Borsa Usa: indici positivi

28/11/2018 16:10:19

La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo in attesa dell'intervento del numero uno della Fed. Il Dow Jones guadagna lo 0,5%, l'S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq Composite lo 0,7%. Sui mercati prevale l'ottimismo in vista dell'incontro tra il presidente Usa e l'omologo Xi Jinping sulla questione commerciale.
Acquisti in particolare sul comparto tecnologico.
Trai titoli in evidenza Salesforce.com +4%. L'azienda californiana, specializzata in software basati su cloud, ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre 2018 segnati da profitti netti in marginale calo da 107 milioni di dollari, pari a 14 centesimi per azione, a 105 milioni, e 13 centesimi. Su base rettificata l'eps si è però attestato a 61 centesimi, ben oltre i 50 centesimi del consensus di FactSet. I ricavi sono aumentati da 2,70 a 3,39 miliardi, contro i 3,37 miliardi stimati dagli analisti. Per il quarto trimestre Salesforce prevede un eps di 54-55 centesimi su 3,55-3,56 miliardi di ricavi (57 centesimi e 3,52 miliardi il consensus di Refinitiv).
Tiffany -9%. Il gruppo dei gioielli ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione a 0,77 dollari, in linea con le attese. Peggio del previsto i ricavi netti a 1,01 miliardi contro gli 1,05 miliardi del consensus.
Burlington Stores +6%. La catena discount ha alzato la stima sull'utile annuale dopo un trimestre più forte del previsto. Per l'intero esercizio l'Eps adjusted è atteso ora tra 6,33 e 6,37 dollari (da 6,13-6,20 dollari della precedente guidance). Nel terzo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 1,21 dollari su ricavi per 1,64 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,06 dollari su ricavi per 1,61 miliardi. Le vendite a perimetro costante sono cresciute del 4,4% contro il +3,1% del consensus.
J.M. Smucker -5%. Il gruppo alimentare ha rivisto al ribasso la guidance annuale. Per l'esercizio fiscale 2019 l'utile per azione adjusted è ora atteso a 8,00-8,20 dollari (da 8,40-8,65 dollari previsti in precedenza) su ricavi per 7,9 miliardi (da 8,0 miliardi) e con un free cash flow a 700-750 milioni (da 770-820 milioni).
Sul fronte macroeconomico il Bureau of Economic Analysis ha reso nota la seconda stima preliminare del PIL relativo al terzo trimestre 2018 indicando un incremento pari al 3,5%, pari alla lettura precedente ma inferiore alle attese (+3,6%). Rallenta la spesa per consumi, +3,6% dopo l'incremento del 4% registrato nel secondo trimestre. La stima dell'inflazione misurata dall'indice PCE è aumentata a un ritmo annuo dell'1,5% dal precedente 2% (consensus +1,6%).
A ottobre le scorte all'ingrosso (preliminare) hanno fatto segnare una crescita dello 0,7% a fronte di attese fissate su un incremento dello 0,5%. Nel mese di settembre le scorte erano aumentate dello 0,4% ad agosto dell''1% su base mensile.
Nel mese di ottobre la bilancia commerciale di beni (stima preliminare) ha segnato un deficit pari a 77,2 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 76,3 mld del mese precedente risultando superiore alle attese fissate su un deficit di 76,7 mld. Le esportazioni sono diminuite di 0,8 miliardi di dollari rispetto a settembre e le importazioni sono aumentate di 0,2 miliardi di dollari rispetto al mese precedente.
Le vendite di nuove abitazioni sono diminuite del l'8,9% a ottobre rispetto al mese precedente, attestandosi a 544 mila unita', in calo rispetto alle 597 mila unità della rilevazione precedente (rivista da 553 mila unità). Le attese erano per un incremento mensile del 3,7%.
La Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che misura l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Richmond, si è attestato nel mese di novembre a 14 punti inferiore ai 15 punti di ottobre ( e dai 29 punti di settembre). Il dato e' inferiore alle attese degli addetti ai lavori pari a 16 punti.

RV - www.ftaonline.com