Piazza Affari in calo con auto, lusso e bancari. FTSE MIB -0,39%

11/01/2019 15:07:37

Piazza Affari in calo con auto, lusso e bancari. FTSE MIB -0,39%.


Il FTSE MIB segna -0,39%, il FTSE Italia All-Share -0,33%, il FTSE Italia Mid Cap +0,17%, il FTSE Italia STAR +0,12%.

I BTP estendono il rally.
Il decennale rende il 2,85% (-6 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 262 bp (-4 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,5%, FTSE 100 -0,4%, DAX -0,5%, CAC 40 -0,7%, IBEX 35 invariato.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in rosso: S&P 500 -0,3%, Nasdaq Composite -0,4%, Dow Jones Industrial -0,3%.

Molto debole il settore auto (EURO STOXX Automobiles & Parts -2,1%) con Brembo sotto pressione, -4,5% a 9,82 euro, dopo che Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione da buy a hold e ridotto il target da 12 a 11 euro. Sul comparto pesano probabilmente le parole di Jerome Powell: ieri il presidente della Federal Reserve ha sollevato timori di rallentamento dell'economia globale, e in particolare di quella cinese (area sensibile per il comparto). Limitano i danni Pirelli&C -0,1% (sui cui UBS è passata a buy) e FCA -0,1%, dopo il comunicato ufficiale sulla risoluzione dei contenziosi in materia di emissioni diesel negli USA. Il Lingotto pagherà circa 800 milioni di dollari tra sanzioni e transazioni, somma "in linea con l'accantonamento effettuato dalla società a tale fine nel terzo trimestre del 2018".

Le parole di Powell influenzano negativamente anche il settore lusso, peraltro penalizzato dal report negativo di Jefferies. In rosso Moncler -1,2% e soprattutto Salvatore Ferragamo -2,0% a 17,47 euro: Jefferies ha peggiorato il giudizio a underperform e tagliato consistentemente il target da 21 a 14 euro.

In rosso i bancari con il FTSE Italia Banche a -1,1% e l'EURO STOXX Banks -0,6%. A Milano perdono terreno Banco BPM -3,6%, UBI Banca -2,5%, BPER Banca -2,3%, Intesa Sanpaolo -1,3%. UniCredit -0,2% limita i danni grazie a indiscrezioni di stampa secondo cui advisor di Banca Carige, governo e autorità e stanno premendo sull'istituto guidato da Jean Pierre Mustier per convincerlo ad ad acquisire la banca ligure commissariata a inizio anno dalla BCE. UniCredit avrebbe già respinto più volte gli inviti ma, se questi si ripetessero, alla fine difficilmente potrà tirarsi indietro. Sempre secondo indiscrezioni Mustier potrebbe però acconsentire solo a parità di condizioni con l'intervento di Intesa Sanpaolo nelle banche venete di un anno e mezzo fa: l'acquisizione di BP Vicenza e Veneto Banca avvenne a un prezzo simbolico di 1 euro e con un contributo pubblico di circa 5,2 miliardi di euro più garanzie pubbliche per 1,5 miliardi (il titolo Intesa scattò al rialzo in quell'occasione).

Ripiegano anche i petroliferi Saipem +0,3%, Eni -0,6%, Tenaris -1,1%, con il greggio in correzione dai massimi da circa un mese toccati a metà mattinata: il future marzo sul Brent segna 60,75 $/barile, il future febbraio sul WTI 51,90 $/barile (massimi rispettivamente a 62,50 e 53,30 circa). Saipem (scambiata attualmente a 3,7530 euro) viene sostenuta dalla decisione di JP Morgan di migliorare la raccomandazione sul titolo da neutral a overweight con target ridotto da 4,90 a 4,70 euro.

Tonica Campari, +2,4% a 7,7550 euro, UBS migliora la raccomandazione da sell a neutral e incrementa il target da 5,10 a 7,70 euro.

Molto bene Unipol +2,2% che estende il rally partito dopo Natale e tocca i massimi da fine settembre. Restano sullo sfondo le indiscrezioni di stampa di inizio dicembre secondo cui BPER Banca ha incaricato Citi di studiare il dossier dell'acquisizione di Unipol Banca, con l'obiettivo di arrivare a un accordo entro metà 2019. Si tratta di un'operazione di cui si vocifera da tempo. Ricordiamo che Unipol è primo azionista di BPER con il 15%. Secondo gli alcuni analisti la cessione di Unipol Banca riporterebbe in primo piano le ipotesi di accorciamento della catena di controllo del gruppo finanziario bolognese e il conseguente venir meno dello "sconto holding".

GIMA TT, +6,5% a 7,26 euro, tocca i massimi da inizio dicembre grazie a Kepler Cheuvreux: la raccomandazione passa da reduce a hold con target a 6,80 euro. Gli analisti del broker hanno incrementato del 4% le stime di utile per azione 2018 e dell'1,2% per il 2019.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com