2,50% (+4 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 252 bp (+3 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indice Chicago Fed National Activity nel mese di febbraio si e' attestato a -0,29 punti, inferiore alla rilevazione di gennaio pari a -0,25 punti (rivista da -0,43 punti). Le attese erano fissate su un indice di -0,25 punti. L'indice degli affari della Fed di Dallas nel mese di marzo si e' attestato a 8,3 punti, da 13,1 punti registrati nel mese di febbraio. Le attese erano fissate su un indice di 9,6 punti. In Germania e' stato reso noto che l'indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di marzo si e' attestato a 99,6 punti, superiore alle attese degli analisti (pari a 98,7 punti) e in crescita rispetto alla rilevazione precedente fissata su un indice pari a 98,5 punti.

STMicroelectronics -3,86% perde ulteriore terreno dopo il -2,22% di venerdì in scia alla debolezza dell'indice di riferimento del settore semiconduttori SOX, oggi in calo dell'1,6% dopo il -2,88% accusato nell'ultima seduta della scorsa settimana.

Riflettori puntati su Campari, +3,19% a 8,74 euro, dopo il report di Goldman Sachs: raccomandazione migliorata da hold a buy target incrementato da 7,40 a 10,00 euro. Gli analisti della prestigiosa banca americana prevedono per il marchio Aperol una crescita del 26% annuo nel triennio 2019-2021. Il titolo in avvio ha toccato il nuovo massimo storico a 9,10 euro, complici anche le dichiarazioni dell'a.d. Bob Kunze-Concewitz al Financial Times: secondo il manager la famiglia Garavoglia (ha il 64,39%) non ha intenzione di vendere la partecipazione di controllo ma potrebbe esserci l'interesse di un acquirente.

Deboli i petroliferi in scia al brusco calo del greggio di venerdì. Il future giugno sul Brent segna 66,80 $/barile (da area 68), il future maggio sul WTI segna 59,00 $/barile (da area 60). Saipem -0,52%, Eni -0,48%, Tenaris -1,01%.

Sale FCA +2,02%. Indiscrezioni di stampa riferiscono varie ipotesi: il Financial Times sostiene che sono in corso negoziati con PSA e produttori cinesi e coreani per realizzare una fusione (comunque non imminente) che vedrebbe la famiglia Agnelli-Elkann diluire la propria esposizione nel settore auto. Il Wall Street Journal riferisce invece che le proposte di PSA sono state respinte poichè l'accordo comprendeva anche azioni del gruppo francese.

Incerti gli industriali con Pirelli&C -1,48%, CNH Industrial -1,06%, Leonardo -0,39%, Buzzi Unicem -0,71% in rosso, bene Prysmian +0,69%, De'Longhi +0,60%.

Negativa Fincantieri -3,87%: secondo indiscrezioni di stampa il governo italiano ha chiesto al gruppo di partecipare al salvataggio di Alitalia con una piccola quota. La nave Viking Sky andata in avaria al largo della Norvegia è stata costruita da Fincantieri: il problema che ha interessato il vascello riguarda però i motori, una componente scelta direttamente dall'armatore (Viking Ocean Cruises) e non prodotto da Fincantieri.

GIMA TT +4,29% a 6,57 euro estende il rimbalzo dal minimo storico a 5,5680 euro toccato una settimana fa dopo la pubblicazione dei dati 2018. I ricavi sono saliti del 20,5% a 182,9 milioni di euro, l'EBITDA del 18,4% a 73 milioni, l'utile netto del 17,5% a 51,8 milioni. Molto deludenti le stime per il 2019: ricavi a 110 milioni (consensus 156) ed EBITDA a 40 milioni circa.

Danieli&C +1,40% in buona forma grazie al contratto da 400 milioni di euro con CAMC Engineering per la fornitura di macchinari ed equipaggiamenti tecnologici da installare nel complesso siderurgico integrato che verrà realizzato dal gruppo cinese in Azerbaijan.

Bancari in leggero calo. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,35%. Deboli FinecoBank -1,56%, Banco BPM -1,37%, Mediobanca -0,94%. Tiene le posizioni UniCredit +0,14% grazie alle indicazioni del Sole 24 Ore e del Corriere della Sera nel fine settimana. Il quotidiano economico finanziario conferma le indicazioni per l'esercizio 2019 fornite dal management in occasione della presentazione dei dati 2018: ricavi a 19,8 miliardi di euro (19,7 nel 2018) e profitti a 4,7 miliardi, con CET1 tra il 12 e il 12,5 per cento. L'Economia del CorSera punta il faro sulle prossime mosse del CEO Jean Pierre Mustier: il manager francese sta ridisegnando la squadra per concentrarsi sui ricavi.

Bene Terna +1,15% a 5,6080 euro. Equita conferma la raccomandazione hold sul titolo ma incrementa il target da 5,50 a 5,60 euro. Il titolo ha toccato oggi il nuovo massimo storico a 5,6140 euro. Mercoledì scorso il gruppo ha comunicato i dati 2018 e presentato il piano 2019-2023. L'esercizio 2018 è andato in archivio con ricavi a 2.197 milioni di euro (+1,6%), EBITDA a 1.650,6 milioni (+2,9%), utile netto a 706,6 milioni di euro (+2,7%). Il piano prevede ricavi a circa 2,7 miliardi di euro ed EBITDA a circa 2 miliardi nel 2023 (+4% medio annuo per entrambi gli indicatori). L'utile netto per azione è atteso a circa 42 centesimi di euro nel 2023 (+3% medio annuo). Gli investimenti nel periodo, al lordo delle quote finanziate, ammontano a 6,8 miliardi di euro.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com