Eni: Piano Strategico 2019-2022

15/03/2019 11:54:58

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, presenta oggi alla comunità finanziaria il Piano Strategico della società per il periodo 2019-2022.

Nel corso degli ultimi cinque anni abbiamo messo in atto una strategia di trasformazione ideata con lo scopo di rafforzare il nostro modello di business riducendo drasticamente il debito, aumentando la produzione e trovando nuovi modi per differenziare la nostra compagnia. Abbiamo costruito una nuova Eni fondata sull'efficienza, l'integrazione e l'impiego di nuove tecnologie. Rafforzeremo e diversificheremo ulteriormente il nostro portafoglio in bacini a basso costo ma ad alto potenziale, continueremo a perseguire ulteriori opportunità lungo la catena del valore, e cresceremo nelle rinnovabili e nei biocarburanti facendo di Eni una società più profittevole. La decarbonizzazione è una priorità strategica per il nostro Consiglio di Amministrazione. Siamo fortemente impegnati a lavorare per un futuro a basse emissioni e oggi stiamo fissando un nuovo obiettivo, vale a dire raggiungere la neutralità carbonica nel settore upstream entro il 2030. Creare valore per gli azionisti rimane la nostra principale priorità, e per questo abbiamo deciso di annunciare l'aumento del dividendo 2019 del 3,6% a 0,86 euro per azione, in linea con la nostra politica di remunerazione progressiva. Inoltre, daremo il via a un programma quadriennale di buyback che prevede, nel 2019, un ammontare di 400 milioni di euro, mentre per i tre anni successivi, assumendo un leverage stabilmente inferiore al 20%, un ammontare annuale di 400 milioni di euro in uno scenario di Brent a 60-65 dollari, oppure 800 milioni di euro con un prezzo del Brent superiore a 65 dollari al barile". Claudio Descalzi, AD Eni

PRINCIPALI OBIETTIVI

UPSTREAM
o Esplorazione: 2,5 mld di barili di olio equivalente di nuove risorse
o Produzione: CAGR del 3,5% all'anno fino al 2025
o Break even dei nuovi progetti upstream: con Brent a $25/bbl
o Free Cash Flow cumulato: €22 mld
AD Descalzi: "Nell'upstream continueremo a crescere in modo organico. Grazie alla grande quantità di nuovi permessi in bacini ad alto potenziale, puntiamo a realizzare 2,5 miliardi di barili di nuove risorse perforando 140 pozzi esplorativi nei quattro anni. La produzione crescerà, nel periodo di Piano e oltre, del 3,5% su base annua, grazie all'avvio e al ramp-up dei nuovi progetti e ai numerosi FID che verranno approvati nel prossimo futuro, pari a circa 3 miliardi di barili di olio equivalente di riserve. Continueremo a mantenere una forte disciplina sugli investimenti e ci aspettiamo che i nostri nuovi progetti di sviluppo raggiungeranno il breakeven a un prezzo del greggio di 25 dollari al barile".

MID-DOWNSTREAM
o EBIT a fine Piano di €2 mld
o Free Cash Flow 2019-22: ~€5 mld
o Volumi di LNG: 14 MTPA al 2022 e 16 MTPA al 2025
o Breakeven della raffinazione: $1,5/barile dal 2023
AD Descalzi: "Entro la fine del Piano, ci aspettiamo che l'utile operativo per il Middownstream salirà a 2 miliardi di euro, più del doppio rispetto ai livelli del 2018. Grazie all'acquisizione del 20% della raffineria di Ruwais negli Emirati Arabi Uniti, un impianto top-class a livello mondiale, abbiamo rafforzato il nostro business della raffinazione. Questa acquisizione ci ha consentito di aumentare la nostra capacità globale di raffinazione del 35%, e del 40% nel 2023, portando il breakeven del margine di raffinazione a 1,5 dollari al barile. Il GNL giocherà un ruolo cruciale nella nostra crescita futura e ci aspettiamo di raggiungere 14 milioni di tonnellate all'anno (MTPA) di volumi contrattualizzati entro il 2022 e 16 MTPA entro il 2025, segnando un aumento rispetto alle indicazioni del piano precedente. Nella Chimica, contiamo di rafforzare il business e di essere maggiormente resilienti facendo leva sulla differenziazione del portafoglio per aumentare i nostri margini".

ENERGY SOLUTIONS
o >1,6 GW di capacità rinnovabile installata al 2022, 5 GW entro il 2025
o Capex 2019-2022: €1,4 mld
AD Descalzi: "Siamo impegnati a far crescere il nostro business delle rinnovabili in modo organico nel periodo del Piano. Il nostro portafoglio di rinnovabili è ben diversificato, sia dal punto di vista geografico sia da quello delle tecnologie utilizzate. In futuro, siamo intenzionati ad aumentare la nostra esposizione nel settore dello stoccaggio di energia. In Italia, espanderemo ulteriormente il "Progetto Italia", che prevede la conversione delle aree industriali bonificate in aree per la produzione di energia da fonti rinnovabili".

DECARBONIZZAZIONE
o Zero emissioni nette nel settore upstream entro il 2030
o Rilevante iniziativa di forestazione per il sequestro naturale di >20 Mton/anno di CO2 entro il 2030
o Progetti di Economia Circolare: ~€1 mld entro il 2022
AD Descalzi: "La decarbonizzazione è strutturalmente presente in tutta la nostra strategia ed è parte preponderante delle nostre ambizioni per il futuro. Affrontare la doppia sfida da un lato di soddisfare i crescenti bisogni di energia, dall'altro di ridurre le emissioni in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, rappresenta una priorità strategica per il nostro CdA. Come primo passo, il nostro obiettivo è quello di eliminare le emissioni nette dell'upstream entro il 2030. Riusciremo a raggiungere questo obiettivo aumentando l'efficienza operativa, riducendo quindi al minimo le emissioni dirette di CO2 del business e compensando le emissioni residuali con vasti progetti di forestazione. Facendo leva sulla nostra dimensione, porteremo benefici concreti alle comunità locali grazie alle iniziative di forestazione diretta, che comprenderanno anche la creazione di nuovi posti di lavoro. Inoltre, utilizzeremo un approccio circolare per massimizzare l'uso dei rifiuti come materie prime e allungare la vita dei siti industriali. Un ruolo chiave in questo processo verso un modello più sostenibile sarà giocato dall'impiego di nuove tecnologie".

STRATEGIA FINANZIARIA

Disciplina finanziaria
o CAPEX: €33 mld nel quadriennio, €8 mld nel 2019
o Crescita del Free Cash Flow: +17% nel periodo 2019-22 a scenario 2019
Crescita Sostenibile
o Cash neutrality organica post dividendo: $55/bbl nel 2019, in riduzione a $50/bbl a fine Piano
Remunerazione degli azionisti
o Proposta di dividendo per il 2019: €0,86 per azione +3,6% rispetto al 2018
o Programma di buyback: €400 mln in 2019, €400 nel 2020-2022 a scenario Brent $60-65 o €800 mln a scenario Brent >$65 (leverage <20%)
AD Descalzi: "Abbiamo significativamente migliorato il nostro portafoglio così come dimostrato dai risultati 2018. Nei prossimi quattro anni continueremo a perseguire il nostro modello distintivo di crescita sostenibile combinata ad una rigorosa disciplina finanziaria migliorando ulteriormente la nostra cash neutrality prevista a 50 dollari al barile a fine Piano. Questi risultati sostengono la nostra politica di remunerazione progressiva agli azionisti, che prevede per il 2019 un dividendo in crescita del 3,6% a 0,86 euro per azione. Inoltre, avvieremo un programma di buy-back per un ammontare di 400 milioni di euro nel 2019, mentre per gli anni successivi, assumendo un leverage stabilmente inferiore al 20%, per un ammontare di 400 milioni di euro con uno scenario Brent a 60-65 dollari, o di 800 milioni di euro con uno scenario di Brent maggiore di 65 dollari al barile".

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